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Il Sacro Romano Impero nell'anno 1000 circa

     Ducato di Sassonia

     Bassa Lorena

     Alta Lorena

     Ducato di Franconia

     Ducato di Svevia

     Ducato di Baviera

Un ducato d'origine (in tedesco: Stammesherzogtum, da Stamm, che significa "tribù", in riferimento al fatto che questi ducati erano quelli delle prime tribù germaniche dei Franchi, Sassoni, Bavari e Svevi) erano dei ducati costituenti il Regno di Germania all'epoca dell'estinzione della dinastia dei Carolingi (la morte di Ludovico il Fanciullo nel 911) ed il periodo di transizione che portò alla formazione del moderno Sacro Romano Impero nel X secolo. I Carolingi avevano dissolto gli originali ducati tribali nel Regno franco nel corso dell'VIII secolo. Col declino dell'Impero carolingio alla fine del IX secolo, le vecchie aree tribali assunsero nuove identità come suddivisioni del regno. Questi cinque ducati d'origine (talvolta detti "giovani ducati d'origine" in riferimento ai ducati tribali pre-carolingi) furono: Baviera, Franconia, Lotaringia, Sassonia e Svevia (Alemannia).[1] I ducati d'origine vennero mantenuti come principale suddivisione della Germania durante la dinastia dei Salii, ma divennero perlopiù obsoleti durante il tardo periodo medievale sotto la casata degli Hohenstaufen e vennero infine aboliti nel 1180 da Federico Barbarossa in favore di un più variegato panorama di territori ducali di minor grandezza.

Il termine Stammesherzogtum utilizzato dagli storiografi tedeschi è datato alla metà del XIX secolo, e cioè dall'inizio del processo di unificazione nazionale della Germania, e come tale non essendo direttamente correlato alla storiografia del periodo medievale è stato oggetto di controversie. La traduzione letterale ed etimologica di "ducato d'origine" è stata coniata nel XX secolo in ambito anglosassone.[2] Mentre altri autori tendono a utilizzare il termine con la traduzione alternativa di "tribali", l'uso di "ducati d'origine" è divenuto ormai convenzionale.[3]

Le tribù germaniche (Stämme)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tribù germaniche.
 
Mappa linguistica della Lingua alto-tedesca antica (Alemanno e Bavarese), Antico franco, Antico sassone e Antico frisone all'epoca di Ottone I, X secolo.[4]

Il concetto di derivazione del popolo tedesco da una serie di tribù germaniche (Deutsche Stämme; Volksstämme) si sviluppò nel corso del XVIII-XIX secolo tra gli storiografi e gli etnografi tedeschi. Questo concetto di "origine" germanica si riferisce al periodo altomedievale e si deve distinguere dalle tribù germaniche della tarda antichità. Solitamente viene fatta una distinzione tra gli "ducati antichi" (Altstämme), che esistettero sino al X secolo, e i "ducati recenti" (Neustämme), che vennero creati nel corso del periodo medievale come risultato dell'espansione ad est dell'Impero. La delineazione dei duce concetti è necessariamente vaga perché ancora oggi è disputa politica e accademica.[5] I termini Stamm, Nation o Volk svariatamente utilizzati dalla storiografia tedesca riflettono il concetto latino medievale di gens, natio o populus.

La tradizionale storiografia tedesca conta sei Altstämme o "antichi ducati" corrispondenti ai territori dei Bavari, degli Svevi (Alamanni), Franchi, Sassoni, Frisoni e Turingi. Tutti questi territori vennero incorporati nell'Impero carolingio alla fine dell'VIII secolo. Solo quattro di loro vennero mantenuti poi nei ducati successivi; il merovingio Ducato di Turingia venne assorbito nella Sassonia nel 908 mentre il Regno di Frisia venne conquistato dalla Francia già a seguito della Battaglia della Boorne del 734. Le leggi di questi popoli vennero ricordate nel periodo medievale (Lex Baiuvariorum, Lex Alamannorum, Lex Salica e Lex Ripuaria, Lex Saxonum, Lex Frisonum e Lex Thuringorum).[6] Le leggi franche, sassoni e sveve rimasero in forze e riuscirono a competere con la legge imperiale sino al XIII secolo.

