Gruppi tattici dell'UE

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EU Battlegroups
EUBG 2014-2.jpg
Logo del EU Battlegroup 2014-2
Descrizione generale
Attiva1 gennaio 2007 – oggi
Tipoesercito
RuoloGruppo di combattimento
Dimensione1.500 uomini
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Il gruppo tattico dell'UE, in lingua inglese EU Battlegroup (EUBG), è un'unità militare degli eserciti dei paesi dell'Unione europea, che aderisce alla politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE, da utilizzare come forza di reazione rapida.

StrutturaModifica

Il gruppo tattico è basato sui contributi della coalizione degli Stati membri dell'UE. Ogni Battlegroup è costituito da una forza di dimensioni equivalenti a un battaglione, indicato da una nazione, rinforzata con elementi di supporto al combattimento di altre nazioni, per un totale di circa 1.500 soldati. I gruppi ruotano attivamente, in genere semestralmente, in modo che due siano sempre pronti per il distaccamento. Le forze sono sotto il controllo diretto del Consiglio dell'Unione europea.[1]

Il battlegroup deve essere in grado di poter essere impiegato entro 10 giorni dalla mobilitazione.

StoriaModifica

Nel 2004, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan accolse con favore i piani e sottolineò il valore e l'importanza dei gruppi tattici nell'aiutare le Nazioni Unite ad affrontare i problemi,[2] e il 1º gennaio 2005 i Battlegroups hanno avviato una capacità operativa iniziale.

I gruppi tattici sono pienamente operativi dal 1º gennaio 2007, ma non sono ancora stati impiegati in un teatro di operazioni.[3] Da alcuni considerati come l'embrione di un esercito europeo,[4] in realtà il loro utilizzo è stato limitato per problemi di autorizzazioni parlamentari nazionali[5]; infatti le truppe e l'equipaggiamento provengono dagli Stati membri dell'UE, e ogni gruppo tattico è gestito da una "nazione guida".

Il primo a entrare in servizio fu nel 2007 il Battlegroup 107 composto da 800 soldati tedeschi, 720 olandesi e 200 finlandesi. L'Italia ha più volte indicato la SILF della Forza anfibia italo-spagnola[6], e in ultimo reparti della brigata alpina "Julia", che insieme a militari sloveni e ungheresi costituiscono la Multinational Land Force.

Il 22 giugno 2017 i leader dell'UE hanno deciso di utilizzare Athena, il meccanismo che gestisce il finanziamento dei costi comuni delle operazioni militari dell'UE, nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), per sostenere lo schieramento dei gruppi tattici.[7]

Nel settembre 2021 il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato un progetto per ampliare questa forza di reazione rapida dell'UE a 6.000 unità, integrando anche reparti aerei e della Marina, con un quartier generale stabile a Bruxelles.[8].

NoteModifica

  1. ^ Gustav Lindstrom, ENTER THE EU BATTLEGROUPS, in Chaillot Paper, n. 97, 2007.
  2. ^ (EN) Deaglan De Breadun, Value of EU 'battlegroup' plan stressed by Annan, su www.irishtimes.com, 15 ottobre 2004. URL consultato il 12 novembre 2020.
  3. ^ Difesa europea (PDF), in Corte dei Conti europea, n. 09, 2019, p. 30.
  4. ^ Paolo Mauri, L'Unione europea ha già un esercito? Ecco cosa sono gli EU Battlegroups, su it.insideover.com, 10 marzo 2020. URL consultato il 12 novembre 2020.
  5. ^ Claudio Catalano, L’Unione Europea e le sue strutture militari, su www.treccani.it, 2015. URL consultato il 12 novembre 2020.
  6. ^ www.difesa.it
  7. ^ Cooperazione dell'UE in materia di sicurezza e difesa, su consilium.europa.eu, 1º marzo 2021. URL consultato il 24 settembre 2021.
  8. ^ Repubblica

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