DuckTales - Avventure di paperi

serie d'animazione statunitense
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DuckTales - Avventure di paperi
serie TV d'animazione
DuckTales TV logo.svg
Logo originale della serie
Titolo orig.DuckTales
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
RegiaAlan Zaslove, Steve Clark, David Block
SceneggiaturaCarl Barks, Michael Keyes, Ken Koonce, David Weimers
Char. designJill Colbert, Ed Gombert, Ron Scholefield, Toby Shelton
MusicheRon Jones, Mark Mueller
StudioThe Walt Disney Company
ReteDisney Channel, Toon Disney
1ª TV18 settembre 1987 – 28 novembre 1990
Episodi100 (completa)
Durata ep.22 min
Rete it.Rai 1
1ª TV it.1988 – 1991
Episodi it.100 (completa)
Durata ep. it.22 min
Dialoghi it.Andrea De Leonardis, Emilio Schroeder, Vittorio Amandola, Ruggero Busetti
Studio dopp. it.Gruppo Trenta (st. 1), Royfilm (st. 2-4)
Dir. dopp. it.Renzo Stacchi, Germana Dominici, Ludovica Modugno
Seguito daDarkwing Duck

DuckTales - Avventure di paperi (DuckTales) è una serie animata statunitense prodotta da The Walt Disney Company utilizzando i tanti personaggi nati intorno alla figura di Paperon de' Paperoni. Questa serie fu la terza prodotta dalla Disney per la televisione. L'episodio pilota fu trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 18 settembre 1987 su Disney Channel, mentre il centesimo e ultimo episodio venne trasmesso il 28 novembre 1990.[1][2] In Italia, la serie è stata trasmessa in prima visione su Rai 1 dal 1988, e replicata in numerose emittenti televisive come Canale 5 (all'interno del contenitore Bim bum bam), Rai 2, e i canali pay TV Toon Disney e Disney Channel.

La serie è stata seguita dallo spin-off Darkwing Duck, in cui uno dei personaggi di DuckTales, il pilota Jet McQuack, ha abbandonato Paperopoli per trasferirsi a St. Canard. Un lungometraggio animato basato sulla serie, intitolato Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta, è uscito il 3 agosto 1990.

Disney ha realizzato un reboot della serie, anch'esso intitolato DuckTales[3][4][5], in onda su Disney XD dall'agosto 2017.

TramaModifica

La storia degli episodi ruota intorno alle avventure di Paperon de' Paperoni e i suoi adorabili nipotini Qui, Quo e Qua; nonostante sia il papero più ricco del mondo, Paperone è alla costante ricerca di nuove ricchezze; inoltre deve spesso difendere il suo patrimonio dagli attacchi dei cattivi che in ogni modo cercano di rapinarlo. In definitiva ci sono molte tracce che sono state usate per le trame dei differenti episodi: Paperone scopre qualcosa su un antico tesoro o su un'antica popolazione e parte alla loro ricerca; Paperone ha un problema con uno dei suoi affari e quando va per rimediare al problema si ritrova a vivere un'avventura; Archimede Pitagorico ha inventato qualche nuova macchina, ma questa viene rubata e usata in malo modo, oppure impazzisce; Paperone perde ogni sua ricchezza, spesso a causa della Banda Bassotti, e deve lottare per riaverla; Cuordipietra Famedoro cerca di superare Paperone e diventare il papero più ricco del mondo; Amelia cerca di rubare la Numero Uno.

EpisodiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di DuckTales - Avventure di paperi.
 
Logo della sigla italiana

La prima stagione 1987-1988 di DuckTales è composta da 65 episodi. La stagione successiva (1989-1990) è composta dai due special (poi divisi in puntate regolari) "Time is Money" e "Super DuckTales", di due ore ciascuno. 18 episodi formeranno la stagione seguente, per poi giungere all'ultima di 7 episodi del 1990. Queste quattro stagioni portano la serie a un totale di 100 episodi, facendo di DuckTales uno dei più lunghi show Disney a episodi (la serie Disney che è durata più a lungo è stata Il circo di Dumbo), nonché la serie Disney animata più lunga di tutti i tempi.

