Duffy

Cantante, compositrice e attrice britannica
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Duffy
Duffy 2010 erdoedy.jpg
Duffy nel 2010
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenerePop rock[1]
Indie rock[1]
Indie pop[1]
Soul[1]
Neo soul[1]
Periodo di attività musicale2004 – 2011 (in pausa)
EtichettaA&M, Polydor, Mercury, BMG, Island Records
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

Duffy, pseudonimo di Aimée Anne Duffy[1] (Bangor, 23 giugno 1984), è una cantante, compositrice e attrice britannica. Detentrice di un Grammy Awards, ha raggiunto la notorietà a livello globale nel 2008, anno di pubblicazione dell'album di debutto, Rockferry e della hit Mercy.[2][3] Grazie a ciò ha venduto oltre 13 milioni di copie in tutto il mondo ed è stata riconosciuta nel Regno Unito con tre Brit Awards e un Ivor Novello.[4][5]

Duffy inizia la sua carriera con la partecipazione ad un talent gallese, grazie al quale pubblica dapprima un EP e successivamente nel 2008 l'album Rockferry, che è stato il più venduto in Regno Unito e quarto nel mondo[6][7] Dall'album vengono estratti i brani Mercy, Warwick Avenue e Rain on Your Parade.[8][9]

Dopo aver ottenuto nomine in importanti premiazioni, tra cui MTV Europe Music Award, MTV Video Music Awards e World Music Awards, nel 2010 rilascia il secondo album in studio Endlessly e la hit Well, Well, Well, decidendo dopo pochi mesi di allontanarsi dalle scene musicali, sebbene avvii una carriera cinematografica recitando nei film Patagonia(2011) e Legend(2015).

Assieme ad Adele e alla scomparsa Amy Winehouse, è considerata una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco.[10]

Biografia e carrieraModifica

Nativa della cittadina gallese di Bangor, Duffy cresce a Nefyn, città dove inizia a cantare intorno ai 15 anni.

MusicaModifica

2003-2006: Gli esordi e Aimée DuffyModifica

Nel 2003 partecipa a un'audizione per Wawffactor (versione gallese del popolare programma europeo The X Factor), nato sulla scia di Pop Idol, che ha come obiettivo il lancio di nuovi volti per lo star system.[11] Favorita dal pubblico, Duffy arriva soltanto al secondo posto, ma colpisce per il suo stile vocale molto particolare e con influenze soul.[12]

Nel 2004 partecipa a due brani per l'album See You in the Morning dei Mint Royale.[13] Di lì a poco grazie al successo ottenuto dal programma televisivo, Owen Powell dei Catatonia e Richard Partfitt dei 60ft Dolls presentano la giovane a Jeanette Lee, influente manager musicale nonché comproprietaria dell'etichetta Rough Trade Records.[14] La discografica fa trasferire Duffy a Crouch End, nel cuore di Londra, e organizza l'incontro con Bernard Butler, ex chitarrista dei Suede, che aiuta l'artista nella stesura di alcuni brani.[15] Riesce in questo modo a pubblicare il suo primo EP, Aimée Duffy, da cui vengono estratti i singoli Dim Dealltwriaeth, Hedfan Angel e Cariad Dwi'n Unig.[16][17]

2007-2009: Rockferry e il successo mondiale con MercyModifica

 
Duffy in una performance nel 2008.

Nel 2007 firma un contratto discografico con la A&M Records, affermando di star lavorando a suo nuovo progetto musicale.[18] Il 3 dicembre 2007 viene pubblicato il singolo in versione limitata Rockferry solo per il mercato del Regno Unito, riuscendo a debuttare al numero 45 della UK Singles Chart.[19] Il 25 febbraio 2008 viene pubblicato il primo singolo a livello internazionale, Mercy, che riscuote un ampio successo commerciale entrando nelle top10 di ventiquattro classifiche, tra cui la prima posizione nel Regno Unito, Irlanda, Germania, Norvegia, Paesi Bassi e della European Hot 100 Singles.[20][21][22] Oltreoceano debutta alla quarta posizione della US Adult Alternative Songs e 27 della Billboard Hot 100,[23] alla posizione 11 della Canadian Hot 100 ed entra nelle top5 di Giappone e Nuova Zelanda.[24] Vende oltre 2,2 milioni di copie in tutto il mondo, ricevendo la certificzione di platino negli Stati Uniti, Regno Unito ed Australia.[25][26]

