Eilika di Sassonia

Eilika di Sassonia (1080 circa – 16 gennaio 1142[1]) era una figlia di Magnus, duca di Sassonia e membro della dinastia Billung. Grazie al matrimonio con Ottone di Ballenstedt, fu contessa di Ballenstedt.

BiografiaModifica

Eilika era la figlia minore di Magnus di Sassonia e di Sofia, figlia di Béla I d'Ungheria della dinastia degli Arpadi e già vedova di Ulrico I, margravio di Carniola. Poiché Eilika non aveva fratelli, dopo la morte di suo padre nel 1106, Eilika e sua sorella, Wulfhilde di Sassonia, ereditarono le sue proprietà. Eilika ricevette proprietà a Bernburg, Weißenfels, Werben e forse anche a Burgwerden e Kreichau, oltre che nel palatinato di Sassonia[2].

Nel 1130 Eilika era in conflitto con i cittadini della città di Halle, probabilmente a causa del suo sostegno all'arcivescovo di Magdeburgo Norberto[3]. Si accesero quindi dei combattimenti, durante i quali Corrado di Eichstadt fu ucciso, e dai quali Eilika riuscì a scappare con difficoltà. Intorno al 1131 Eilika strappò a Ludovico I di Turingia la carica di vogt del monastero di Goseck[4]. Nel 1133 Eilika espulse l'abate Bertoldo dal monastero di Goseck per incompetenza. Nel 1134 presentò all'abbazia il suo successore, l'abate Penther, con un solenne discorso ai monaci. Nel 1138 Eilika fu accusata di tirannia (tirannys) e attaccata al suo castello di Bernburg[5].

Matrimonio e figliModifica

Eilika era promessa sposa a Lotario Udo III, margravio della marca del Nord della stirpe Odoniana. Tuttavia, l'attenzione di questo si spostò alla dinastia Helperich, verso la seducente sorella del conte Helperich, Ermengarda. Sposò quindi questa donna figlia di Teodorico, conte di Plötzkau, e di Matilde di Walbeck, figlia di Corrado, conte di Walbeck.

Eilika infine sposò il conte Ottone di Ballenstedt prima del 1095[6], della dinastia degli Ascanidi. Con Ottone, Eilika ebbe due figli:

NoteModifica

  1. ^ Annales Magdeburgenses, a.1142, p. 187; Annales Stadenses, a.1142, p. 324.
  2. ^ Partenheimer, Albrecht der Bär, pp. 43-5; Assing, Die frühen Askanier, p. 11; Thiele, Erzählende genealogische Stammtafeln, table 158.
  3. ^ Partenheimer, Albrecht der Bär, p.73.
  4. ^ Partenheimer, Albrecht der Bär, p. 75.
  5. ^ Annales Magdeburgenses, a.1138, p. 186; Partenheimer, Albrecht der Bär, p. 75.
  6. ^ Fuhrmann 1995, p. 99.
  7. ^ Annalisto Saxo, a.1106, p. 744; Thiele, Erzählende genealogische Stammtafeln, table 158.

BibliografiaModifica

  • Horst Fuhrmann, Germany in the High Middle Ages: C.1050-1200, Cambridge University Press, 1995.
  • A. Thiele, Erzählende genealogische Stammtafeln zur europäischen Geschichte" Band I, Teilband 1 Deutsche Kaiser-, Königs-, Herzogs- und Grafenhäuser I
  • H. Assing, Die frühen Askanier und ihre Frauen (Bernburg, 2002).
  • L. Partenheimer, Albrecht der Bär. Gründer der Mark Brandenburg und des Fürstentums Anhalt. (Böhlau Verlag Köln Weimar Wien, 2001).

Collegamenti esterniModifica

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