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 65 1987-1988 1988
Seconda stagione 10 1988-1989 1989
Terza stagione 18 1989-1990 1990
Quarta stagione 7 1990 1991

PersonaggiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di DuckTales.

I personaggi principali della serie sono Paperon de' Paperoni e i suoi pronipoti Qui, Quo e Qua. Paperone appare nella serie come un freddo uomo d'affari, si autodefinisce come "il più astuto degli astuti, il più duro dei duri", ma nonostante tutto dimostra di voler molto bene alla sua famiglia. Qui, Quo e Qua sono anche i nipoti di Paperino, ma quest'ultimo appare poche volte nel corso della serie (infatti si è arruolato in marina e ha affidato Qui, Quo e Qua a Paperone fino al suo ritorno). I tre paperetti si dimostrano subito molto vivaci e iperattivi, ma anche acuti e intelligenti: fanno parte delle Giovani Marmotte.

Altri personaggi che appaiono anche nei fumetti sono Archimede Pitagorico, Gastone Paperone, Doretta Doremì (inizialmente chiamata col nome originale Goldie), Amelia, Cuordipietra Famedoro e la Banda Bassotti.

La serie ha anche introdotto molti personaggi originali come Jet McQuack, la tata dei nipotini (Bentina Beakley) e sua nipote Gaia (di aspetto fisico uguale a Ely, Emy, Evy) (adottata poi da Paperone come quarta nipote), la Giovane Marmotta Tonty, il maggiordomo Archie, il papero delle caverne Bubba e il contabile Fenton Paperconchiglia alias il supereroe Robopap.

In alcuni episodi appaiono anche alcuni personaggi provenienti dai fumetti ma normalmente associati a Topolinia. Troviamo infatti Pietro Gambadilegno con il suo socio Sgrinfia negli episodi "Fuga nel tempo" e "La Corona Perduta di Genghis Khan". In "La perla del potere", "Avventure sui mari" e "La Maschera di Ferro" compare solo Gambadilegno. Il diabolico Macchia Nera invece si trova solamente nell'episodio "Macchia Nera e l'aereo invisibile".

SiglaModifica

La sigla originale The DuckTales Theme, fu scritta da Mark Mueller e cantata da Jeff Pescetto. La versione italiana manteneva la stessa melodia originale e venne interpretata da Ermavilo.

DoppiaggioModifica

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Paperon de' Paperoni Alan Young Gigi Angelillo[6]
Qui Russi Taylor Roberta Paladini (ep. 1-65)
Laura Lenghi (ep. 66-100)
Monica Vulcano (ridoppiaggio ep. 1-5)
Quo Giuppy Izzo (ep. 1-65)
Laura Lenghi (ep. 66-100)
Monica Volpe (ridoppiaggio ep. 1-5)
Qua Paola Giannetti (ep. 1-65)
Laura Lenghi (ep. 66-100)
Valeria Vidali (ridoppiaggio ep. 1-5)
Gaia Antonella Rinaldi
Antonella Baldini (ep. 99-100)
Jet McQuack Terence McGovern Carlo Reali
Roberto Pedicini (ep. 99-100)
Bentina Beakley "Tata" Joan Gerber Germana Dominici
Vanna Busoni (ep. 99-100)
Gastone Rob Paulsen Gianni Williams
Bubba Frank Welker Gianni Williams
Francesco Pezzulli (ep. 78)
Fabrizio Manfredi (ep. 83)
Gandra Dee Miriam Flynn Loredana Nicosia
Mamma Bass June Foray Paola Giannetti
Cristina Grado
Ludovica Modugno
Archie Chuck McCann Raffaele Uzzi
Mario Bardella (ep. 37)
Archimede Pitagorico Hal Smith Gil Baroni
Michele Kalamera (ep. 100)
Cuordipietra Famedoro Hal Smith Romano Ghini[7]
Paolo Buglioni (ep. 99-100)
Fenton Paperconchiglia Hamilton Camp Massimo Rinaldi
Amelia June Foray Sonia Scotti
Paperino Tony Anselmo Franco Latini[8]

