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Ejército de Tierra

StoriaModifica

L'Esercito RealeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tercio.

Nella RepubblicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ejército Popular de la República e Bando Nacional.

Nel FranchismoModifica

Il 31 ottobre 1939 Franco presentò alla "Junta de Defensa Nacional" un piano per riarmare le forze armate spagnole (Bando  Nacional) appena uscite dalla guerra civile, nell'eventualità che il paese fosse coinvolto nel conflitto appena iniziato: in caso di guerra la Spagna doveva essere pronta a mobilitare 150 divisioni per un totale di 2.000.000 di uomini[2]; in seguito, visto il perdurante stato di neutralità, la forza media dell'Ejército de Tierra si attestò intorno ai 300.000 uomini ripartiti in 24 divisioni.

L'esercito spagnolo era preminentemente una forza di fanteria, dotata di equipaggiamenti in linea con gli standard del 1939 ma destinati a divenire rapidamente obsoleti con il conflitto in Europa. Le forze spagnole disponevano poi di cinque piccoli reggimenti corazzati equipaggiati principalmente con carri tedeschi Panzer I ed italiani CV33 del periodo della guerra civile, cui si aggiungeva un certo numero di carri sovietici T-26 catturati ai repubblicani[3].

 
Soldati di leva nel 1945

Il 20 agosto 1943 fu creata la División Acorazada nº 1, su due reggimenti carri ed uno di fanteria motorizzata: per equipaggiare la divisione la Spagna acquistò 100 moderni carri Panzer IV dalla Germania, anche se poi solo 20 furono effettivamente consegnati nel dicembre del 1943 insieme a 10 cannoni d'assalto Sturmgeschütz III[4]. Un programma per la realizzazione di un veicolo autoprodotto (il carro Verdeja) non andò oltre l'assemblaggio di alcuni prototipi, a causa della carenza di materie prime.

Dopo gli accordi del 1953 con gli Stati Uniti, a cui concedette l'uso di alcune basi militari nel paese, l'esercito ricevette carri armati, veicoli e altri tipi di equipaggiamento e armi con cui sostituire l'equipaggiamento scarso, consumato e obsoleto acquisito durante la guerra civile e molti dei suoi comandanti ebbero l'opportunità di frequentare diversi tipi di corsi di aggiurnamento USA. Nel 1954 fu organizzata la prima bandera paracadutista dell'esercito. Con la concessione dell'indipendenza al Marocco spagnolo e la guerra di Ifni, a fine anni '50 fu sciolto l'Ejército de África, e i regulares indigeni finirono in parte nell'esercito marocchino e in parte nelle guarnigioni spagnole rimaste a Ceuta e Melilla.

La riforma del 1965, ispirata alla nuova organizzazione dell'esercito francese, divise le unità in due gruppi, le forze di intervento immediato e le forze di difesa operativa territoriale. La brigata riapparve come grande unità di base. Le Forze di intervento immediato comprendevano tre divisioni: blindate, meccanizzate e motorizzate, ognuna con due brigate in armi e l'altra in quadro, e quattro brigate indipendenti: paracadutisti, aereomobili, cavalleria e artiglieria da campo. Questa organizzazione durò anche dopo la fine del franchismo, fino al 1984.

L'esercito attualeModifica

All'esercito, con l'ottavo articolo della Costituzione spagnola del 1978, congiuntamente con l'Armada e l'Ejército dell'Aire, viene assegnata la missione di garantire la sovranità e l'indipendenza della Spagna, difendendone l'integrità territoriale e l'ordine costituzionale.

 
Militari della División de Montaña Navarra n.° 6 negli anni '80

Dal 1982 si accelerò il processo di riforma delle forze armate. La durata del servizio militare fu ridotta a dodici mesi e l'esercito fu riorganizzato con il Piano META, che eliminò le Brigate di difesa operativa del territorio, promosse il passaggio dei comandi alla riserva transitoria e ridusse il numero di capitani generali. Fu anche legiferato per riaffermare la supremazia del potere civile sulle forze armate e i poteri della giustizia militare furono limitati, ponendo fine a due secoli di intervento militare in politica in Spagna. Nel 1988 iniziò l'incorporazione di donne in determinati corpi delle forze armate, che nel 1998 sarebbero state estese a tutte le destinazioni senza eccezioni. La Spagna ha partecipato per la prima volta a una missione internazionale delle Nazioni Unite nel 1989.