Il singolo è seguito il 3 marzo dello stesso anno dalla pubblicazione dell'album di debutto, Rockferry, che debutta direttamente alla prima posizione della classifica britannica ed irlandese,[27] oltre che alla quarta e terza posizione della Billboard 200 e Canadian Albums Chart promossi nel 2009.[28] Il progetto discografico ottenne ottimi risultati di vendite, con oltre 1 milione e mezzo copie vendute solo nel Regno Unito e ulteriori 3 milioni nel mondo,[9][29]dove a fine anno risulta essere l'album più venduto nel Regno Unito e quarto globalmente del 2008.[6][7][8] Al 2016 l'album ha venduto 9 milioni di copie nel mondo, di cui oltre 2 milioni nel Regno Unito.[30]

Tra il 2008 e il 2009 vengono pubblicati anche alcuni EP: iTunes Live: From London, FNMTV Live, Deluxe EP e altri due singoli: Warwick Avenue che diviene il secondo singolo nella top5 della UK Singles Chart debuttando alla terza posizione ricevendo la certificazione di disco d'oro con 400.000 copie vendute,[31] e Rain on Your Parade, che seguono il successo ottenuto, che arriva alla posizione 15 nel Regno Unito e 10 in Italia.[32]

La cantante, grazie al successo dell'album, guadagna tre candidature ai Grammy Award del 2009, tra cui Best New Artist, e vince nella categoria Best Pop Vocal Album.[2][3] Inoltre, si aggiudica cinque nomination ai BRIT Awards 2009, trionfando come British Female Solo Artist e British Breakthrough Act,ottenendo inoltre il premio per Best Album.[4][5] Ottiene inoltre cinque nomine agli MTV Europe Music Awards e due ai World Music Award.[33]

2010-2012: Endlessly e il ritiro dalle scene musicaliModifica

 
Duffy in concerto al Super Bock Super Rock di Lisbona nel 2009.

Nell'ottobre 2010 Duffy annuncia un nuovo singolo, Well, Well, Well, che riscuote un discreto successo nel Regno Unito, debuttando alla posizione 41 della classifica britannica e ricevendo la certificazione di platino. [34] In Europa raggiunge la posizione 27 della European Hot 100, diviene il terzo Top10 in Italia ed entra nelle classifiche di Germania, Finlandia, Svizzera e Belgio.[35]

Il secondo album in studio, intitolato Endlessly, viene rilasciato il 29 novembre 2010.[36][37][38] Seppur non incontrando lo stesso successo del primo progetto discografico, fa ottenere alla cantante il secondo top10 nella UK Albums Chart, arrivando alla nona posizione ed ottenendo in seguito la certificazione di platino.[39][40] Al di fuori del Regno Unito entra nelle top10 di Danimarca, Finlandia, Austria e Svizzera, e in numerose altre classifiche europee, riuscendo inoltre a debuttare alla posizione 72 della Billboard 200, 27 nella classifica australiana e 63 di quella canadese.[41][42]

Nel gennaio 2011 è pubblicato come secondo singolo il brano My Boy, che però non ottiene successo commerciale.[43] Nel mese di febbraio la cantante annuncia di volersi prendere una pausa dal mondo della musica prima di iniziare a lavorare sul suo terzo album.[44]

CinemaModifica

Nel 2010 Duffy debutta come attrice nel film drammatico Patagonia, diretto da Marc Evans e interpretato da Matthew Rhys. Nel film, che tratta della Y Wladfa, la colonia gallese in Patagonia, Duffy interpreta una giovane studentessa che anima le vacanze britanniche di un ragazzo argentino.[38][45][46] La pellicola viene presentata al Seattle International Film Festival il 10 giugno 2010,[46][47] per poi uscire nelle sale il 4 marzo 2011.[46][48] Nel 2015 è comparsa nel film Legend, per il quale ha inciso anche il brano che ne fa da colonna sonora: Whole Lot of Love.[49]

Filantropia e problemi personaliModifica

Durante il periodo adolescenziale, tra i 15 e i 18 anni, come conseguenza alla separazione dei genitori, ha mostrato atteggiamenti di ribellione verso la famiglia, non parlando con la madre, e facendo abuso di alcool.[50]