ProduzioneModifica

Ideazione e sviluppoModifica

Prima degli anni ottanta la Disney non aveva ancora imposto la propria presenza negli show d'animazione di breve durata - i trenta minuti - fino a quando non vennero realizzate serie come I Gummi e I Wuzzles, ma solo con l'avvento di DuckTales arrivò il primo vero e duraturo successo in questo formato d'intrattenimento[9].

Inizialmente la serie doveva avere una struttura completamente diversa da quella che ebbe alla fine, ovvero uno show seriale di un'ora di durata, ma grazie alle pressioni di Bob Jacquemin su Michael Eisner fu la prima serie a essere prodotta in syndication, di breve durata ed eccezionalmente senza la presenza regolare di Paperino, rendendo così Paperone il protagonista della serie[10] e aprendo la strada ad altre fortunate serie tv che sarebbero state prodotte in anni successivi, come Cip & Ciop agenti speciali, TaleSpin e i due ideali spin off di DuckTales: Darkwing Duck e Quack Pack, per finire Ecco Pippo! e Bonkers gatto combinaguai[9].

Il tesoro del sole d'oro fu mandato in onda il 18 settembre 1987 negli Stati Uniti come lungometraggio (con numerose scene tagliate) e poi ritrasmesso, in forma episodica e integrale, a novembre dello stesso anno.

Al progetto avrebbe dovuto collaborare anche l'animatore e disegnatore italiano Romano Scarpa, che presentò un test di prova. Tuttavia, l'animazione italiana avrebbe richiesto costi e tempi di realizzazione più elevati rispetto agli studios asiatici su cui si appoggiò la Disney, così venne affidato il lavoro agli animatori giapponesi di Tokyo Movie Shinsha.[11]

AmbientazioneModifica

Gli episodi della serie sono spesso ambientate a Paperopoli, una città immaginaria del Calisota, uno stato americano inventato da Carl Barks; qui abita gran parte dei personaggi della serie. Paperopoli è una città costiera abbastanza grande, anche se la posizione geografica non è mai stata indicata.

Differenze tra la serie animata e i fumettiModifica

Una delle novità del cartone animato è la creazione di nuovi personaggi come il maggiordomo Archie (in inglese chiamato Mr. Duckworth), la Tata Bentina Beakley, il pilota Jet McQuack, Fenton Paperconchiglia (alias il super-papero Robopap) e Gaia; quest'ultima è basata su Emy, Ely ed Evy, le tre nipotine di Paperina. Jet McQuack invece fu creato soprattutto per sopperire all'assenza di Paperino, mente nella seconda stagione è spesso Fenton a supplire alla sua assenza. Molti episodi della seconda stagione sono incentrati sul supereroe Robopap (Gizmoduck), alter ego di Fenton. L'analogia con Paperinik è probabilmente solo una coincidenza, essendo Paperinik un personaggio dei fumetti italiani (anzi, Paperinik nasce per rimediare alle ingiustizie che Paperino subisce dallo zio, mentre Robopap nasce per difendere il patrimonio di Paperone).

Le storie di DuckTales sono largamente basate sulle storie classiche "paperoniane" di Carl Barks che venivano pubblicate nelle varie riviste Disney. Paperone inizialmente fu concepito come supporto alle avventure di Paperino, ma presto il personaggio cominciò ad acquistare notorietà e divenne sempre più popolare, tanto che ben presto si trasformò nel fulcro di quello che oggi viene chiamato dai fan l'universo di Paperon De' Paperoni.

Molti episodi sono un adattamento animato delle storie originali create da Barks; altri importanti elementi come il patrimonio di Paperone, le Giovani Marmotte, la città di Paperopoli e molti suoi abitanti derivano direttamente dai fumetti. Comunque ci sono molte differenze, derivanti dall'adattamento necessario della storia dalla versione cartacea a quella animata: tra queste la comparsa di diversi nuovi personaggi sconosciuti al mondo dei fumetti.

