Electronic Arts

casa videoludica statunitense
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Electronic Arts (anche nota come EA) è una società statunitense attiva nel settore dei videogiochi. Fondata il 28 maggio 1982 da Trip Hawkins, ha sede a Redwood City nella contea di Contea di San Mateo, in California. Sviluppa, pubblica e distribuisce videogiochi.

Electronic Arts
Logo
Logo
La sede centrale a Redwood City in California
StatoBandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Forma societariaPublic company
Borse valoriNASDAQ: EA
ISINUS2855121099
Fondazione1982
Fondata daTrip Hawkins
Sede principaleRedwood City
Persone chiave
  • Andrew Wilson (CEO)
  • Laura Miele (Presidente di EA Entertainment)
  • Cam Weber (Presidente di EA Sports)
ProdottiVideogiochi
Fatturato4,95 miliardi $[1] (2019)
Utile netto98 milioni $[1] (2013)
Dipendenti9.300[2] (2013)
Slogan«Challenge everything»
Sito webwww.ea.com

Storia modifica

 
Precedente logo della società (1982-2000)

Fondata nel 1982 da Trip Hawkins dopo che questo lasciò la Apple Computer, nel 2011 ha lanciato sul mercato Origin, una piattaforma per la distribuzione digitale del suo parco titoli PC, ponendosi in competizione con la piattaforma Steam di Valve: questo ha causato tensione tra le parti, con conseguenze sul parco titoli disponibile su quest'ultima piattaforma. Infatti Battlefield 3 e Battlefield 4, Need for Speed: The Run, The Sims 3, Simcity e Mass Effect 3 sono vincolati a Origin, comportando quindi la loro assenza su Steam. Nel novembre 2019 EA comincia a riproporre i suoi titoli su Steam (a partire da Star Wars: Jedi Fallen Order), pur mantenendo il vincolo di tenere Origin installato e in esecuzione durante la riproduzione dei suoi prodotti[3]. Contestualmente Valve rende disponibile il servizio in abbonamento EA Play su Steam, che fornisce l'accesso ad un catalogo di videogiochi pubblicati da Electronic Arts; per la prima volta Valve accetta che un servizio in abbonamento di una casa di sviluppo approdi sulla sua piattaforma.[4]

EA ha acquisito nel 2021 la britannica Codemasters; l'operazione segna un rafforzamento sul fronte racing dove lo sviluppatore inglese detiene le licenze di Formula 1 e WRC.

Attività e sedi modifica

Electronic Arts copre con i suoi titoli tutti i generi di videogioco: sport, azione, strategia, simulazione, arcade, giochi di ruolo e avventura. Il portafoglio EA comprende successi mondiali a tema sportivo, con brand EA Sports, quali le serie di FIFA Football[5], Madden NFL e NBA Live. Il brand EA Games include sia titoli totalmente proprietari come le serie di successo The Sims e Need for Speed[5], Battlefield, Mass Effect, Dragon Age e come ultima uscita il gioco di genere Battle Royal Apex Legends, sia giochi basati su celebri licenze cinematografiche come i titoli legati a Harry Potter, James Bond, Il padrino, Il Signore degli Anelli e Catwoman. Tra i maggiori successi con brand EA Sports Big (riservato solo alle console) c'è la fortunata serie SSX. Il 12 ottobre 2007 Electronic Arts ha acquisito Bioware e Pandemic Studios per 860 milioni di dollari.[6] A ottobre 2008, Electronic Arts pubblica i dati fiscali della compagnia, dove registra un calo dei profitti che le fa perdere 310 milioni di dollari e si trova costretta a licenziare circa 600 dipendenti[7].

Un'area di crescente sviluppo per EA è quella del supporto e dei servizi per l'online gaming. EA supporta sia la modalità online di PlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation 4 di Sony che la piattaforma Xbox Live di Microsoft, così come continua a sviluppare nuove funzionalità online per personal computer.

Ha importanti gaming studios a Burnaby (nella Columbia Britannica), a Vancouver, Montréal (in Canada) e a Orlando, per citarne alcuni.[8] Opera con la propria organizzazione commerciale in Austria, Australia, Barbados, Brasile, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Italia (con sede a Milano dal 1997), Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Porto Rico, Portogallo, Regno Unito, Romania, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Thailandia e Taiwan.

Etichette modifica

Principalmente a seconda del genere di videogioco, Electronic Arts pubblica i suoi prodotti sotto diverse etichette:

  • EA Mythic (giochi di genere MMORPG)
  • EA Sports (simulazione realistiche di sport)
  • EA Bright Light (titoli quali Harry Potter, EA Playground, Boogie, etc.)
  • EA Mobile (giochi per telefoni cellulari, iPod, precedentemente nota come JAMDAT)
  • The Sims (Maxis) (serie di videogiochi di simulazione vita reale)
  • Electronic Arts Square, K.K., creata come collaborazione tra Square e Electronic Arts. Società controllata al 70% da EA e al 30% da Square, non ha mai goduto di grandi successi e dopo la fusione di Square con Enix l'etichetta è stata acquisita interamente da EA.

Videogiochi famosi modifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Videogiochi Electronic Arts.

Le principali serie edite da EA sono:

Nell'anno fiscale 2004, 27 titoli EA sono stati venduti a livello mondiale in oltre 1 milione di pezzi ciascuno e 6 serie hanno venduto più di 5 milioni di unità: si tratta del videogioco più venduto al mondo (The Sims), e anche di Need for Speed, Medal of Honor, FIFA, Il Signore degli Anelli e Madden NFL.

Centri EA modifica

La società, tramite acquisizioni e assunzioni interne, ha creato un ampio numero di studios di sviluppo per videogiochi, alcuni sono tuttora in attività, altri sono stati chiusi nel corso degli anni.

 
Ingresso della sede centrale della EA a Redwood Shores

Attivi modifica

Chiusi modifica

Note modifica

  1. ^ a b (EN) Profilo finanziario Electronic Arts su Google Finance
  2. ^ (EN) NASDAQ:EA su Google Finance
  3. ^ HDblog.it, Electronic Arts torna su Steam | Ufficiale, su HDblog.it, 28 ottobre 2019. URL consultato il 30 ottobre 2020.
  4. ^ Electronic Arts, EA Play è ora disponibile su Steam, su Electronic Arts Inc., 31 agosto 2020. URL consultato il 30 ottobre 2020.
  5. ^ a b c d e Scegli i migliori del 2008!, in Play Generation, n. 38, Edizioni Master, marzo 2009, p. 32, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  6. ^ Electronic Arts acquisisce BioWare/Pandemic, su hwupgrade.it, Hardware Upgrade, 12 ottobre 2007. URL consultato il 12 ottobre 2007.
  7. ^ Electronic Arts perde 310 milioni di dollari e licenzia molti dipendenti, su gamesblog.it, GamesBlog, 31 ottobre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2008.
  8. ^ About Us - Locations, su aboutus.ea.com, Electronic Arts (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2011).
  9. ^ The Sims Studio Archiviato il 22 ottobre 2011 in Internet Archive. sul sito IGN.
  10. ^ Spore, su uk.games.ign.com (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2011).
  11. ^ Chiusura EA Chicago, su kotaku.com. URL consultato il 21 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2008).

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN137191582 · ISNI (EN0000 0001 2291 0054 · LCCN (ENn93043443 · GND (DE2149193-8 · BNE (ESXX132366 (data) · BNF (FRcb140318401 (data) · J9U (ENHE987007404017605171 · WorldCat Identities (ENlccn-n93043443