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Eccidio del Torrazzo
MonumentoBagnolo.jpg
Monumento ai Martiri del Torrazzo.
Tipofucilazione
Data14 febbraio 1945
LuogoBagnolo in Piano
StatoItalia Italia
ResponsabiliBrigata Nera di Reggio Emilia
Motivazionerappresaglia
Conseguenze
Morti10

L'eccidio del Torrazzo fu una strage nazifascista compiuta il 14 febbraio 1945 a Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, nel corso della quale furono uccisi dieci civili bagnolesi.

Indice

AntefattiModifica

La zona di Bagnolo in Piano, così come tutta la pianura reggiana, era un'area di fervida ed intensa attività partigiana. A scatenare la furia omicida degli uomini della Brigata Nera di Reggio vi fu infatti la morte, il 10 febbraio, di due bersaglieri dell'esercito repubblichino, uccisi in uno scontro a fuoco con esponenti della Resistenza locale nella frazione di Pieve Rossa[1].

La strageModifica

All'alba del 14 febbraio alcuni reparti della Brigata Nera di Reggio piombarono sul paese con l'obbiettivo di compiere una rappresaglia esemplare nei confronti della popolazione civile bagnolese. Vennero così prelevati dalle loro case nove esponenti storici dell'antifascismo e della resistenza locale assieme al Commissario Prefettizio Carboni, reggente dell'amministrazione comunale bagnolese[2]. I dieci prigionieri vennero così portati nella piazza del paese, allineati sotto il Torrazzo e qui giustiziati.

VittimeModifica

  • Aristide Carboni "Spento", di Bagnolo in Piano, classe 1902, Commissario prefettizio
  • Carlo Formentini "Nino", di Bagnolo in Piano, classe 1891
  • Oreste Gibertoni "Dante", di Bagnolo in Piano, classe 1920
  • Otello Gibertoni "Nilo", di Bagnolo in Piano, classe 1912
  • Evres Lazzaretti "Ottaviano"[3], di Bagnolo in Piano, classe 1915, Medaglia d'argento al Valor Militare alla memoria
  • Primo Malaguti "Bucov", di Bagnolo in Piano, classe 1878
  • Emilio Mattioli "Gianni", di Bagnolo in Piano, classe 1919
  • Arnaldo Storchi "Walter", di Bagnolo in Piano, classe 1891
  • Licinio Tedeschi "Eros", di Bagnolo in Piano, classe 1891
  • Imerio Tondelli "Eros", di Bagnolo in Piano, classe 1908

MonumentiModifica

A ricordo del martirio dei dieci cittadini bagnolesi venne scoperta il 4 novembre 1945 una lapide recante i nomi dei caduti[4]. Successivamente il monumento subì alcune modifiche, fino all'ultimo restauro, occorso in occasione del 70esimo della strage[2].

NoteModifica

  1. ^ Storchi, M., Anche contro donne e bambini. Stragi naziste e fasciste nella terra dei fratelli Cervi, Reggio Emilia: Imprimatur, 2016
  2. ^ a b http://www.patriaindipendente.it/cronache-antifasciste/il-torrazzo-i-martiri-e-il-san-valentino-di-sangue/ Il Torrazzo, i martiri e il San Valentino di sangue
  3. ^ http://www.anpi.it/donne-e-uomini/1598/evres-lazzaretti Evres Lazzaretti
  4. ^ Brugnoli, Nicola, Canovi, Antonio, Le pietre dolenti. Dopo la Resistenza: i monumenti civili, il pantheon della memoria a Reggio Emilia, Reggio Emilia: Istoreco, 2000, p. 6

Voci correlateModifica