I Dursley nel primo capitolo del film

I Dursley sono la famiglia che, nella serie di libri di Harry Potter (scritta da J. K. Rowling), accoglie il piccolo Harry dopo la morte dei suoi genitori, pur disprezzando il fatto che questi è un mago. Vivono al n. 4 di Privet Drive, Little Whinging. Sono gli zii e unici parenti di Harry, che con loro passa 10 anni della sua vita, fino a quando riceve l'invito alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Non hanno mai rivelato ad Harry l'esistenza della magia (infatti lui non capiva perché spesso facesse involontariamente accadere strani eventi) e non gli hanno mai nemmeno raccontato la verità sulla morte dei suoi genitori, raccontandogli sempre che fossero morti in un incidente d'auto, incidente che avrebbe causato anche la cicatrice sulla fronte di Harry.

I Dursley sono babbani e odiano tutto ciò che ha a che fare con il mondo magico.

La famiglia Dursley è composta da zio Vernon, zia Petunia, da loro figlio Dudley e dalla sorella di Vernon (che Harry è obbligato a chiamare "zia") Marge.

Indice

Vernon, lo zioModifica

Vernon Dursley
Universo Harry Potter
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da Richard Griffiths
Voce italiana Paolo Lombardi
Sesso Maschio
Professione direttore fabbrica

Vernon Dursley è il primo personaggio in assoluto ad essere introdotto nella serie. È direttore di una fabbrica di trapani, la Grunnings. Nel primo libro viene descritto come un uomo molto grasso, tanto da non vederne il collo, con i baffi molto lunghi e neri e folti capelli grigi.

È al corrente del fatto che Harry sia un mago e, come la moglie, accetta il nipote solo perché obbligato, dato che ha un'opinione molto negativa della magia (essendo tra l'altro un uomo del tutto privo di fantasia e immaginazione). Nel quinto libro della saga si capisce implicitamente che zio Vernon è all'oscuro del vero motivo che ha indotto zia Petunia (la moglie) ad accettare Harry come membro della famiglia: egli infatti, quando comprende il pericolo che Harry rappresenta in quanto bersaglio di attacchi dai suoi nemici, decide di cacciarlo via di casa, e solo Petunia riesce a convincerlo a lasciare in casa Harry trovando come scusa l'invadenza e le conseguenti domande imbarazzanti dei vicini. Nella saga non viene menzionato se zia Petunia riveli al marito le vere ragioni della presenza del nipote.

Essendo un personaggio secondario e fortemente negativo, la psicologia di questo personaggio ne mette in risalto esclusivamente le doti negative, l'unico aspetto positivo che è riscontrabile dalla storia è il profondo affetto che ha per la sua famiglia. Prima di lasciare momentaneamente Privet Drive nel settimo libro, cerca di mostrare gentilezza nel parlare con Harry nel salotto della cucina, l'unico momento in cui ha cercato di essere gentile con Harry. Ciò è probabilmente dovuto a quando, l'anno precedente, Silente è andato a prendere Harry dai Dursley, manifestando una gelida collera seppur nascosta nei loro confronti, per il fatto che non hanno mai provato a prendersi cura di Harry come un figlio e mostrargli affetto, come era stato nelle speranze di Silente.

In una seguente intervista la Rowling, rivelò altri fatti riguardo al perché i Durlsey abbiano odiato così tanto Harry: Ciò fu dovuto anche dal pessimo rapporto che essi ebbero con il padre James, soprattutto con Vernon Dursley.

Quando Lily e James erano al loro ultimo anno di scuola a Hogwarts, Petunia invitò sua sorella Lily insieme James, per fargli conoscere il suo fidanzato Vernon. Già dal primo incontro Vernon si sentiva preso in giro da James, soprattutto quando alla domanda Che auto guidi?, James rispose parlando della sua scopa da corsa. La reazione a questo fu al quanto scomposta. Vernon, che detestava magia e stregoneria, disse che i maghi avrebbero dovuto vivere con i sussidi di disoccupazione. James la prese molto male e ribatte raccontandogli dei lingotti d'oro posseduti dalla sua famiglia, custoditi nella banca dei maghi Gringott. La serata si concluse male con Petunia e Lily che uscirono infuriate dal ristorante. James promise di provare al più presto a fare pace con Vernon. Cosa che tuttavia non accadde mai. Harry conquistò così l’odio dello zio per la sua somiglianza con il padre James (stesso motivo per cui Severus Piton odiava Harry).