Con il "piano Norte" dal 1995 furono eliminate quattro delle cinque divisioni esistenti, lasciando l'Esercito composto dalla Forza permanente e dalla Riserva mobile. La Forza permanente comprendeva una divisione meccanizzata di tre brigate, una brigata di cavalleria, una brigata di paracadutisti, una brigata leggera aviotrasportata, una brigata della legione, una brigata di cacciatori di montagna, le forze di guarnigione delle Isole Canarie, Isole Baleari, Ceuta e Melilla e altri elementi di supporto. La Riserva mobilitabile comprendeva tre brigate di fanteria mobilitabili, una brigata di cavalleria mobilitabile e altre unità di supporto.

 
Paracadutisti spagnoli in Afghanistan

Con la professionalizzazione delle forze armate del 2001, le unità spagnole sono state divise in due separate forze di combattimento, come risultato della riorganizzazione del 2006, in accordo con le struzioni del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito n. 59/2005 del 4 aprile 2005. Questa riorganizzazione ha interessato sessanta unità, di cui trentatré sono state sciolte e ventitre trasformate. La principale forza di combattimento, la Fuerza de Maniobra (Forza di Manovra), comprendeva una Divisione Meccanizzata, una Divisione Leggera più 2 Brigate indipendenti (Alpina e di Cavalleria) e unità di supporto.

A seguito del ristrutturazione del 2015 hanno l'organizzazione attuale. La nuova organizzazione della Forza armata ha una struttura più semplificata e flessibile, con le brigate come elemento principale. In questo modo viene risolto il problema dell'esistenza di unità che non avevano un numero sufficiente di truppe e mezzi. Questa nuova organizzazione dell'Esercito si basa sulla strutturazione delle forze di manovra, ad eccezione di quelle del presidio di Ceuta, Melilla e Isole Baleari, in otto Brigate organiche multiuso, che abbiano i mezzi necessari per generare distacchi per le missioni internazionali senza dover ricorrere a risorse di altre unità.