Una delle differenze principali tra le due versioni riguarda sicuramente il carattere di Paperone: nella versione animata infatti il protagonista risulta meno crudele e più gentile rispetto al fumetto originale. L'idea iniziale lo prevedeva più simile alla versione cartacea, solo successivamente si volle addolcire il personaggio ai fini di introdurre la convivenza con i suoi nipoti, la tata e la piccola Gaia. Nei fumetti, invece, Paperone si apre più raramente ai propri sentimenti.

Come nel fumetto originale, anche in DuckTales Paperone è sempre molto attento alle sorti del proprio patrimonio, ma è altrettanto vicino alla sua famiglia e ai suoi amici. Non usa trucchi o brogli finanziari, lo Zio Paperone dei Ducktales è l'esempio della ricchezza guadagnata con il lavoro duro e onesto, mentre si arrabbia se vede qualcuno diventare ricco imbrogliando. Perciò spesso si scontra con Cuordipietra Famedoro (che è ben felice di mentire, circonvenire e rubare per aumentare le sue ricchezze).

Nei fumetti Paperone risiede nel deposito e non permette a nessuno tranne i suoi fedelissimi parenti e qualche visitatore di entrare nel suo ufficio. Nella serie Paperone possiede una grande e lussuosa villa (idea recuperata dalle prima apparizioni nelle storie di Barks e presto abbandonata) e usa il deposito unicamente come ufficio, e in diversi episodi si vede che vi lavorano molti dipendenti. Inoltre nella versione cartacea Paperone difende personalmente il deposito, ritenendo se stesso "il miglior antifurto possibile", mentre nella serie la sicurezza del deposito è affidata ad un complesso sistema di allarmi e Paperone interviene solo all'occorrenza.

Oltre alla personalità di Paperone, altre differenze sono riscontrabili nella presenza dei nipoti all'interno della sua casa: nel fumetto infatti Qui, Quo e Qua abitano con Paperino. Paperino, che invece è raramente presente negli episodi, all'inizio della serie lascia i nipoti da Paperone per arruolarsi nella Marina Militare Statunitense, più precisamente su una portaerei. Per questo motivo nel resto della serie compare in pochi episodi. Questa è una delle più grandi differenze con il fumetto in cui invece Paperino è spesso uno dei personaggi principali.

La ragione della sostanziale esclusione di Paperino non è chiara, ma si ipotizza che sia perché la presenza di uno dei più conosciuti e apprezzati personaggi del mondo Disney avrebbe potuto offuscare il vero protagonista della serie: Paperon de' Paperoni. Paperino è inoltre penalizzato dalla sua voce poco scandita e a tratti indecifrabile, che a lungo andare gli avrebbe impedito un ruolo più complesso come si riscontra nei fumetti.

L'acerrimo nemico di Paperone è Cuordipietra Famedoro, il secondo papero più ricco del mondo, il cui carattere e comportamento rimangono sostanzialmente immutati a differenza dell'aspetto grafico del personaggio, che nella serie porta occhialetti quadrati in luogo dei soliti tondi e una barba molto più lunga; ma la differenza maggiore è che nei fumetti Cuordipietra aveva origini Sudafricane, mentre in DuckTales è scozzese come Paperone (infatti veste con un kilt e un cappello tipicamente scozzese). Questo cambiamento fu reso necessario dal delicato assetto politico del Sudafrica ai tempi della realizzazione della serie, con lo scopo di evitare controversie[senza fonte]. Un'altra differenza è che nella serie spesso collabora con la Banda Bassotti, mentre nel fumetto lavora quasi sempre da solo.