Petunia, la ziaModifica

Petunia Evans in Dursley
Universo Harry Potter
Soprannome Tunia
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretata da Fiona Shaw
Voce italiana Melina Martello
Sesso Femmina
Data di nascita 1959 circa
Professione Impiegata alla Grunnings Drills (ex)
Casalinga

Petunia Evans (in Dursley) è la sorella della defunta madre di Harry, Lily Evans. Non ha nulla della gentilezza e della bellezza della sorella: al contrario è magra, ha un inquietante profilo cavallino, un naso sottile e un collo molto lungo che le risulta utile quando deve sporgersi dalla finestra per spiare i vicini. Ama "ficcare il naso" negli affari altrui, e si preoccupa molto degli eventuali pettegolezzi e critiche verso la sua famiglia; ha una vera ossessione per l'ordine e la pulizia. Mostra disprezzo verso le capacità magiche di Lily e verso la magia in generale, oltre che verso qualsiasi persona o cosa sia diverso da lei e dalla famiglia, anche se poi si scoprirà che tale disprezzo serve in realtà a mascherare una forte invidia e gelosia. Non mostra affetto verso Harry, trattandolo sempre in malo modo, e accetta che viva nella sua casa solo perché Albus Silente l'ha convinta che l'unico modo per salvare Harry da Lord Voldemort è accoglierlo sotto il suo tetto, in quanto solo vivendo con l'unica parente ancora in vita di Lily, appunto zia Petunia, la potente magia con la quale sua madre è riuscita a proteggere Harry avrebbe continuato il suo effetto, per cessare nel momento in cui Harry avrebbe raggiunto la maggiore età. In compenso vizia il figlio Dudley, lasciandogli umiliare Harry e non correggendo il suo bullismo.

In Harry Potter e i Doni della Morte scopriamo che Petunia da piccola era affascinata e intimorita dalle capacità della sorella: quando Severus Piton, loro coetaneo e vicino di casa, rivelò a Lily che lei era una strega e che sarebbero andati a Hogwarts, Petunia cercò di farsi ammettere a sua volta alla scuola scrivendo una lettera a Silente. Quando Severus scoprì la lettera di rifiuto, Petunia iniziò ad odiare sua sorella e la magia, anche perché i suoi genitori si mostravano molto fieri delle capacità di Lily, e Petunia veniva in un certo senso trascurata. In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Petunia ricorda d'aver udito parlare dei Dissennatori da "quell'orribile ragazzo": Harry, sul momento, pensa che si riferisca a suo padre, visto che Petunia lo odiava, e nel prosieguo della storia diviene chiaro che la donna sta parlando di Piton. Successivamente quando Harry parla di avere rivisto Voldemort di persona affermando il suo ritorno, Petunia, per la prima volta, guarda terrorizzata e sconvolta Harry, che per la prima volta l'apprezza come sua zia, poiché anch'essa benché babbana, abbia compreso insieme a lui cosa vuol dire il ritorno del mago oscuro più pericoloso di tutti i tempi.

