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Lapide commemorativa del conte Egidio Osio in via G. Piermarini a Monza

Egidio Osio (Milano, 16 giugno 1840Milano, 27 marzo 1902) è stato un generale italiano.

Indice

BiografiaModifica

Egidio Osio nacque a Milano il 16 giugno 1840 da Nicola e Teresa Prina. Il padre apparteneva ad una famiglia nobile di rango comitale molto nota in Milano, dedita sin dal medioevo alla mercatura ed al negozio della seta (i suoi antenati avevano costruito la Loggia degli Osii in Piazza Mercanti).

Fu allievo del Collegio Longone retto dai Padri Barnabiti che gli inculcarono principi religiosi e patriottici, premiandolo tra gli allievi più meritevoli. Passò quindi al Collegio Borromeo di Pavia per intraprendere gli studi di giurisprudenza ma vi trascorse un solo anno. Nella primavera del 1859, infatti, passò clandestinamente in Piemonte per arruolarsi come soldato semplice volontario nell'Armata Sarda – 10º Reggimento, Brigata Regina, che faceva parte della Divisione comandata dal Generale Garibaldi – e combatté nella Seconda guerra di indipendenza italiana.

Frequentò quindi la Accademia Militare ottenendo il grado di Sottotenente nel 1860. Partecipò alla Campagna nell'Italia Meridionale, meritandosi una Menzione onorevole alla presa di Capua (2.11.1860) e, nel 1861, contro il brigantaggio. Nel 1867/68 prese parte, come Osservatore Militare, alla spedizione inglese in Abissinia contro il negus Teodoro II. Dal 1879 fu Addetto Militare presso la Regia Ambasciata italiana a Berlino, carica che in precedenza gli era stata negata dal ministro della guerra generale Cesare Ricotti-Magnani che lo credeva autori di libelli apparsi su di lui e col quale poi chiarì le proprie posizioni. Durante il periodo berlinese, il colonnello Osio frequentò assiduamente la corte imperiale e strinse una particolare amicizia col principe Friedrich Carl Nikolaus di Prussia, figlio del kaiser. Fu proprio quest'ultimo alcuni anni dopo a consigliarlo a re Umberto I come tutore per suo figlio Vittorio Emanuele. Il 9 maggio 1881, quindi, venne chiamato a corte con le funzioni di Vice Governatore di S.A.R. il Principe Ereditario, della cui educazione fu l'unico responsabile; uomo duro e severo era solito dire: "il Principe è libero di fare tutto quello che voglio io".

Prese congedo nel novembre 1889, quando Vittorio Emanuele compì vent'anni ed ottenne il rango di colonnello, divenendo così parigrado al suo maestro, motivo per cui si proponeva sconveniente che il giovane principe rimanesse ancora "sotto tutela".

Intanto, nell'ottobre del 1886, Osio aveva preso in sposa Maria Scanzi (1865-1945), figlia dell'avvocato Giuseppe (1810-1890), da cui ebbe tre figli: Umberto (1888-1919), Anna Teresa (1890-1950) e Nicoletta (1899-1977).

Promosso Maggior Generale nel 1882 e Tenente Generale nel 1898, venne quindi nominato Comandante della Divisione Militare di Milano, su suggerimento del suo predecessore il gen. Bava Beccaris.

Morì a Milano il 27 marzo 1902.

OnorificenzeModifica

OpereModifica

  • Deduzioni tattiche dalla guerra 1870-71 – Berlino, 1873
  • Verona e la linea dell'Adige nella difesa della frontiera N.E. – Verona, 1873
  • La spedizione inglese in Abissinia – Milano (Soc. Geo. Italiana) 1869 e Roma, 1884 e 1889
  • La storia della nostra famiglia – Udine, 1896

BibliografiaModifica

  • Il Generale Osio – Milano (Hoepli), 1909
  • Mario Bondioli Osio, La giovinezza di Vittorio Emanuele III nei documenti dell'Archivio Osio – Milano, 1998

Dizionario Biografico degli Italiani : OSIO, Egidio Maria

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN47605842 · ISNI (EN0000 0000 4128 0628 · LCCN (ENno99026046 · WorldCat Identities (ENno99-026046
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