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Duomo di Verden
Dom zu Verden
Verden Dom.jpg
Vista del Duomo da nord-ovest
StatoGermania Germania
LandBassa Sassonia Bassa Sassonia
LocalitàVerden
ReligioneChiesa evangelica in Germania
DiocesiChiesa regionale di Hannover
Stile architettonicogotico
Inizio costruzione1290
Completamento1490

Coordinate: 52°55′01.92″N 9°13′42.54″E / 52.9172°N 9.228483°E52.9172; 9.228483

Il duomo di Verden è l'antica cattedrale della diocesi, ormai estinta, di Verden. Dalla sue costruzione iniziale fino alla predominanza della riforma protestante a Verden fu chiesa cattolica dedicata a Santa Maria e Santa Cecilia (1568). Con la pace di Vestfalia del 1648 passò definitivamente alla chiesa luterana. Oggi è luogo di culto luterano ed evangelico

Indice

StoriaModifica

Costruita inizialmente nel XII secolo in stile romanico, alla fine del XIII secolo andò distrutta a causa di un incendio, dal quale rimase la base per i livelli inferiori dell'attuale massiccia torre.

La prima fase costruttiva dell'attuale edificio ebbe luogo fra il 1290 ed il 1323. In quel periodo furono costruiti il deambulatorio, la navata centrale ed il transetto. Tra il 1473 ed il 1490 vennero costruite le altre due navate. Con la ristrutturazione del 1829, operata sotto la direzione del capomastro Leo Bergmann, furono modificate le parti in stile romanico e barocco trasformate secondo lo spirito romantico. L'altar maggiore venne ricostruito in stile neogotico.

DescrizioneModifica

Si tratta di una chiesa a sala a tre navate con quattro campate, con un'altezza di 38 m; il coro è provvisto di un deambulatorio della medesima altezza. Il transetto è corto, la crociera è quadra. Le pareti esterne del coro e delle navate sono strutturate con contrafforti e finestre gotiche traforate; le facciate del transetto sono riccamente decorate con timpani in laterizio. L'interno è caratterizzato da pilastri tondi.

La chiesa è dotata di tre organi principali, uno nella galleria ovest, uno sul coro ed il maggiore nella galleria settentrionale; a questi si aggiungono due piccoli organi positivi.[1]

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NoteModifica

  1. ^ (DE) Zur Geschichte der Domorgeln, su webworkserver.de. URL consultato il 1º febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2011).

BibliografiaModifica

  • (DE) Urs Boeck u.a., Der Dom zu Verden, DKV-Kunstführer 394, München, Deutscher Kunstverlag, 2001.
  • (DE) Adolf E. Hofmeister, 500 Jahre gotischer Dom zu Verden. Dokumente zur Geschichte des Verdener Domes, Verden, Domgemeinde, 1990.
  • (DE) Ernst Andreas Friedrich, Der Dom zu Verden, in: Wenn Steine reden könnten, III, Hannover, Landbuch-Verlag, 1995, pp. 54-56, ISBN 3-7842-0515-1.

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