L'elenco dei "ducati nuovi" o Neustämme, è la seguente: Märker, Lausitz, Meclemburgo, Alta Sassonia, Pomerania, Slesia e Prussia orientale, riflettendo più o meno le attività insediative dei tedeschi tra XII e XV secolo.

L'uso di Stämme nel senso di "tribù", piuttosto che di Völker come "natione, popolo", emerse nel corso del XIX secolo nel contesto del progetto dell'Unificazione della Germania. Karl Friedrich Eichhorn nel 1808 utilizzava il termine Deutsche Völker "Nazioni germaniche". Friedrich Christoph Dahlmann nel 1815 richiedeva l'unità della nazione germanica (Volk) nelle sue tribù (in seinen Stämmen). Questa terminologia divenne ben presto diffusa ed ancora più evidente nella costituzione di Weimar del 1919, dove si legge Das deutsche Volk, einig in seinen Stämmen [...] "La nazione germanica (popolo), unito nelle sue tribù ...".

La composizione della popolazione tedesca di queste tribù come realtà storica è stata oggetto di studio della storiografia moderna, anche se si è convenuto che ogni tribù debba essere trattata come un caso a sé con differente storia ed etogenesi,[7] anche se alcuni storici hanno ripreso il termine di "popoli" (Völker) piuttosto che quelli di "tribù" (Stämme).[8]

La divisione rimane ancora oggi in uso nell'abito della classificazione convenzionale dei dialetti tedeschi in francone, alemanno, turingio, bavarese e Basso sassone (incluso il friso-sassone col frisone propriamente detto indicato come lingua separata). Nel Libero Stato di Baviera, la divisione in "tribù bavaresi" (bayerische Stämme) rimane ancora oggi in uso per le popolazioni dell' Altbayern (Baviera propriamente detta), Franconia e Svevia.

La Francia orientaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Regno franco.

Nella Francia orientale vi erano dei grandi ducati, talvolta chiamati regni (regna) per la loro forma di stato, che aveva un certo livello di solidità interna. Tra questi vi erano i sassoni e i bavaresi che erano stati conquistati da Carlomagno, e l'Alamannia che era stata posta sotto l'amministrazione franca nel 746.[9] Nella storiografia tedesca sono chiamati jüngere Stammesherzogtümer, o "ducati tribali recenti",[10] anche se il termine di "ducati d'origine" è divenuto altrettanto comune. I ducati sono spesso detti "giovani" (nel senso di più nuovi, più recenti) per distinguerli dai ducati più antichi che erano vassalli dei monarchi Merovingi. Lo storico Herwig Wolfram ha negato una reale distinzione tra i ducati antichi e quelli più nuovi, o tra i ducati originari della Germania e simili atri territori in altre parti dell'Impero carolingio:

Rifiuto l'intera dottrina di differenza tra gli iniziali principautés territoriales dei Franchi orientali e i ducati "germanici"... Certamente i loro nomi sono apparsi già durante il periodo delle invasioni barbariche. Già all'epoca, il loro sistema politico e istituzionale e le strutture biologiche della loro composizione erano costituite e rimasero invariate. Ho rifiutato allo stesso modo la differenza tra i cosiddetti älteres Stammesfürstentum [antichi principati tribali] ed i jüngeres Stammesfürstentum [nuovi principati tribali], perché considero i ducati prima e dopo Carlomagno essere frutti dela medesima istituzione franca...[11]

Dopo la divisione del regno coi trattati di Verdun (843), Meerssen (870) e Ribemont (880), il regno dei franchi orientali o Francia orientale venne diviso in Baviera, Alamannia e Sassonia assieme alle parti orientali dei territori franchi. Il regno venne diviso nel 864–865 tra i figli di Ludovico il Germanico, in gran parte seguendo le linee di separazione dei territori delle tribù. Il potere reale si disintegrò dopo l'899 sotto il governo di Ludovico il Fanciullo, il quale permise ai magnati locali di ravvivare l'autonomia dei ducati sotto la suprema autorità del re.