Unità e StrutturaModifica

Fino al 2015Modifica

  • Cuartel General de la FMA y Núcleo de Apoyo (Quartier Generale della FMA e unità di supporto)
    • Brigada de Transmisiones (Brigata Trasmissioni)
    • Mando de Ingenieros (Comando Genio)
      • Regimiento de Especialidades de Ingenieros 11 (11º Reggimento specialisti del Genio)
      • Regimiento de Pontoneros 12 (12º Reggimento Genio Pontieri)
      • Regimiento de Ferrocarriles 13 (13º Reggimento Genio Ferrovieri)
    • Mando de Operaciones Especiales (Comando Operazioni Speciali)
      • Grupo de Operaciones Especiales "Valencia" III (3º Battaglione Operazioni Speciali)
      • Grupo de Operaciones Especiales "Tercio del Ampurdan" IV (4º Battaglione Operazioni Speciali)
    • Fuerzas Aeromóviles del Ejército de Tierra (Aviazione dell'Esercito)
    • Mando de Artillería de Campaña (Comando Artiglieria campale)
    • Brigada de Caballería "Castillejos" II (2ª Brigata di Cavalleria)
      • Rgto. de Caballería Ligera Acorazada "España" 11 (11º Reggimento di Cavalleria Corazzata Leggera)
      • Rgto. de Caballería Ligera Acorazada "Numancia" 9 (9º Reggimento di Cavalleria Corazzata Leggera)
      • Rgto. de Caballería Acorazada "Pavia" 4 (4º Reggimento di Cavalleria Corazzata Pesante)
      • Regimiento de Artillería de Campaña 20 (20º Reggimento di Artiglieria campale)
      • Grupo Logístico 22 (22º Battaglione Logistico)
      • Unidad de Zapadores Acorazada 22 (22ª Compagnia Genio Corazzato)
      • Batallón de Cuartel General II (Battaglione Comando)
    • Brigada de Cazadores de Montaña "Aragón" I (1ª Brigata di Cacciatori di Montagna)
      • Regimiento de Cazadores de Montaña "Galicia" 64 (64º Reggimento Cacciatori di Montagna)
      • Regimiento de Cazadores de Montaña "America" 66 (66º Reggimento Cacciatori di Montagna)
      • Grupo de Artillería de Montaña I (1º Battaglione Artiglieria da Montagna)
      • Grupo Logístico de Montaña I (1º Battaglione Logistico da Montagna)
      • Batallón de Cuartel General I (1º Battaglione Comando)
      • Unidad de Zapadores de Montaña 1 (1st Mountain Sapper Company)
    • División de Infantería Mecanizada "Brunete" 1 (Prima Divisione Meccanizzata)
        • Núcleo de Tropas Divisionario (Nucleo delle Truppe Divisionali)
          • Cuartel General de la División (Quartieri Generali della Divisione)
          • Rgto. de Caballería Ligera Acorazada Farnesio 12 (12º Reggimento Cavalleria Leggera Corazzata)
          • Regimiento de Artillería de Campaña 11 (11º Reggimento di Artiglieria Campale)
          • Regimiento de Artillería Antiaérea 82 (82º Reggimento Artiglieria Antiaerea)
          • Regimiento de Ingenieros 1 (1º Reggimento Genieri)
          • Agrupación Logística Divisionaria (Gruppo Logistico Divisionale)
        • Brigada de Infantería Mecanizada "Guzman el Bueno" X (10ª Brigata di Fanteria)
          • Rgto. de Infantería Mecanizada "La Reina" 2 (2º Reggimento Fanteria Meccanizzata)
          • Rgto. de Infantería Mecanizada "Córdoba" 10 (10º Reggimento Fanteria Meccanizzata)
          • Grupo de Artillería de Campaña Autopropulsada X (10º Gruppo Artiglieria Semovente)
          • Grupo Logístico X (10º Gruppo Logistico)
          • Batallón de Cuartel General X (10th Headquarters Battalion)
          • Unidad de Zapadores 10 (10th Mechanized Sapper Company)
        • Brigada "Extremadura" XI (11ª Brigata)
          • Rgto. de Infantería "Saboya" 6 (6º Reggimento Fanteria)
          • Rgto. de Infantería "Tercio viejo de Sicilia" 67 (67º Reggimento Fanteria)
          • Rgto. Acorazado "Castilla" 16 (16º Reggimento Corazzato)
          • Grupo de Artillería de Campaña Autopropulsada XI (11º Gruppo Artiglieria Semovente)
          • Grupo Logístico XI (11º Gruppo Logistico)
          • 11th Headquarters Battalion
          • Unidad de Zapadores 11 (11th Mechanized Sapper Company)
        • Brigada de Infantería Acorazada "Guadarrama" XII (12th Armored Brigade)
          • Rgto. de Infantería Mecanizada "Asturias" 31 (31th Mechanized Regiment)
          • Rgto. de Infantería Acorazada "Alcazar de Toledo" 61 (61th Armored Regiment)
          • Grupo de Artillería de Campaña Autopropulsada XII (12th Self-Propelled Artillery Battalion)
          • Grupo Logístico XII (12th Logistic Battalion)
          • Batallón de Cuartel General XII (12th Headquarter Battalion)
          • Unidad de Zapadores Acorazada 12 (12th Armored Sapper Company)
      • Divisione leggera, denominata "Fuerza de Acción Rápida"
        • Brigada de Infantería Ligera Aerotransportada "Galicia" VII (7th Airborne Light Infantry Brigade)
          • Rgto. de Infantería Ligera Aerotransportada "Príncipe" 3 (3rd Airborne Regiment)
          • Rgto. de Infantería Ligera Aerotransportada "Isabél la Católica" 29 (29th Airborne Regiment)
          • Grupo de Artillería Aerotransportada VII (7th Airborne Artillery Battalion)
          • Grupo Logístico Aerotransportado VII (7th Airborne Logistic Battalion)
          • Batallón de Cuartel General VII (7th Headquarters Battalion)
          • Unidad de Zapadores Aerotransportada 7 (7th Airborne Sapper Company)
        • Brigada Paracaidista "Almogavares" VI (6th Parachute Light Infantry Brigade)
          • Bandera Paracaidista "Roger de Flor" I (First Parachute Battalion)
          • Bandera Paracaidista "Roger de Lauria" II (Second Parachute Battalion)
          • Bandera Paracaidista "Ortiz de Zárate" III (Third Parachute Battalion)
          • Grupo de Artillería Paracaidista VI (6th Parachute Artillery Battalion)
          • Grupo Logístico Paracaidista VI (6th Parachute Logistic Battalion)
          • Unidad de Zapadores Paracaidista 6 (6th Parachute Sapper Company)
          • Batallón de Instrucción Paracaidista (Parachute Instruction Battalion)
        • Brigada de la Legión "Rey Alfonso XIII" (Brigade of the Spanish Legion)
          • Tercio "Don Juan de Austria", tercero de la Legión (Legion's Third Tercio)
          • Tercio "Alejandro Farnesio", cuarto de la Legión (Legion's Fourth Tercio)
          • Batallón de Cuartel General de la Legión (Legion's Headquarter Battalion)
          • Grupo de Artillería Legion's Artillery Battalion
          • Unidad de Zapadores de la Legión (Legion's Sapper Company)