Nei fumetti, Amelia la fattucchiera tenta in continuazione di rubare la Numero 1 di Paperone per creare un amuleto che le farà ottenere il tocco di Mida e diventare ricca, mentre nella serie animata ha intenzione di usare tale amuleto per dominare il mondo, oltre che per far tornare alla forma originaria suo fratello Gennarino (Poe), trasformato in corvo. Inoltre, mentre nei fumetti Amelia è italiana, nel doppiaggio inglese della serie animata parla con un accento dell'Europa orientale (napoletano nella versione italiana).

Gli altri nemici di Paperone, la Banda Bassotti (in originale "Beagle Boys"), erano originariamente una banda di ladri che si distinguevano solo per un numero di matricola della prigione, avevano tutti lo stesso carattere e la stessa fisionomia; invece in Ducktales ogni bassotto ha un proprio nome, che finisce con "bass" (per esempio Burgerbass o Picobass), ognuno ha una differente personalità e una diversa corporatura. Leader della banda è Mamma Bassotta (Mammabass), personaggio inedito ispirato a Ma Barker, anziché il Nonno Bassotto presente soprattutto nei fumetti italiani. Nell'edizione originale, i nomi dei Bassotti iniziano tutti con la lettera B e terminano senza accenno al loro essere "Beagle".

Nella serie è assente Rockerduck, poiché nei fumetti statunitensi, il ruolo di rivale di Paperone è ricoperto principalmente da Cuordipietra Famedoro. Rockerduck appare solo nel reboot del 2017.

Nella serie, la Numero Uno, il primo decino guadagnato da Paperon de' Paperoni viene considerato più che altro un portafortuna, contrariamente a quanto accadeva nel fumetto. Nella versione cartacea Amelia doveva rubare la prima moneta guadagnata dal papero più ricco del mondo in modo da farne un amuleto che le donasse il tocco magico di Re Mida, nella serie invece la moneta è un ingrediente necessario per creare una "calamita universale" (lo si capisce nell'episodio "La Guerra delle Ombre") che le consentirebbe di dominare il mondo. A tal proposito, un'altra piccola differenza è il fatto che il corvo Gennarino, nei fumetti semplice animale domestico a volte "spalla" di Amelia, nella versione americana è chiamato Poe (mentre nei fumetti americani è chiamato Ratface), in onore di Edgar Allan Poe, autore della celebre poesia Il Corvo. Viene lasciato intendere che sia in realtà il fratello di Amelia trasformato per sbaglio in corvo da un incantesimo, che la strega potrà spezzare solo grazie ai poteri della Numero Uno.

ImpattoModifica

DuckTales fu uno dei primi tentativi della Disney di creare animazioni ad alta qualità per una serie a cartoni animati per la TV, e ottenne un immediato successo scavalcando vecchie serie create per il piccolo schermo sempre dalla Disney come I Wuzzles e I Gummi, realizzate nel 1985. La produzione investì molto denaro in questo progetto, mossa che inizialmente venne considerata molto rischiosa, perché all'epoca le serie animate per la televisione venivano generalmente considerati investimenti a perdere, con uno scarso budget[senza fonte].

Molti episodi vennero animati in Asia da compagnie come i Cuckoo's Nest Studios — rinominati successivamente come Wang Film Productions — di Taiwan, e la giapponese Tokyo Movie Shinsha. Secondo molti criticichi?[non chiaro], l'affidarsi a compagnie straniere per la realizzazione delle animazioni è una dimostrazione di come gli studi di animazione della Disney avessero perso molto del loro smalto durante il periodo che seguì la morte di Walt Disney negli anni sessanta[senza fonte].

Gli sforzi della produzione vennero ripagati dall'enorme successo del cartone, tanto che furono prodotti un film (Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta) e due serie spinoff Darkwing Duck e Quack Pack. L'acclamazione di DuckTales spianò inoltre la strada per una nuova ondata di cartoni animati televisivi ad alta qualità, tra cui Le nuove avventure di Winnie the Pooh (1988).

