Apri il menu principale

Il duomo è quella parte di una caldaia a grande volume d'acqua nella quale viene prelevato il vapore asciutto (vapore saturo) per l'invio all'utilizzatore: è la tecnica più comunemente utilizzata dai progettisti di caldaie a vapore allo scopo di frapporre una certa distanza tra la superficie d'acqua interna alla caldaia, dove avviene l'evaporazione ed il punto da cui il vapore viene prelevato[1].

Duomo in sezione; in evidenza la valvola di presa vapore e il comando del regolatore

Il duomo è costituito di un cilindro verticale di acciaio di diametro pari o maggiore ad un "passo d'uomo", applicato in corrispondenza di un'apertura sulla parte superiore del corpo cilindrico della caldaia[1]. La sua posizione viene scelta in fase progettuale in maniera da essere disposta nel punto in cui è più sicuro che venga intercettato il vapore secco; nelle locomotive con forno tipo "Bury" al di sopra del cielo del forno e nelle locomotive più tradizionali nel punto in cui la sezione del corpo cilindrico è maggiore[2]. La parte superiore del duomo è provvista di un portello sul quale possono essere montate le valvole di sicurezza[1]. All'interno del duomo è disposto il gruppo di prelievo del vapore; la sua parte terminale detta valvola di presa è disposta nella parte più alta del duomo in modo da prelevare vapore più secco possibile. La valvola di presa è una parte del cosiddetto regolatore che viene azionato dal macchinista [3].

Il duomo è necessario per limitare il trascinamento di goccioline d'acqua da parte del flusso di vapore uscente dalla caldaia. La maggior parte degli apparecchi utilizzatori, infatti, soffrono alquanto se vengono alimentati con vapore cosiddetto "umido", vale a dire con rilevante quantità di acqua trascinata. Il fenomeno è assai pronunciato nelle caldaie funzionanti a pressione piuttosto bassa, per cause termodinamiche legate alle caratteristiche dell'acqua e del vapore, pertanto nelle applicazioni moderne il duomo si riscontra pressoché esclusivamente proprio sulle caldaie cosiddette "a bassa pressione", dove, per contro, è affatto comune, costituendone un elemento peculiare.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Ministero dei Trasporti, Ferrovie dello Stato, Servizio Materiale e Trazione, La Locomotiva a vapore (1962) Officine grafiche Vallecchi, Firenze
  • Giovanni Cornolò, Locomotive a vapore, fascicolo 1, in Tuttotreno, (2014) Ermanno Albertelli editore-Duegi editrice, Ponte San Nicolò

Altri progettiModifica