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Ecce Homo - I sopravvissuti

film del 1969 diretto da Bruno Gaburro
Ecce Homo - I sopravvissuti
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1969
Durata90 min
Generedrammatico, fantascienza
RegiaBruno A. Gaburro
SoggettoBruno A. Gaburro, Giacomo Gramegna
SceneggiaturaBruno A. Gaburro, Giacomo Gramegna
ProduttorePier Luigi Torri
Casa di produzioneGI Film
FotografiaMarcello Masciocchi
MontaggioRenato Cinquini
MusicheEnnio Morricone
Interpreti e personaggi

Ecce Homo - I sopravvissuti è un film del 1969 scritto e diretto da Bruno A. Gaburro. È un film fantascientifico di ambientazione post apocalittica.

Indice

TramaModifica

Un gruppo di scampati alla guerra atomica tenta di ricominciare la vita in condizioni primordiali. Due coniugi e un bambino, loro figlio, scampati al disastro atomico vivono in riva al mare conducendo una stentata e primitiva esistenza. L'uomo è stato contaminato dalle radiazioni atomiche che gli hanno piagato il corpo e lo hanno reso impotente.

Un giorno arrivano altri due sopravvissuti, che identificano nella donna la possibilità di ripopolare la terra e dar vita a una nuova civiltà. La donna cede al più forte, che uccide il marito in un'impari lotta. L'altro viene scacciato dalla comunità come elemento perturbatore di un ritrovato rapporto sessuale. Ma la resa dei conti finale vede scomparire anche colui che è diventato il nuovo partner di Anna, la donna contesa. Costei preferirà darsi la morte piuttosto che generare un figlio continuatore di una stirpe insensata che va già ritrovando gli antichi pregiudizi e gli insopprimibili istinti di distruzione.

ProduzioneModifica

Il film fu realizzato nel settembre 1968.[senza fonte]

Colonna sonoraModifica

Le musiche sono state firmate da Ennio Morricone.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

«La drammatica esperienza dei quattro adulti e del bambino simboleggia l'ultimo possibile approdo dell'umanità. Il soldato e l'intellettuale sono facce dello stesso progresso folle che ha condotto all'apocalisse; l'uomo sessualmente umiliato è il residuo di una società decadente, spiritualmente debole e fisicamente impoverita; il bambino è l'innocenza calpestata dalle scelte degli uomini; la donna, il motivo scatenante di una violenza riscoperta come categoria universale. Bruno Gaburro costruisce un film senza speranze [...]. Il ritratto netto dei personaggi e l'impianto problematico della narrazione tradiscono ambizioni intellettualistiche che il regista in seguito non farà più proprie.»

(Fantafilm[1])

NoteModifica

  1. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Ecce Homo - I sopravvissuti, in Fantafilm. URL consultato il 27 dicembre 2013.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica