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BiografiaModifica

Nato nella città partenopea nel 1865, Di Capua studiò al conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, ma fu ben presto costretto ad abbandonare gli studi per seguire in tournée per l'Europa il padre Giacobbe, affermato violinista. Nei viaggi con il padre il giovane Eduardo iniziò a comporre musica. Di Capua ebbe per tutta la vita il vizio del gioco, che lo portò ad avere un'infelice situazione economica. Fu tuttavia grazie al gioco che conobbe il poeta Vincenzo Russo, col quale ebbe una proficua collaborazione artistica. Insieme composero canzoni quali "A serenata d' 'e rose", "I' te vurria vasà" (wikisource), "Torna Maggio", "Chitarrata", "Maria Mari".

Vincenzo Russo e Eduardo Di Capua (info file)
Maria Marì — Versione strumentale
Vincenzo Russo e Eduardo Di Capua (info file)
«Torna Maggio». Suonato al sintetizzatore

Il più grande successo di Di Capua fu indubbiamente in collaborazione col poeta Giovanni Capurro. Insieme infatti realizzarono la celeberrima canzone 'O sole mio. Di Capua ebbe l'idea per la melodia in occasione di un viaggio ad Odessa. Il suo straordinario successo tuttavia non portò ricchezza allo sfortunato compositore, che continuò a giocare vanamente al lotto, sperando in un terno vincente che non arrivò mai. Morì poverissimo, a Napoli, il 3 ottobre del 1917[1].

NoteModifica

  1. ^ Voce su Eduardo Di Capua dal Dizionario Biografico dell'Enciclopedia Treccani

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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