La cantante ha spesso affermato che dopo il successo riscosso dal suo debutto con Rockferry l'abbia portata a un periodo di confusione sul suo ruolo nel mondo della musica, affermando: «Ho trovato difficile operare nell'industria musicale come donna di 25 anni. Non riuscivo a prendere una decisione perché apparentemente ero molto stanca ed emotivamente svuotata. E per cosa sto facendo il mio lavoro? Non lo faccio per essere adorata o ammirata, per fare soldi o avere successo - lo faccio per fare qualcosa di eccellente.»[50] Ha dichiarato di essere spaventata dal fatto di essere costantemente riconosciuta nelle strade del Regno Unito e di temere di poter essere spersonalizzata, ritenendo di volersi recludere nella propria abitazione, per poi convincersi che grazie al sostegno dei fan possa continuare il suo percorso artistico, anche per rispetto verso di loro.[51] Duffy ha inoltre ribadito, dopo il successo dell'album anche negli Stati Uniti, che: «Non mi piace come le grandi star americane si considerino un'eccezione all'umanità».[52]

Il 25 febbraio 2020, in un post sul suo account di Instagram, Duffy scrive che era stata «stuprata e drogata e tenuta in ostaggio per alcuni giorni» e che era scomparsa dai riflettori per potersi riprendere, aggiungendo che ora stava bene ma che ci aveva messo del tempo per riprendersi, non menzionando nomi, tempi o luoghi in cui sia avvenuto.[53]

La cantante si è spesso espressa a favore del download illegale della sua musica perché crede che la maggior parte delle persone che lo fanno siano bambini che non possono permettersi i CD e che li compreranno quando invecchieranno.[54]

Influenze e stile musicaleModifica

Duffy ha da sempre affiancato il genere soul e più precisamente il soul bianco, ricevendo comparazione dai critici musicali inglesi alle altre due artiste britanniche soul Adele e Amy Winehouse, oltre alla cantante R&B/Hip hop Estelle.[55][56] La cantante durante la promozione del suo primo album negli Stati Uniti ha affermato: «Ogni volta che sono in America, sento che c'è un po' di atmosfera di stupore ed eccitazione che non esiste da nessun'altra parte. E penso che sia perché la musica soul, partendo dall'originaria afroamericana, è fondamentalmente ciò che ha dato inizio alla musica pop».[57]

La cantante ha citato Marvin Gaye, Phil Spector e la band canadese Arcade Fire come influenze musicali.[58]

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Duffy.

AlbumModifica

FilmografiaModifica

CinemaModifica

RiconoscimentiModifica

MOJO Awards
  • 2008 – Song Of The Year per Mercy
  • 2008 – Candidatura per Album Of The Year per Rockferry
Vodafone Live Music Awards
  • 2008 – Candidatura per Best Female
Q Awards
  • 2008 – Breakthrough Act
  • 2008 – Candidatura per Best Track per Mercy
MTV Video Music Awards
MTV Europe Music Awards
  • 2008 – Candidatura per Album of the Year per Rockferry
  • 2008 – Candidatura per Most Addictive Track per Mercy
  • 2008 – Candidatura per New Act
MOBO Awards
  • 2008 – Candidatura per Best UK Female
UK Nickelodeon Kids' Choice Awards
  • 2008 – Candidatura per Best Singer
Premios 40 Principales
  • 2008 – Candidatura per Best Non-Spanish International Song per Mercy
World Music Awards
  • 2008 – Candidatura per Best Selling Pop/Rock Female Artist
  • 2008 – Candidatura per Best Selling New Artist
Urban Music Awards
  • 2008 – Candidatura per Best Neo Soul Act
  • 2008 – Candidatura per Most Inspiring Act
UK Festival Awards
  • 2008 – Candidatura per Festival Pop Act
  • 2008 – Candidatura per Best Newcomer Awards
Music Producers Guild Awards
  • 2008 – Candidatura per Single of the Year per Mercy
  • 2008 – Candidatura per U.K. Album of the Year per Rockferry
Grammy Awards
  • 2009 – Candidatura per Best New Artist
  • 2009 – Candidatura per Best Female Pop Vocal Performance per Mercy
  • 2009 – Best Pop Vocal Album per Rockferry
Echo Music Awards
  • 2009 – Candidatura per Best International Female Artist Rock/Pop
Brit Awards
  • 2009 – Best British female
  • 2009 – Candidatura per Best British single per Mercy
  • 2009 – Candidatura per Best British album per Rockferry
  • 2009 – Candidatura per Best British breakthrough act
  • 2010 – Candidatura per BRITs Album of 30 Years per Rockferry
NRJ Music Awards
  • 2009 – Candidatura per International Revelation of the Year
  • 2009 – Candidatura per International Album of the Year per Rockferry
Meteor Ireland Music Awards
  • 2009 – Candidatura per Best International Female
Royal Horticultural Society
  • 2009 – Candidatura per Flower Named for Duffy
Ivor Novello Awards
  • 2009 – Candidatura per PRS for music most performed work per Mercy
  • 2009 – Candidatura per Best selling British song per Mercy
  • 2009 – Candidatura per Album Award per Rockferry
MTV Video Music Awards Japon
  • 2009 – Candidatura per Best New Artist in a Video per Mercy
BMI Pop Awards 2009
  • 2009 – Candidatura per Mercy
Glamour Women of the Year 2009
  • 2009 – Candidatura per Best UK Solo Artist