Il Sacro Romano ImperoModifica

 
Il Regno dei Franchi orientali (919–1125) con gli ultimi ducati originari:
Sassonia in giallo, Franconia in blu, Baviera in verde, Svevia in arancione chiaro, e Lotaringia in rosa

Dopo la morte dell'ultimo carolingio, Ludovico il Fanciullo, nel 911, i ducati originari riconobbero l'unità del regno. I duchi elessero Corrado I a loro sovrano. Sulla base della tesi di Tellenbach, i duchi crearono i ducati durante il regno di Corrado.[12] Nessun duca tentò di creare un regno indipendente. Persino dopo la morte di Corrado nel 918, quando l'elezione di Enrico l'Uccellatore venne largamente discussa, il suo rivale Arnolfo di Baviera, non fondò un regno separato ma lo reclamò integralmente,[13] prima di essere costretto a sottomettersi all'autorità di Enrico.[9] Enrico promulgò quindi una legge che prescriveva il mantenimento dell'unità del regno.[9] Arnolfo continuò a governare come un sovrano indipendente sino alla propria sottomissione, ma dopo la sua morte nel 937 il suo stato venne riportato sotto il controllo reale dal figlio di Enrico, Ottone il Grande.[10] Gli Ottoniani lavorarono per preservare i ducati come offici della corona, ma dal regno di Enrico IV i duchi avevano ormai reso le loro funzioni ereditarie.[14]

I cinque ducato originari erano:[1]

Franconia (sino 939)
la famiglia dei Corradini, strettamente vicina alla corte reale, ottenne l'egemonia ducale sulla Franconia, ma non riuscì mai ad unificare la regione. La Franconia non comprendeva tutto il territorio tribale che fu dei Franchi, noto all'epoca come Austrasia, che era stato divis in tre parti con il Trattato di Verdun dell'843, con le altre due parti a divenire la Lotaringia ed il cuore del Regno di Francia, rispettivamente. Dopo aver ottenuto il regno nel 911, i Corradini dovettero dare la precedenza della corona ai Sassoni Liudolfingi. Dopo una fallita ribellione, i Corradini vennero deposti ed il ducato entrò a far parte delle terre della corona. La regione venne frammentata in un conglomerato di territori nobiliari e principati ecclesiastici già nel 939 e non venne mai restaurata come entità politica o divisione amministrativa. La Franconia non mantenne nemmeno una propria identità culturale o linguistica; i dialetti della Franconia vennero divisi dal "ventaglio renano" in alto francone, francone centrale e basso francone.
Lotaringia (sino al 959) 
come componente centrale del regno franco e con una propria identità tribale franca, la Lotaringia venne suddivisa dall'Austrasia come parte della Francia Media nell'843, ed organizzata come ducato nel 903. Essa continuò a variare la propria posizione tra il regno orientale e quello occidentale sino al 939 quando alla fine venne incorporata definitivamente nella Francia orientale. Nel 959 il ducato venne diviso in Bassa Lotaringia (che a sua volta si frammenterà ulteriormente a comporre le contee ed i ducati dei Paesi Bassi - attuale Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo - per poi essere riunita solo dai duchi di Borgogna) e Alta Lotaringia (parti della quale si evolveranno nel territorio francese chiamato Lorena). La Bassa Lorena rimase un ducato del Sacro Romano Impero sino al 1190 quando passò ai duchi di Brabante.
Svevia (sino al 1268)
l'Alemannia era stata nominalmente associata al regno franco sin dal V secolo, ma essa divenne un ducato sotto il diretto controllo franco solo nel 746. I nomi di Alemannia e Svevia vennero utilizzati in maniera intercambiabile durante il periodo altomedievale. Gli Unfridingi (con base a Thurgau) giunsero alla posizione di duchi ma poco dopo persero la loro posizione per la lotta che ingaggiarono contro i re Liudolfingi. Dopo diverse famiglie, il ducato passò agli Hohenstaufen nel 1079. L'ascesa al trono rese la Svevia un paese importante, ma la sua caduta nel XIII secolo la lasciò completamente disarmata, con ciò che ne rimaneva che passò ai Wittelsbach, ai Württemberg ed agli Asburgo, quest'ultima con la secessione della Confederazione Elvetica che ottenne alcuni di questi territori. Il cuore del territorio della Svevia continuò la sua esistenza nella Contea di Württemberg, elevato allo status di ducato nel 1495, e che poi divenne il Regno di Württemberg nel XIX secolo.
Sassonia (sino al 1296) 
la dinastia dei Liudolfingi, che a lungo era stata impiegata nell'amministrazione della Sassonia, giunse alla posizione di duca e poi di re dopo il 919. Nell'XI secolo, il ducato venne governato dai Billunghi. Dopo il 1137 la casa dei Guelfi dominò il ducato. La caduta del duca Enrico il Leone nel 1180 portò allo smantellamento del ducato, dividendolo in Ducato di Vestfalia e Ducato di Brunswick-Lüneburg, lasciando il cuore del ducato di Sassonia sulle rive dell'Elba infeudato agli Ascanidi. Le parti restanti vennero a formare i ducati di Sassonia-Lauenburg e Sassonia-Wittenberg nel 1296, quest'ultimo elevato al rango di Elettorato nel 1356, per poi divenire il Regno di Sassonia dopo la disintegrazione del Sacro Romano Impero.
Baviera
i Luitpoldingi, responsabili della difesa della marca di Carinzia, giunsero alla posizione di duchi. Essi vennero succeduti da un ramo della dinastia dei Liudolfingi e poi dai Guelfi, le cui lotte con gli Hohenstaufen fecero si che la baviera fosse privata di Austria (1156), Stiria e Tirolo (1180). Il territorio ducale così ridotto venne assegnato alla famiglia Wittelsbach. La Baviera rimase sotto il controllo della famiglia Wittelsbach sino alla Prima guerra mondiale, anche se venne ripetutamente suddivisa al suo interno tra i diversi rami della famiglia tra XIII e XV secolo, e poi riunita da Alberto IV di Baviera nel 1503. Nel 1623 venne elevata allo status di Elettorato e dopo la disintegrazione del Sacro Romano Impero divenne un regno.

