Ducato di Gheldria

Gheldria
Gheldria - Stemma
Dati amministrativi
Nome completoDucato di Gheldria
Nome ufficiale(NL) Hertogdom Gelre
(DE) Herzogtum Geldern
Lingue parlatetedesco, olandese
CapitaleGheldria (1096-1347)
Nimega (1347-1543)
Dipendente daSacro Romano Impero
Politica
Forma di StatoPrincipato
Forma di governoContea, Ducato dal 1339
Nascita1096 con Gerardo I di Gheldria
Fine1581
CausaAtto di abiura
Territorio e popolazione
Bacino geograficoRenania Settentrionale-Vestfalia, Gheldria, Limburgo
Religione e società
Religioni preminenticattolica
Locator Duchy of Guelders and County of Zutphen (1350).svg
Evoluzione storica
Succeduto daBandera cruz de Borgoña 2.svg Paesi Bassi spagnoli
Statenvlag.svg Repubblica delle Sette Province Unite
Ora parte diPaesi Bassi Paesi Bassi
Germania Germania
Ducato di Gheldria
Provincia
Dati amministrativi
Nome ufficialeHertogdom Gerle
StatoStatenvlag.svg Repubblica delle Sette Province Unite
Periodo storico
Data di istituzione1581
Data di soppressione1795

La Contea di Gheldria, dal 1339 Ducato di Gheldria (Hertogdom Gelre in olandese; Herzogtum Geldern in tedesco) è stata una contea storica, poi ducato, del Sacro Romano Impero.

Il Ducato prese il nome dalla città di Geldern, che in epoca moderna è in Germania. La provincia di Gheldria nei Paesi Bassi comprende gran parte dell'area formale del ducato.

GeografiaModifica

La Contea ed il Ducato di Gheldria consistevano non solo nelle attuali province olandesi di Gheldria e Limburgo ma anche in parte dell'attuale stato tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia.

Il ducato venne diviso in quartieri:

La capitale fu inizialmente Gheldria, mentre nel 1347 si spostò a Nimega.

 
Mappa dei Paesi Bassi nel 1477, i futuri Paesi Bassi borgognoni; il Ducato di Gheldria corrisponde al n° 13

StoriaModifica

La contea di Gheldria fu istituita verso la fine dell'XI secolo; il primo documento che attesta l'esistenza della contea è datato 1096, ed è il documento caput LXVII della Opera diplomatica et historica, tomus primus di Auberti Miraei, scritto dalla contessa di Boulogne, Ida di Lorena, figlia di Goffredo il Barbuto e madre di Goffredo di Buglione, che fu controfirmato dal primo conte di Gheldria, Gerardo (Gerardi comitis de Gelre)[1]; Gerardo era signore di Wassenberg, signoria iniziata con Gerardo ''flamens'', citato, come testimone in un documento del Veterum scriptorum et monumentorum historicorum dell'Imperatore del Sacro Romano Impero, Corrado II il Salico[2] e poi, ancora come testimone del documento n° 38 del Urkunden und Abhandlungen zur Geschichte des Niederrheins und der Niedermaas, datato 1042, dell'imperatore, Enrico III il Nero[3]; la signoria fu creata circa alla metà del secolo XI: infatti all'inizio degli Annales Rodenses, viene ricordato, senza precisare l'anno, che l'Imperatore del Sacro Romano Impero (obsequio Romani imperatoris) affidò a Gerardo la signoria di Wassenberg (locavit Gerardum aput Wasenberch)[4].

La Gheldria fu spesso in guerra con la Contea d'Olanda e con il Principato vescovile di Utrecht, sin quando i duchi di Borgogna non conquistarono l'intera area.

Dopo la morte della duchessa, Maria la Ricca, il marito, Massimiliano I d'Asburgo, futuro Imperatore del Sacro Romano Impero, nel 1484, inglobò il Ducato di Gheldria nei Paesi Bassi borgognoni, comprendenti diversi ducati e contee, corrispondenti all'incirca all'attuale Benelux, più alcuni dipartimenti francesi.

Quando i Paesi Bassi si rivoltarono al governo di Filippo II di Spagna nel XVI secolo, egli dovette concedere l'autonomia alla Repubblica delle Sette Province Unite e il Ducato Gheldria subì una divisione. I tre quartieri a nord, detti anche Bassa Gheldria, entrarono a far parte della Repubblica delle Sette Province unite, mentre il quartiere meridionale dell'Alta Gheldria rimase parte dei Paesi Bassi spagnoli. All'interno della Repubblica delle Sette Province Unite, la provincia costituita dai tre quartieri settentrionali continuò a chiamarsi Ducato di Gheldria.

Stemmi di GheldriaModifica

Gli stemmi della regione nei secoli.

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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