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Edenlandia
Castello Edenlandia.jpg
Il castello di Lord Sheidon
SloganFood and Leisure Park.
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli
TemiVari
ProprietarioNew Edenlandia S.p.A.
Inaugurazione19 giugno 1965
Estensione60 000 m²
Sito webedenlandia.it
Attrazioni

Coordinate: 40°49′20.83″N 14°10′57.34″E / 40.822453°N 14.182595°E40.822453; 14.182595

Edenlandia è un parco divertimenti di Napoli sito in viale Kennedy nel quartiere Fuorigrotta. È il primo parco di divertimenti italiano. La costruzione cominciò nel 1937 (quindi ha preceduto anche il tanto celebrato Disneyland, che venne aperto solo nel lontano 1955), ma poi venne interrotta a causa della guerra e proseguita negli anni sessanta. Dal 2015 il parco è gestito dalla New Edenlandia S.p.A.

OriginiModifica

 
La firma di Mussolini, che ispirò le curve degli archi dell'Edenlandia

Il parco di divertimenti fa parte di un progetto del periodo fascista. Nella Mostra d'Oltremare era previsto anche un parco giochi. Gli archi che accolgono i visitatori all'entrata del parco erano nel progetto ispirati alla firma di Mussolini, riproposta qui in versione monumentale. Questi archi posti all'ingresso sono tra i simboli più identificativi del parco[1]. Durante la seconda guerra mondiale, il progetto di parco di divertimenti fascista venne abbandonato, dato che la Mostra venne prima severamente danneggiata dai bombardamenti Alleati e poi usata come accampamento militare.

StoriaModifica

 
Panoramica del parco nel 1965

Il parco divertimenti aprì le porte il 19 giugno del 1965[2][3] grazie all'impegno dell'imprenditore Oreste Rossotto [4]. In particolare Edenlandia è nata dalla progettualità di Cesare Rosa dalla cui penna sono nate le giostre Autopista del sole, Cascate del Niagara (i tronchi) ed altre attrattive. Successivamente è entrato nel gruppo di Edenlandia Luigi Fachero con mansioni di direttore. Edenlandia è il primo esperimento europeo di parco ispirato a quello nato 10 anni prima in California: Disneyland.[senza fonte]

Anche il logo napoletano seguì la falsariga di quello americano: il carattere di scrittura scelto fu il carattere gotico ed il simbolo un castello. I colori designati a rappresentare il parco furono il giallo per la scritta Edenlandia ed il colore blu per il castello. Il logo rimase invariato fino al 1990, quando attorno al castello fu aggiunta una corona di stelle, e la scritta fu rifatta a caratteri più pieni. Il castello raffigurato nel logo venne solo successivamente costruito al centro del parco (Castello di Lord Sheidon).

Negli anni settanta il parco diventa un'attrattiva turistica a livello nazionale ed internazionale.[5] Le attrazioni sono avveniristiche e a vari temi.

Il nome Edenlandia venne scelto pensando ad un luogo adatto a tutti, adulti e bambini.[6]

Nel 1975 apre Gardaland, che a metà degli anni ottanta è il parco divertimenti italiano più famoso[7], che offre più di 500 mila m² contro i 38 mila di Edenlandia. Negli anni ottanta e novanta e soprattutto quelli duemila il pubblico di Edenlandia cala sensibilmente. Dal 2003 la società Park&Leisure, gestita da Cesare Falchero, prende in gestione il parco, lo zoo e l'ex cinodromo di Napoli. Nel 2010 la società Park e Leisure aggiunge delle nuove giostre al parco.[8]

Anno 2011-2013: il fallimento e la chiusuraModifica

Il 13 ottobre 2011 arriva la richiesta di fallimento[9] da parte della Mostra d'Oltremare proprietaria del terreno alla società "Park and Leisure" che gestiva il parco dal 2003, con alle spalle un debito di 13 milioni di euro[10]. Il 21 novembre 2011 il tribunale decreta la prosecuzione delle attività sino al 31 maggio 2012.[11] la struttura che comprende Edenlandia, lo zoo di Napoli e l'ex cinodromo viene messa a disposizione da Mostra d'Oltremare con un bando internazionale del 24 maggio 2012[12].

Il bando viene vinto nel 25 gennaio 2013 dalla società Brain's Park/Clair Leisure. Il parco viene chiuso per consentire l'inizio dei lavori il 31 gennaio 2013.[13]. Il 23 marzo 2013 l'investitore rinuncia definitivamente a causa di strutture abusive nel parco e i dipendenti vengono messi in cassa integrazione.[14].

Anno 2014-2018: i lavori e la riaperturaModifica

A ottobre 2014 prende in gestione Il parco un imprenditore di nome Mario Schiano ma a causa di troppi problemi burocratici non lo riesce ad aprire[15] per maggio 2015. Però Il 13 ottobre 2015 acquista il parco insieme all'ex Cinodromo Domitiano, un gruppo di imprenditori locali raggruppati sotto il marchio di New Edenlandia S.p.A.[16]

I lavori per il restauro e ammodernamento del parco sono partiti ufficialmente nel dicembre 2015 e l'apertura del parco è stata fissata per aprile del 2016, ma non è avvenuta a causa di problemi burocratici. L'apertura del parco è stata rimandata a maggio del 2017, ma neanche questa data è stata rispettata[17][18].