EreditàModifica

La complicata storia politica del Sacro Romano Impero durante il medioevo ha portato alla divisione ed alla disgregazione di gran parte dei ducati medievali. Federico Barbarossa nel 1180 abolì il sistema dei ducati originari in favore di un variegato assembramento di ducati minori. Il ducato di Baviera fu l'unico ducato originario a rimanere praticamente inalterato sino all'attuale Germania. Altri ducati originari superarono le varie divisioni del Sacro Romano Impero come ad esempio l'Elettorato di Sassonia il quale, anche se non direttamente, era la prosecuzione del ducato di Sassonia, che poi ha generato il moderno stato tedesco della Sassonia. I ducati di Franconia e Svevia, d'altro canto, vennero disintegrati e perciò corrispondono solo vagamente alle attuali regioni di Svevia e Franconia. Il merovingio ducato di Turingia non entrò nemmeno nell'orbita del Sacro Romano Impero ma venne disgregato nel 908, mentre l'attuale stato della Turingia è stato costituito solo nel 1920.

NoteModifica

  1. ^ a b See Donald C. Jackman, The Konradiner: A Study in Genealogical Methodology, 1990, p. 87, citing Hans-Werner Guetz, "Dux" und "Ducatus." Begriffs- und verfassungsgeschichtliche Untersuchungen zur Enstehung des sogenannten "jüngeren Stammesherzogtums" an der Wende vom neunten zum zehnten Jahrhundert, 1977.
  2. ^ Ephraim Emerton, Mediaeval Europe (814-1300), 1903; "Revival of the Roman Empire on a German Basis, 888–950" pp. 89–114; Emerton utilizza la parola inglese stem nel suo senso arcaico di "razza, antenati" (Webster's (1828): "una razza o generazione di progenitori"; Oxford Dictionaries: "(arcaico o letterale) La principale linea di discendenza di una famiglia o nazione"). "We may fairly think of the German kingdom under Henry I as a federation of five distinct stems, each far more conscious of its stem-unity than of its share in the unity of the nation" (p. 105); "All five stems were represented [at the election of Conrad II in 1024] by their leading men, not yet, so far as we know, by any well-defined process of representation, but only in pursuance of the ancient Germanic principle that every man who carried a sword had a right to speak on matters of the public weal." (p. 175)
  3. ^ "Germany consisted in 911 of the five tribal, or, as the Germans call them, 'stem' (Stamm), duchies of Saxony, Franconia, Bavaria, Swabia, and Lorraine. [...] The people of the various 'stem' duchies showed characteristic traits also in culture and language. And though the tribal duchies had lost their political role in German history by the thirteenth century and had been replaced by other and usually smaller regional units, their tribal dialects and folklore have survived to the present day and even now act as strong forces toward cultural diversity. In this respect, 'Teutonic' Germany has had a thousand years of historical unity." Hajo Holborn, A History of Modern Germany: The Reformation, 1982, p. 4.