Dal 2015Modifica

Con la riorganizzazione del 2015 l'organizzazione attuale, alle dipendenze del Capo di stato maggiore, è la seguente:[5]

  • Quartier generale (Madrid)
  • Fuerza terrestre (Siviglia)
    • Quartier generale (Siviglia)
    • División “San Marcial” (Burgos)
      • Brigada “Guzmán el Bueno” X
      •  Brigada “Extremadura” XI
      • Brigada “Guadarrama” XII
    • División “Castillejos” (Madrid)
      • Brigada “Aragón” I
      • Brigada "Alfonso XIII", II de la Legiòn
      • Brigada "Almogávares" VI de paracaidistas
      • Brigada "Galicia" VII
    • Comandi generali di Ceuta, Melilla, Baleari
    • Comandi Artiglieria da campagnia, antiaerea e genio
    • Comando trasmissioni (Valencia)
    • Forze aeromobili (Madrid)
    • Comando operazioni speciali (Alicante)
  • Quartier generale di alta disponibilità (Valencia)
  • Forza logistica operativa (La Coruña)
    • Brigata logistica
    • Brigata di sanità
  • Forze di appoggio (Madrid)
  • Comando delle Canarie (Santa Cruz de Tenerife)
    • Brigada "Canarias" XVI

GradiModifica

Generali e ufficialiModifica

Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1
 
Spagna
Capitán General1 General de Ejército2 Teniente General General de División General de Brigada Coronel Teniente Coronel Comandante Capitán Teniente Alférez

1 Riservato solamente al Re di Spagna nelle sue prerogative costituzionali.
2 Riservato al Capo di stato maggiore dell'esercito (JEME) e al capo di stato maggiore della difesa (JEMAD) in caso di provenienza dall'esercito.

Sottufficiali e truppaModifica

Codice NATO OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4 OR-3 OR-2 OR-1
 
Spagna
Suboficial Mayor Subteniente Brigada Sargento Primero Sargento Cabo Mayor Cabo Primero Cabo Soldado de Primera Soldado

EquipaggiamentoModifica

Armi d'ordinanzaModifica

  • Heckler & Koch G36C
  • mac 10

ArtiglieriaModifica

AeromobiliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Fuerzas Aeromóviles del Ejército de Tierra.

NoteModifica

  1. ^ "CUATEO DÉCADAS DE GRANDES CAMBIOS EN LAS FUERZAS ARMADAS ESPAÑOLAS", su defensa.com, 2 ottobre 2018, URL consultato il 3 ottobre 2018.
  2. ^ Beevor, p. 468.
  3. ^ (ES) Breve Historial de Fuerzas Pesadas (PDF), in Ministerio de Defensa. URL consultato il 28 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).
  4. ^ Carlos Caballero, Lucas Molina,  Panzer IV: El puño de la Wehrmacht, AFEditores, Valladolid, 2006, pp. 76-82. ISBN 84-96016-81-1.
  5. ^ Struttura dell'Ejército

Voci correlateModifica

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