Assieme a Cip & Ciop agenti speciali, TaleSpin, Darkwing Duck, Ecco Pippo!, Bonkers, gatto combinaguai, Quack Pack, Timon e Pumbaa e Le nuove avventure di Winnie the Pooh, DuckTales fa parte di un ciclo di serie (il cosiddetto Disney Afternoon", dalla caratteristica di essere serie che la maggior parte dei ragazzi vedeva nell'orario di merenda) di grande successo dedicate a popolari personaggi Disney affiancati a nuovi personaggi creati appositamente per gli show, e che contribuirono alla popolarità di queste nove serie anche in Italia.

Qui, Quo e Qua appaiono nel video dedicato alla prevenzione dalla droga Cartoon All-Stars to the Rescue.

DuckTales viene trasmesso su Toon Disney, un network televisivo americano di proprietà Disney che trasmette principalmente cartoni animati, la mattina presto.

Inoltre, la Gemstone Publishing ha pubblicato due stampe commerciali in brossura che riproducevano le storie di Barks che furono in seguito adattate negli episodi di DuckTales. Questi libri sono intitolati Le Più Grandi Avventure di DuckTales di Carl Barks.

Home videoModifica

VHSModifica

Sul finire degli anni ottanta i primi 65 episodi, più una puntata della seconda stagione ("La Terra del Tra-la-la") furono pubblicati in VHS costituite da 3 episodi a volume. Negli anni successivi alcuni episodi sono apparsi in videocassette con volumi (spesso a titolo tematico) a due episodi.

Non sono reperibili in VHS gli episodi posteriori al 65 di DuckTales, eccetto "La Terra del Tra-la-la". Questo episodio fu inserito per mantenere il ritmo di 3 episodi a cassetta, poiché senza di esso la prima serie avrebbe avuto il completamento in VHS da 3 puntate rimanendo priva di un episodio per un volume.

DVDModifica

Nel 2007 è stata pubblicata in DVD con cofanetto e tre dischi:

Episodi presenti nei DVD Disco 1

  1. Caccia alla Numero Uno
  2. Paperino e la mummia vivente
  3. Viaggio nel Paperspazio
  4. Armstrong, il robot
  5. I robot costruttori
  6. La guerra delle ombre

Disco 2

  1. Il genio della lampada
  2. Il mistero del fantasma
  3. La corona perduta di Gengis Khan
  4. Fuga da Aquatraz
  5. È sparito il denaro!
  6. Sir Archimede Pitagorico
  7. Dinosauropaperi

Disco 3

  1. Un eroe a noleggio
  2. La gemma dei superpoteri
  3. Vichinghi all'opera
  4. Su e giù per Paperopoli
  5. Molto rumore per nulla
  6. Top Jet
  7. La perla del potere

Nell'edizione internazionale, la seconda e terza stagione sono uscite dalla metà del 2012, ma non sono state ancora pubblicate in Italia.

Disney+Modifica

Dal 12 novembre 2019 la serie è presente completa sulla versione americana della piattaforma streaming Disney+. Nella versione italiana, invece, sono presenti solo un episodio della terza stagione e 4 degli ultimi 6 episodi dell'ultima stagione, sebbene negli Stati Uniti, la serie sia presente integralmente anche con audio italiano (compreso il ridoppiaggio parziale dei primi episodi per riempire le scene tagliate nella versione raccolta a film delle prime 5 puntate, che ai tempi furono doppiate solo in questa versione).

Altri mediaModifica

FumettiModifica

Sulla scia del successo del cartone animato, successivamente vennero anche ricavate due serie di fumetti. La prima serie fu realizzata dalla Gladstone e vennero pubblicati 13 numeri dal 1988 al 1990; la seconda fu realizzata da Disney Comics e vennero pubblicati 18 numeri dal 1990 al 1991. La Disney pubblicò anche un giornale per bambini dove comparvero altri brevi fumetti tratti dalla serie. Uno degli autori di queste storie fu anche Don Rosa, che per la prima volta produsse un lavoro per la Disney senza doverlo illustrare. Successivamente questi episodi vennero ristampati per la rivista Disney Adventures edita dal 1990 al 1996.

