Duplicity

film del 2009 diretto da Tony Gilroy
Duplicity
Duplicity.jpg
Clive Owen e Julia Roberts in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2009
Durata125 min
Rapporto2,35 : 1
Generethriller, sentimentale
RegiaTony Gilroy
SceneggiaturaTony Gilroy
ProduttoreJennifer Fox, Kerry Orent, Laura Bickford
Produttore esecutivoRyan Kavanaugh
Casa di produzioneUniversal Pictures, Relativity Media
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaRobert Elswit
MontaggioJohn Gilroy
Effetti specialiJeff Brink
MusicheJames Newton Howard
ScenografiaKevin Thompson, Stephen H. Carter, George DeTitta Jr.
CostumiAlbert Wolsky
TruccoChris Bingham
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Duplicity è un film del 2009 scritto e diretto da Tony Gilroy, e interpretato da Clive Owen e Julia Roberts, che tornano a lavorare insieme dopo Closer.

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 20 marzo 2009 e nelle sale italiane il 10 aprile 2009.

TramaModifica

Dubai, 2003. Ray Koval, agente segreto del MI6, ad un party per la festa del 4 luglio, crede di aver sedotto la bella Claire Stenwick. Quando però dopo la notte d'amore con la presunta impiegata del consolato americano si risveglia drogato e senza alcuni segretissimi documenti, capisce che lei, in realtà, lavorava per la CIA.

New York, 2008. Ray Koval è da poco assunto allo spionaggio della multinazionale Equikrom e deve incontrare l'informatore della storica concorrente Burkett & Randle, quando scorge proprio Claire. Annulla l'appuntamento e si precipita all'inseguimento della donna, finendo per scoprire che era proprio lei la spia della concorrenza che avrebbe dovuto incontrare. Il precedente di Dubai non aiuta il rapporto tra i due, ma lo scambio previsto viene comunque portato a termine.

Si scopre così che la Burkett & Randle sta per lanciare sul mercato un prodotto formidabile. Alla Equikrom la tensione sale così alle stelle e diventa di primaria importanza scoprire quale sia questa "bomba" commerciale pronta ad esplodere.

Alcuni flashback ci fanno scoprire piano piano che Ray e Claire, che in realtà dopo Dubai si erano incontrati a Roma nel 2006, sono amanti e complici. Dunque stanno solo inscenando delle parti coi rispettivi datori di lavoro, pronti a gabbarli entrambi per il proprio esclusivo tornaconto.

Così, sempre sul filo del doppio gioco (da cui il titolo Duplicity) riescono a tessere una perfetta trama grazie alla quale Claire dapprima viene a conoscenza del prodotto segreto, uno shampoo che vince la calvizie, quindi riesce addirittura ad impossessarsi della formula alla base dello stesso e a trasmetterla a Ray e dunque al concorrente sleale. Questo, per bocca del suo amministratore delegato, intervenuto ad una grande convention della propria ditta, annuncia al mondo intero la "scoperta del secolo".

Ray e Claire, nel frattempo, impossessatisi separatamente di una copia della formula, fuggono e si ritrovano a Zurigo, pronti a rivendere la preziosa informazione ad una società svizzera che offre loro 35 milioni di dollari.

Gli svizzeri però, in pochi minuti, verificano che quella formula è una bufala. Così scopriamo che i due abilissimi spioni, che pensavano di aver messo su un perfetto raggiro, sono stati solo lo strumento dello scaltrissimo amministratore della Burkett & Randle, che si è servito di loro per esporre al ridicolo il suo grande concorrente.

ProduzioneModifica

Le riprese sono iniziate il 9 marzo 2008 e hanno avuto luogo in varie location, tra cui New York, le Bahamas e Roma. Oltre la coppia Owen-Roberts, il cast è arricchito dalla presenza di Tom Wilkinson e Paul Giamatti, quest'ultimo in sostituzione di Billy Bob Thornton.[1] Nelle scene girate a Roma, Claire si lamenta della mancata sveglia nell'albergo: "Benvenuta in Italia", commenta Ray, alludendo alla presunta (o proverbiale) in-efficienza italiana.[2]. In realtà, poco dopo scopriamo che è stato Ray stesso ad annullare la sveglia richiesta da Claire.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Giamatti joins Duplicity cast, su variety.com. URL consultato l'08-03-2009 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2008).
  2. ^ Blog, Recensione, su micheleaglio.it. URL consultato l'11 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2009).

Collegamenti esterniModifica

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