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f (EN) Duffy - Biography, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 3 gennaio 2018.
  2. ^ a b Grammy Awards 2009 - I vincitori, su nonsolocinema.com, 9 febbraio 2009.
  3. ^ a b (EN) Daniel Kreps, Plant & Krauss, Lil Wayne, Coldplay Win Big at 2009 Grammy Awards [collegamento interrotto], su rollingstone.com, 8 febbraio 2009. URL consultato il 14 dicembre 2010.
  4. ^ a b Chiara Meattelli, Duffy è la vera regina, delusione Coldplay, su ilsecoloxix.it, 20 febbraio 2009.
  5. ^ a b (EN) Daniel Kreps, Duffy, Kings of Leon Dominate Brit Awards [collegamento interrotto], su rollingstone.com, 19 febbraio 2009. URL consultato il 14 dicembre 2010.
  6. ^ a b (EN) Sam Jones, X Factor winner and Duffy top the year's charts, su guardian.co.uk, 30 dicembre 2008.
  7. ^ a b UK, Duffy domina le classifiche del primo semestre 2008, su soundsblog.it, 12 luglio 2008.
  8. ^ a b UK: Duffy domina le vendite 2008. Sul podio Take That e Kings Of Leon, su soundsblog.it, 30 dicembre 2008.
  9. ^ a b (EN) Top 50 Global Best Selling Albums for 2008 (Physical and digital album formats included) (PDF), su ifpi.org.
  10. ^ (EN) Dan Cairns, Blue-eyed soul: Encyclopedia of Modern Music, su entertainment.timesonline.co.uk, 1º febbraio 2009. URL consultato il 18 agosto 2011.
  11. ^ MySpace.com - The Invisible Wires - Chester, UK - Acoustic / Folk Rock / Jazz - www.myspace.com/theinvisiblewires, su web.archive.org, 6 agosto 2008. URL consultato il 28 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2008).
  12. ^ (EN) Wawffactor, su s4c.co.uk (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2008).
  13. ^ (EN) Duffy Archives | NME, su NME Music News, Reviews, Videos, Galleries, Tickets and Blogs | NME.COM. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  14. ^ BBC - Wales - Music - Duffy, su www.bbc.co.uk. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  15. ^ (EN) Duffy biography, su bbc.co.uk. URL consultato il 18 agosto 2011.
  16. ^ (EN) Aimée Duffy - Aimée Duffy | Songs, Reviews, Credits, su AllMusic. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  17. ^ (EN) TLS - Times Literary Supplement, su TLS. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  18. ^ A&M; : Artists, su web.archive.org, 26 novembre 2010. URL consultato il 28 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2010).
  19. ^ DUFFY | full Official Chart History | Official Charts Company, su www.officialcharts.com. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  20. ^ Artists, su www.officialcharts.com. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  21. ^ The Irish Charts - All there is to know, su irishcharts.ie. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  22. ^ /charts/search, su Billboard. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  23. ^ Duffy, su Billboard. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  24. ^ Discografie Duffy - dutchcharts.nl, su dutchcharts.nl. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  25. ^ (EN) Gold & Platinum, su RIAA. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  26. ^ Certified Awards, su web.archive.org. URL consultato il 28 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2014).
  27. ^ (EN) David Balls, Duffy sees 'Rockferry' sales soar, su Digital Spy, 20 febbraio 2009. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  28. ^ Duffy, su Billboard. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  29. ^ (EN) Nick Levine, Duffy album is biggest seller of 2008, su digitalspy.co.uk, 29 dicembre 2008.
  30. ^ (EN) Lewis Corner, Whatever happened to Duffy?, su Digital Spy, 30 dicembre 2017. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  31. ^ Certified Awards, su web.archive.org, 25 giugno 2014. URL consultato il 28 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2014).