Nel settimo libro, al momento di lasciare momentaneamente Privet Drive insieme al resto della famiglia scortata dall'Ordine della Fenice, si sofferma sulla porta guardando Harry e apre la bocca per dire qualcosa, tuttavia in un attimo si gira, esce e sale in auto. Successivamente la Rowling ha dichiarato che Petunia stava per augurare al nipote buona fortuna, dicendogli che sapeva contro cosa sarebbe andato a combattere e che sperava che tutto sarebbe andato per il meglio[1]; tuttavia non lo fa poiché, come rivelato dall'autrice in successive dichiarazioni[2], Petunia ha vissuto per anni autoconvincendosi che essere una babbana, una "normale", fosse la cosa giusta e migliore. Tutto ciò le impedisce quindi di ammettere che l'odio per il nipote e per il mondo magico sono stati causati da pura invidia. In una scena tagliata de I Doni della morte parte 1, invece, Petunia dice al nipote di sapere di cosa sono capaci i Mangiamorte, ammettendo di soffrire ancora per la morte di Lily. In un'intervista, la Rowling rivelò che al loro ultimo anno a Howarts, Petunia invitò fuori James e Lily per fargli conoscere il suo fidanzato Vernon. Tra i due cominciò subito a tirare una cattiva aria, poiché Vernon sosteneva che i maghi per via dei loro poteri avrebbero dovuto guadagnare con i soldi della disoccupazione. James, offeso da tale affermazione, gli raccontò dei lingotti d'oro della sua famiglia in banca ritenendosi ben più ricco di Vernon. Scoppiò in seguito un forte litigio e alla fine Petunia e Lily uscirono arrabbiate. James promise di provare a scusarsi con Vernon, ma ciò non accadde. Quando infine Petunia e Vernon si sposarono, James e Lily non furono invitati al loro matrimonio. Successivamente Petunia seppe della nascita del nipote Harry solo da una lettera inviatale da Lily. Quando arrivò una lettera da parte di Silente con la notizia dell'omicidio dei Potter, Petunia "sentiva di non aver altra scelta" e prese Harry a malincuore. Ma, costretta dunque ad allevarlo, trasferì la sua gelosia e l'odio del marito sul piccolo Potter.

La Rowling rivela anche che il nome Petunia deriva dalla sua infanzia: era il nome con cui lei e sua sorella, nei loro giochi, chiamavano i personaggi femminili più sgradevoli.

Significato del nomeModifica

Petunia è il nome di un fiore che simboleggia rabbia, risentimento, collera. L'autrice l'ha scelto da una pubblicità che vedeva da bambina.

Dudley, il cuginoModifica

Dudley Dursley
Universo Harry Potter
Soprannome Big D, diddy, dud, diduccio, Dudders
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da Harry Melling
Voce italiana Fabrizio De Flaviis
Sesso Maschio
Data di nascita 23 giugno 1980

Dudley è il cugino di Harry, figlio di Vernon e Petunia. La Rowling lo descrive come un ragazzo obeso, viziato e anche parecchio ottuso, con la faccia somigliante ad un maiale e i capelli biondi (neri nella serie cinematografica). È un ragazzo molto capriccioso, aggressivo e prepotente, ma vigliacco di fronte alla magia.

Si appresta a continuare la tradizione della famiglia Dursley frequentando la scuola privata di Snobkin, la stessa dove ha studiato suo padre. È molto egoista e viziato dai suoi genitori. Infatti, il trattamento che i genitori di Dudley riservano al figlio è completamente diverso da quello che riservano a Harry. Dudley ha una camera colma di ogni genere di comodità (computer, televisione, moltissimi giochi e confort vari), mentre Harry, all'inizio della storia, non aveva nemmeno una camera, dormendo infatti nel ripostiglio del sottoscala, sporco, squallido e pieno di ragni, per poi trasferirsi nella seconda camera di Dudley, nella quale il cugino teneva tutte le cose che non gli stavano nella prima. È anche uno scolaro pigro e prepotente, che con dei suoi amici ama picchiare e intimorire i compagni di scuola, tra cui lo stesso Harry, cosa che i genitori ignorano bellamente.

Il grasso cugino, una volta raggiunta l'età adolescenziale, peggiora moralmente, andando in giro con la sua banda a fumare, a comportarsi da vandalo e a picchiare ragazzi più giovani; la sua spavalderia però scompare quando Harry minaccia di usare contro di lui la sua bacchetta magica (Dudley ovviamente non ha mai saputo che Harry, in quanto minorenne, non potrebbe compiere magie fuori dalla scuola). Quando, un attimo dopo, nel quinto libro, i Dissennatori attaccano lui e Harry, si comporta nel modo opposto al giovane mago, che riesce a prendere in mano la situazione ed evocare l'Incanto Patronus, unica arma di difesa contro queste creature.

