Egils Levits

giudice, giurista e politico lettone
Egils Levits
Ministru prezidents Valdis Dombrovskis tiekas ar Eiropas Kopienu tiesas tiesnesi Egilu Levitu (7995453799).jpg

Presidente della Lettonia
In carica
Inizio mandato 8 luglio 2019
Capo del governo Arturs Krišjānis Kariņš
Predecessore Raimonds Vējonis

Giudice della Corte di giustizia dell'Unione europea
Durata mandato 2004 –
2019

Ministro della Giustizia
Durata mandato 8 marzo 1993 –
19 settembre 1994
Capo del governo Valdis Birkavs
Predecessore Viktors Skudra
Successore Romāns Apsītis

Dati generali
Partito politico Indipendente
Via Lettone (1993-1994)
Università Università di Amburgo
Professione giudice

Egils Levits (Riga, 30 giugno 1955) è un giudice e politico lettone, presidente della Repubblica lettone dall'8 luglio 2019.

BiografiaModifica

Nato a Riga il 30 giugno 1955 in una famiglia di dissidenti contro il regime sovietico, dovette emigrare in Germania nel 1972. Rientrato in patria nel 1990, partecipò alla stesura della dichiarazione di rinnovata indipendenza della Repubblica lettone[1].

Negli anni successivi è stato membro del Saeima, ministro della giustizia e ambasciatore della Lettonia in Svizzera, Germania, Austria e Ungheria. Nel 1995 è stato nominato membro della Corte europea dei diritti dell'uomo, mentre nel 2004 è stato eletto giudice della Corte di giustizia dell'Unione europea[2].

Il 29 maggio 2019 il Saeima lo ha eletto Presidente della Lettonia con 61 voti su 100[1].

OnorificenzeModifica

Onorificenze lettoniModifica

  Gran Maestro e Commendatore di gran croce con collare dell'Ordine delle Tre stelle
— 8 luglio 2019
  Gran Maestro e Gran Croce dell'Ordine di Viesturs
— 8 luglio 2019
  Gran Maestro dell'Ordine della Croce di Riconoscimento
— 8 luglio 2019

NoteModifica

  1. ^ a b Lettonia: eletto giudice Ue come presidente del Paese, su ansa.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 29 maggio 2019.
  2. ^ (EN) Ex-Soviet dissident favourite for Latvian president, su euractiv.com, 29 maggio 2019. URL consultato il 29 maggio 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN52318903 · ISNI (EN0000 0001 1642 8237 · LCCN (ENn90671309 · GND (DE134119169 · WorldCat Identities (ENlccn-n90671309