  4. ^ L'antica rotazione consonantica in questa fase era nella sua parte finale e generò il cosiddetto "ventaglio renano" di divisioni dialettali franche e la divisione in Tedesco superiore, Tedesco medio e Tedesco inferiore nell'uso moderno e convenzionale dei dialetti tedeschi. Il dialetto turingiano non è indicato dal momento che non vi è evidenza documentaria di una variante separata per la Turingia del tedesco superiore (la Turingia nella mappa è assorbita dall'antico franco). Si noti che la divisione dell'antico tedesco superiore in Alemanno e Bavarese è anche'essa convenzionale e deriva perlopiù dal periodo della Lingua alto-tedesca media.
  5. ^ Hans-Werner Goetz, Die „Deutschen Stämme“ als Forschungsproblem. In Heinrich Beck, Dieter Geuenich, Heiko Steuer, Dietrich Hakelberg (ed.), Zur Geschichte der Gleichung „germanisch-deutsch“. Walter de Gruyter, Berlin 2004, pp. 229–253 (p. 247).
  6. ^ Hannes Obermair, Il diritto della 'regio' tirolese e trentina tra epoca tardoantica e altomedievale, a cura di Südtiroler Kulturinstitut, Romani & Germani nel cuore delle Alpi tra V e VIII secolo, Bolzano, Verlagsanstalt Athesia, 2005, pp. 121-133, ISBN 88-8266-344-2.
  7. ^ Carl Erdmann, Der Name Deutsch. In Karl der Große oder Charlemagne? Acht Antworten deutscher Geschichtsforscher. Berlin 1935, pp. 94–105. Hans Kurt Schulze, Grundstrukturen der Verfassung im Mittelalter. Band 1: Stamm, Gefolgschaft, Lehenswesen, Grundherrschaft. Urban-Taschenbuch, Stuttgart 1985, p. 37; Hans-Werner Goetz, Die „Deutschen Stämme“ als Forschungsproblem. In Heinrich Beck, Dieter Geuenich, Heiko Steuer, Dietrich Hakelberg (ed.), Zur Geschichte der Gleichung „germanisch-deutsch“. Walter de Gruyter, Berlin 2004, pp. 229–253 (238).
  8. ^ Carlrichard Brühl, Deutschland – Frankreich: die Geburt zweier Völker. 2ª ed. 1995, pp. 243ss
  9. ^ a b c Reynolds, Kingdoms and Communities, pp. 290–91.
  10. ^ a b Patrick J. Geary, Phantoms of Remembrance: Memory and Oblivion at the End of the First Millennium (Princeont, NJ: Princeton University Press, 1994), p. 44.
  11. ^ Herwig Wolfram, "The Shaping of the Early Medieval Principality as a Type of Non-royal Rulership", Viator, 2 (1971), p. 41.
  12. ^ Questa tesi venne resa popolare nel mondo anglosassone da Geoffrey Barraclough, The Origins of Modern Germany, 2ª ed. (New York: 1947).
  13. ^ Il fatto che col termine "integralmente" egli si riferisse all'intero impero e non alla sola Baviera è stato messo in dubbio da Geary, Phantoms of Remembrance, p. 44.
  14. ^ James Westfall Thompson, "German Feudalism", The American Historical Review, 28, 3 (1923), p. 454.

Voci correlateModifica

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