Nell'ultimo episodio della saga, Dudley mostrerà infine affetto verso il cugino Harry, ringraziandolo, anche se non direttamente, di averlo salvato dai Dissennatori.

Poco prima di lasciarsi, Dudley lascia una tazza di tè sul pavimento davanti alla porta della camera di Harry, che, uscendo, la frantuma. Inizialmente Harry pensa ad un malizioso scherzo di Dudley, ma poi si ricrederà: è il primo gesto buono di Dudley nei confronti del cugino, e non ne troviamo altri in nessun libro della saga.

Secondo J. K. Rowling nel quinto libro (Harry Potter e l'Ordine della Fenice), durante l'incontro con i Dissennatori, Dudley vede il suo peggior ricordo (che gli compare in quanto i Dissennatori si nutrono di emozioni positive), ossia se stesso: sarà questo infortunio a iniziare la sua trasformazione. L'autrice ha poi rivelato che, in seguito alla sconfitta di Voldemort, i due cugini si sono riconciliati e che si inviano ogni anno gli auguri di Natale[3]. Inoltre, ha aggiunto che spesso Harry si reca a trovare il cugino e la sua famiglia con Ginny e i suoi figli (i quali odiano però queste visite)[4].

Marge, la zia acquisitaModifica

Zia Marge è la sorella di Vernon. Vive in una casa di campagna e possiede dodici cani, il suo preferito è Squarta (Ripper). J. K. Rowling la descrive come una donna baffuta e corpulenta quanto il fratello.

Anche lei, come il resto della famiglia, odia Harry e i suoi genitori, ma è l'unica a non sapere nulla della magia. Ricopre di regali e di complimenti Dudley e svilisce Harry in ogni modo, arrivando perfino a regalargli un sacchetto di biscotti per cani. Di tutta la famiglia è quella che tratta con più crudeltà Harry, e persino gli zii si preoccupano per il suo terribile comportamento nei suoi riguardi (dal canto suo, Harry la odia ancor più degli zii).

Nelle poche volte in cui ha fatto visita ai Dursley (non amando allontanarsi spesso dagli amati cani), Harry ha sempre cercato di evitare ogni possibile contatto con lei, perché ne ha sempre avuto dei ricordi orribili: ad esempio una volta in cui Harry aveva calpestato la coda di Squarta e il cane lo aveva rincorso costringendolo a salire su un albero, la donna richiama Squarta solo a tarda sera; oppure, col bastone da passeggio, Marge picchiò Harry sugli stinchi per farlo smettere di vincere contro Dudley a un gioco da tavolo.

Nel terzo libro Marge prende ad insultare Harry ed i suoi genitori, per cui Harry perde il controllo dei suoi poteri, arrivando prima a rompere un bicchiere che Marge teneva in mano con un solo sguardo, ma lei dà la colpa alla sua presa solida, e poi, nonostante avesse promesso agli zii di comportarsi bene con lei, la gonfia involontariamente come un pallone, perdendo così la possibilità, che doveva essergli concessa da zio Vernon, di avere il permesso per andare a Hogsmeade nei weekend, anche se dopo Marge viene sgonfiata e la sua memoria modificata. Nel libro, quando la gonfia, Harry la fa volare sul soffitto (vedi capitolo 2: "Il grosso errore di Zia Marge"), mentre nel film vola per tutta Londra.

SquartaModifica

Squarta (Ripper) è il bulldog inglese di Marge Dursley, nonché il suo cane preferito fra i dodici che possiede. Di lui si sa che ha un pessimo carattere, molto aggressivo, proprio come il nome. Tutti in casa Dursley detestano questo cane, ma lo sopportano solo per far piacere a Marge. Il suo destino è incerto, poiché dopo non viene più citato.

NoteModifica

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