Dagli anni 2010, assieme allo spin-off Darkwing Duck, è stata realizzata una serie di fumetti dedicata alle due serie: DuckTales Meets Darkwing Duck, con la storia che s'intitola Dangerous Currency pubblicata in Duck Tales (Boom Series) #5, Darkwing Duck (Boom Series) #17, Duck Tales (Boom Series) #6, e Darkwing Duck (Boom Series) #18.

VideogiochiModifica

Da questa serie sono stati anche prodotti due videogiochi per NES e Game Boy, DuckTales e DuckTales 2, entrambi della Capcom, oltre a un gioco per il PC, Amiga e Commodore 64, chiamato DuckTales: The Quest for Gold.

Il 22 marzo 2013, Capcom ha annunciato al PAX East 2013 un remake del gioco in alta definizione chiamato DuckTales: Remastered sviluppato dalla WayForward Technologies. È un gioco in 3D a scorrimento orizzontale, con i personaggi principali bidimensionali all'interno di livelli 3D. Molti dei livelli originali sono stati riproposti con l'aggiunta di un livello iniziale aggiuntivo che funge da Tutorial per spiegare i comandi principali di gioco. La data di distribuzione per Wii U eShop, Xbox Live, e PlayStation Network è avvenuta nell'estate 2013.

Edizioni straniereModifica

Il successo della serie portò alla traduzione della serie in varie lingue come il bulgaro, cinese, ceco, danese, olandese, finlandese, francese, tedesco, greco, ebraico, hindi, ungherese, islandese, italiano, giapponese, norvegese, polacco, portoghese, russo, serbo, slovacco, spagnolo, svedese, turco, arabo e altre ancora.

Nel 1990, fu la prima serie animata statunitense a essere trasmessa nell'Unione Sovietica, insieme a Cip & Ciop Agenti Speciali in un programma serale che andava in onda la domenica chiamato "Walt Disney Presents". La sigla della serie rimase comunque in Inglese per un certo numero di episodi. La prima versione Russa della canzone fu rimpiazzata a metà della serie con un'interpretazione alternativa e un testo completamente diverso.

LungometraggioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta.

Il film della serie, Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta, collocato temporalmente alla fine della terza stagione, subito dopo l'episodio 93 e prima dell'ultimo blocco di episodi della quarta stagione del 1990, in quanto negli ultimi episodi della serie appare e viene riconosciuto da Paperone il personaggio di Dijon, antagonista secondario del film.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Todd VanDerWerff, DuckTales invented a new animated wonderland—that quickly disappeared · 100 Episodes · The A.V. Club, su Avclub.com, 11 febbraio 2013. URL consultato il 25 luglio 2015.
  2. ^ (EN) DuckTales, su The Big Cartoon Database. URL consultato il 19 luglio 2014.
  3. ^ (EN) This is Not a Drill: We’re Getting New DuckTales in 2017!, su Disney Blog, 25 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Denise Petski, Disney XD To Reboot ‘Ducktales’ Animated Series For 2017 Launch, su Deadline.com, 25 febbraio 2015. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  5. ^ DuckTales: la popolare serie animata tornerà con nuovi episodi nel 2017 su Disney XD!, su badtv.it, 25 febbraio 2015.
  6. ^ Nelle scene mancanti o ridoppiate negli episodi 1-5, è stato doppiato da Gianfranco Miranda
  7. ^ Nelle scene mancanti o ridoppiate negli episodi 1-5, è stato doppiato da Stefano Benassi
  8. ^ Nelle scene mancanti o ridoppiate negli episodi 1-5, è stato doppiato da Luca Eliani (doppiaggio anni novanta) e da Stefano Brusa (ridoppiaggio 2020)
  9. ^ a b DuckTales, su toonopedia.com. URL consultato il 24 novembre 2008.
  10. ^ DuckTales: Summary, su tv.com. URL consultato il 24 novembre 2008.
  11. ^ Intervista a Romano Scarpa, su romanoscarpa.net. URL consultato il 10 maggio 2018.

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