Ducezio

Ducezio[1][2] (in greco antico: Δουκέτιος; Nea o Mene, 488 a.C.Kalè Aktè, 440 a.C.) fu re dei Siculi dal 460 a.C. al 450 a.C.

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BiografiaModifica

Nato nella Sicilia sud orientale forse nella città di Mene, l'odierna Mineo o Nea, l'odierna Noto, Ducezio era un uomo dotato di grande carisma e che riuscì a conquistare l'animo dei Siculi che da alcuni secoli erano oppressi dalla dominazione greca. L'influenza della popolazione indigena stava crescendo ed egli sfruttò la situazione per cercare di riaffermare la loro supremazia su quella dei conquistatori. Ducezio promosse quindi la formazione di una confederazione di città, centrata attorno al santuario del lago di Naftia, proprio alla popolazione dei Palikòi[3]. Alla testa del suo esercito, Ducezio dominò la scena militare per più di dieci anni.

La sua prima impresa da generale fu quella di conquistare Aitna (già Inessa, presso l'attuale Paternò), sotto l'influenza siracusana da molto tempo. Nel 460 a.C. venne eletto re del suo popolo.

Nel 459 a.C. ricostruì Mene e distrusse la fiorente città di Morgantina. Nel 453 a.C. fondò Palikè, nei pressi dell'odierna Palagonia, e ne fece la capitale del suo Stato. Nel 452 a.C. le città greche di Siracusa e Akragas si allearono e gli dichiarano guerra. Nel 450 a.C. venne sconfitto a Nomai (forse errata trascrizione di Noai) e successivamente a Motyon (vicino a San Cataldo). Fu infine esiliato a Corinto.

Nel 444 a.C. rientrò in Sicilia e fondò Kalè Aktè, presso l'odierna Caronia; lì morì quattro anni dopo, nello stesso anno della distruzione di Palikè / Trinakie.

NoteModifica

  1. ^ Paola Zancan, Ducezio, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932. URL consultato il 9 marzo 2015.
  2. ^ (EN) Edward Herbert Bunbury, Ducétius, in William Smith (a cura di), Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. 1, Boston, Little, Brown & Co., 1870, p. 1090. URL consultato il 9 marzo 2015.
  3. ^ Marina Castoldi, La Sicilia e le sue isole, in Civiltà Insulari – Popoli di terra, popoli di mare, Popoli dell'Italia antica, Guidotti, 1996, p. 25.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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