  32. ^ (EN) David Balls, Duffy: 'Rain On Your Parade', su Digital Spy, 11 novembre 2008. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  33. ^ (EN) Gil Kaufman, Americans Katy Perry, Britney Spears, Kanye West, 30 Seconds To Mars Dominate 2008 MTV EMAs, su MTV News. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  34. ^ Duffy: Well, Well, Well anticipa Endlessly, su jugo.it, 16 settembre 2010.
  35. ^ (EN) Duffy - Well Well Well (Song), su italiancharts.com. URL consultato il 24 novembre 2010.
  36. ^ Marco Bellagamba, Endlessly è il nuovo album di Duffy, su delrock.it, 17 settembre 2010.
  37. ^ Finalmente è pronto: il nuovo album di Duffy esce in novembre, su rockol.it, 16 settembre 2010.
  38. ^ a b (EN) Chi Chi Izundu, Duffy unveils new 'hip hop' album, su bbc.co.uk, 8 ottobre 2010. URL consultato l'8 dicembre 2010.
  39. ^ The Official Charts Company – Endlessly by Duffy Search, The Official Charts Company, 6 maggio 2013.
  40. ^ Rob Fitzpatrick, When bands fall off cliffs, in The Guardian, guardian.co.uk, 27 ottobre 2011. URL consultato il 30 novembre 2011.
  41. ^ Paul Sexton, Take That Heads Towards 1 Million Sales, in Billboard, Prometheus Global Media, 6 dicembre 2010. URL consultato il 31 maggio 2011.
  42. ^ Keith Caulfield e Silvio Pietroluongo, Chart Moves: Susan Boyle, Black Keys, Adam Lambert, Rihanna, deadmau5, in Billboard, Prometheus Global Media, 16 dicembre 2010. URL consultato il 23 dicembre 2010.
  43. ^ Duffy - My Boy (Song), su italiancharts.com, 31 gennaio 2011. URL consultato il 14 giugno 2011.
  44. ^ (EN) Sion Morgan, Duffy to take a break from the music business, su walesonline.co.uk, 22 febbraio 2011. URL consultato il 18 agosto 2011.
  45. ^ (EN) Nathan Bevan, Duffy turned down Hollywood blockbuster role, su walesonline.co.uk, 3 ottobre 2010. URL consultato il 18 agosto 2011.
  46. ^ a b c Duffy debutta come attrice nel nuovo film 'Patagonia', su rockol.it, 3 marzo 2011. URL consultato l'11 settembre 2011.
  47. ^ (EN) Films & Events - Patagonia, su siff.net. URL consultato il 18 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2010).
  48. ^ (EN) Hannah Waldram, Patagonia - Cardiff film locations, su guardian.co.uk, 8 marzo 2011. URL consultato il 18 agosto 2011.
  49. ^ (EN) Kristina Bustos, Duffy releases new single Whole Lot of Love, su Digital Spy, 13 settembre 2015. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  50. ^ a b Lourdes M. DelRosso, Pediatric Sleep Pearls, Elsevier, 2017, pp. 69–71, ISBN 978-0-323-39277-8. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  51. ^ (EN) Sean Michaels, Duffy: I'm borderline on a nervous breakdown, in The Guardian, 2 ottobre 2008. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  52. ^ (EN) TLS - Times Literary Supplement, su TLS. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  53. ^ (EN) Ben Beaumont-Thomas, Pop star Duffy says she was raped, drugged and held captive, in The Guardian, 26 febbraio 2020. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  54. ^ (EN) Sean Michaels, Duffy backs illegal downloading, in The Guardian, 30 luglio 2008. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  55. ^ (EN) Hillary Crosley, The New UK Invasion: Adele + Amy Winehouse + Duffy, su PARLOUR, 3 aprile 2008. URL consultato il 1º marzo 2020.
  56. ^ (EN) Adele, Amy Winehouse & Duffy: The Soul Divas Who Helped Revitalize Soul Music, su CelebMix, 31 agosto 2015. URL consultato il 1º marzo 2020.
  57. ^ Street, su web.archive.org, 2 maggio 2009. URL consultato il 1º marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2009).
  58. ^ (EN) Lisa Robinson, Soul Siren, su Vanity Fair. URL consultato il 1º marzo 2020.

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