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Dromaius novaehollandiae

specie di uccello

DescrizioneModifica

Secondo solo allo struzzo in dimensioni, arrivando a 1,9 metri di altezza (1,3 al dorso) e con un peso che si aggira fra 50 e 55 kg, l'emù è un uccello potente e forte corridore: se minacciato può raggiungere i 50 km/h.

BiologiaModifica

L'emù si ciba di vegetali, e di piccoli animali.

La femmina depone fino a 20 uova, sono grandi e sono delicatamente verde scuro a colori, colorazione data dalla presenza di biliverdina[3]. Queste uova sono spesso stimate non soltanto dagli esseri umani per le parti decorative, ma dagli animali come fonte di alimento. Il maschio incuba le uova per un periodo di 7-8 settimane e non lascia mai il nido per tutto questo periodo.

Distribuzione e habitatModifica

Tasmania, Australia. Introdotto nell'Isola di Kangaroo e nell'Isola Maria.

SistematicaModifica

Sono riconosciute le seguenti sottospecie:[2]

ConservazioneModifica

Non globalmente minacciato. Popolazione stabile, stimata in 100 000 - 200 000 individui (1980) nell'Australia occidentale e in 525.000 nel resto dell'Australia, soprattutto nel Queensland e nel Nuovo Galles del Sud. In Australia Occidentale la massiccia presenza dell'animale è stata considerata un grave danno all'agricoltura e ha portato il governo, negli anni Trenta del Novecento, ad utilizzare l'esercito per abbattere gli animali nel corso di alcune operazioni note come guerra degli emù.

Introdotto a sud, nell'isola di Kangaroo nel 1957 e nell'isola Maria nel 1976.

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2016, Dromaius novaehollandiae, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Dromaiidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 5 maggio 2014.
  3. ^ Steven Halepas, Randy Hamchand e Samuel E. D. Lindeyer, Isolation of Biliverdin IXα, as its Dimethyl Ester, from Emu Eggshells, in Journal of Chemical Education, vol. 94, nº 10, 10 ottobre 2017, pp. 1533–1537, DOI:10.1021/acs.jchemed.7b00449. URL consultato il 22 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • P. M. Beutel, S. J. J. F. Davies, W. C. Packer "Physical and physiological measurements of Emu" (1984)
  • L. Brasil "The Emu of King Island" (1914)
  • P. J. Curry "The young emu and its family life in captivity" (1979)
  • M. Eastman "The life of emu" Angus & Robertson Sydney (1968)
  • Emu. Husbandry of captive-bred Emus. Collingwood (1999) 12 pp.

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