Il 24 agosto 2017, poi, la GCR Outsider Holding, società capofila del Gruppo Vorzillo, ha acquisito il controllo di New Edenlandia Spa con un investimento di 8 milioni di euro.[19][20][21]. Dopo una lunga attesa, il 25 luglio del 2018 è avvenuta la cerimonia inaugurale del parco dopo il restauro[22] e dal 26 luglio 2018 il parco è regolarmente aperto al pubblico. Il 22 agosto 2019 la commissione prefettizia ha dato il via libera alla riapertura delle giostre storiche del parco.[23] Il 21 settembre 2019 sono state presentate nel parco le Mascotte, una è una simpatica ippopotamo e l'altra è un il simpatico maialino.[24]

Posizione e collegamentiModifica

Il parco è situato nel quartiere di Fuorigrotta, si trova nei pressi della Mostra d'Oltremare e dello stadio San Paolo di Napoli. La struttura è raggiungibile oltre che dalle svariate fermate d'autobus, dalla ferrovia Cumana grazie alla Stazione di Zoo-Edenlandia o alla stazione di Napoli Campi Flegrei della Linea 2.

IncidentiModifica

  • Il 4 aprile 1989, una bambina di sette anni morì dopo essere caduta da una delle astronavi della giostra delle Guerre Stellari.[25]
  • Il 14 aprile 2000, un operaio piombò giù da un'altezza di circa otto metri dall'attrazione Mont Blanc, le montagne russe di Edenlandia.[26]

NoteModifica

  1. ^ Federico Quagliuolo, La firma di Mussolini nella storia dell’Edenlandia, su storienapoli.it, 15 gennaio 2016. URL consultato il 21 marzo 2018.
  2. ^ La prima Edenlandia realizzata in sei mesi, Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 28 marzo 2018.
  3. ^ Con atto del 18/12/1964 venne costituita la s.r.l. O.S.A.I. (Organizzazione Spettacoli Attrazioni Internazionali) con sede in Napoli alla Via Domitiana, società che venne iscritta presso il Tribunale di Napoli al n. 24 del 1965. Detta società fu costituita per ottenere dall'Ente Mostra d'Oltremare la concessione del terreno per l'allestimento di un parco di divertimenti fisso, concessione ottenuta per 9 anni.
  4. ^ Oreste Rossotto, papà di Edenlandia, su www.vesuviolive.it. URL consultato il 10 agosto 2018.
  5. ^ Napoli fa i conti con i tagli, in Il Sole 24 ORE, 26 maggio 2012.
  6. ^ Edenlandia - Mostra d'Oltremare di Napoli, su MostradOltremare.it. URL consultato il 26 marzo 2018.
  7. ^ Storia del Parco | Focus | Gardaland | theParks.it, su theParks.it. URL consultato il 28 settembre 2016.
  8. ^ Edenlandia si rinnova ecco le nuove attrazioni, in La Repubblica (Napoli), 12 aprile 2010. URL consultato il 25 aprile 2018.
  9. ^ Drusiana Vetrano, Edenlandia: “montagne russe” sulla pelle dei lavoratori, su identitainsorgenti.com, 3 agosto 2015. URL consultato l'11 agosto 2016.
  10. ^ Deborah Begali, Edenlandia. Fallisce la società che detiene il parco, su theParks.it, 14 ottobre 2011.
  11. ^ (EN) Edenlandia e zoo, il privato che avanza, in Napoli Monitor. URL consultato il 23 aprile 2018.
  12. ^ Paolo Grassi, «Edenlandia, molto presto il bando. Gli animali dello zoo? A Roma», in Corriere del Mezzogiorno, 14 ottobre 2011. URL consultato il 5 settembre 2016.
  13. ^ Edenlandia e Zoo, accordo sul canone. Il Comune: «Li abbiamo salvati», in Corriere del Mezzogiorno, 25 gennaio 2013. URL consultato il 5 settembre 2016.
  14. ^ Edenlandia, è notte fonda: arrivano i licenziamenti, scatta la protesta, in Corriere del Mezzogiorno, 21 marzo 2013. URL consultato il 5 settembre 2016.
  15. ^ A. cura della Redazione, Edenlandia, ufficiale il passaggio a Schiano: “Qualcuno voleva farne un parcheggio”, su NapoliToday. URL consultato il 2 luglio 2019.
  16. ^ Davide Cerbone, Arriva una svolta per l'Edenlandia, salvati 54 posti: «Apriamo a Pasqua», in Il Mattino, 17 settembre 2015. URL consultato il 3 novembre 2016.
  17. ^ Edenlandia, ancora problemi: “Non c’è la data di riapertura e manca un progetto”, su vesuviolive.it, 22 maggio 2017. URL consultato il 30 maggio 2017.
  18. ^ Ancora un nulla di fatto per l'apertura di Edenlandia, lastampadelmezzogiorno.it, 22 maggio 2017. URL consultato il 30 maggio 2017.
  19. ^ Grandi novità per l'Edenlandia: tra unicorni e il castello di Frozen, 17 aprile 2018. URL consultato il 18 aprile 2018.
  20. ^ Le novità di Edenlandia a poche settimane dalla riapertura: arrivano gli unicorni e il castello ghiacciato, in NapoliToday.it. URL consultato il 17 aprile 2018.
  21. ^ Il Parco Edenlandia Riapre a Maggio 2018, su napolidavivere.it. URL consultato il 9 maggio 2018.
  22. ^ Riapre Edenlandia: il primo giorno nel parco dei divertimenti amato dai napoletani, su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 25 luglio 2018. URL consultato il 25 luglio 2018.
  23. ^ Edenlandia, buone notizie: dalla commissione prefettizia via libera alle giostre "classiche", su NapoliToday. URL consultato il 23 settembre 2019.
  24. ^ VIDEO-Sabato 21 settembre a Edenlandia la presentazione della mascotte - Napolitan.it, su napolitan.it, 21 settembre 2019. URL consultato il 23 settembre 2019.
  25. ^ repubblica.it - 04/04/89
  26. ^ repubblica.it - 14/04/00

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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