El Pasador

cantante, compositore e direttore d'orchestra italiano
El Pasador
NazionalitàItalia Italia
GenereDisco
Pop
Periodo di attività musicale1959 – in attività
EtichettaPolaris, Juke Box
Album pubblicati5
Studio2
Raccolte3

El Pasador, anche noto come Paolo Zavallone, pseudonimo di Paolo Zavalloni[1] (Riccione, 29 agosto 1932), è un cantante, compositore, direttore d'orchestra e pianista italiano salito alla ribalta nella seconda metà degli anni settanta. È il padre della cantante Cristina Zavalloni.[2]

Negli anni cinquanta ha usato lo pseudonimo Paolo Zavallone, in assonanza con Buscaglione e Carosone[1].

BiografiaModifica

Inizia l'attività di musicista all'inizio degli anni cinquanta, entrando come tastierista nel gruppo che accompagnava Henghel Gualdi, per poi formare un proprio complesso nel 1957[1]; nel suo gruppo militeranno, tra gli altri, anche il trombettista Al Korvin e la cantante Luciana Sasdelli.

Nel 1959 debutta anche come cantante, incidendo dapprima per la CAR Juke Box di Carlo Alberto Rossi, poi per la Club, etichetta distribuita dalla Dischi Ricordi, e poi per la Italian Yank, etichetta di proprietà di Alessandro Celentano, fratello di Adriano.

In quel periodo scrive anche canzoni per altri artisti, tra cui Le notti lunghe, inclusa da Adriano Celentano nel suo album del 1965 Non mi dir, e Non mi capirai, con testo di Vito Pallavicini, che Lalla Leone presenta a Un disco per l'estate 1967.

Nella seconda metà degli anni settanta adotta lo pseudonimo El Pasador: la caratteristica voce roca e i baffi da camionista facevano pensare qualcosa di esotico, suggerito dal suo pseudonimo.

Autore di numerose sigle televisive della Rai (La sberla, Non stop) e altri titoli in stile disco music come Amada mia, amore mio e l'esotica Kilimangiaro, dirige l'orchestra al Festival di Sanremo 1978; nella stessa edizione incide la sigla, Jeans Flower, usando però il suo vero nome.

Con Amada mia, amore mio partecipa anche al Festivalbar 1977, e con Mucho Mucho al Festivalbar 1978 (inclusa anche nella relativa compilation). Divenne una sigla pubblicitaria utilizzata dal gruppo Migros per vari spot.

Nel 1980 ebbe parte nel cast di Sbamm!, film di Francesco Abussi ed esordio come attore protagonista di Ezio Greggio.

In coppia con la figlia Cristina, allora undicenne, nel 1982 incise Papà ha la bua, sigla di un programma per la TV dei ragazzi.

Nel 1982 ha partecipato, come direttore d'orchestra, alla trasmissione televisiva Ci pensiamo lunedì andata in onda su Rai 2 alla domenica sera, insieme a Renzo Montagnani, Alida Chelli, ed il cantante di operette Sandro Massimini.

Negli anni ottanta incontra i Frati dell'Antoniano, e inizia a curare gli arrangamenti musicali dello Zecchino d'Oro dal 1989 fino al 2001, quando si ritira dagli schermi televisivi.

Scomparso quindi dalle scene, nel 2009 è stato ospite nella trasmissione televisiva I migliori anni, condotto da Carlo Conti.

Nel 2012 Amada mia, amore mio è stata inserita nella colonna sonora del film To Rome with Love di Woody Allen[1].

DiscografiaModifica

Come Paolo ZavalloneModifica

Album
Singoli
  • 1959 - Amo/Chanson d'amour
  • 1959 - Your cheating heart/Bolero
  • 1960 - Nuvole/Nessuno al mondo
  • 1960 - Non cercatemi/Mama Inez
  • 1960 - Cielo grigio/Quando c'è la luna piena
  • 1961 - Amore mai/La donna dei sogni
  • 1961 - Giaguaro/Voglio vivere
  • 1961 - Sera al mare/Dimmelo in settembre
  • 1962 - Cuando calienta el sol/Solo un'ora (Cha cha delle ore)
  • 1962 - Jingle Bells Twist/Il vagabondo
  • 1962 - Daniela/Moliendo Café
  • 1962 - Tango italiano/Quando quando quando
  • 1963 - Lacrime di una tromba/Gina
  • 1965 - Surf dell'amore/Non mandarmi via

Come El PasadorModifica

Album
Raccolte
Singoli

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d Paolo Zavallone: oltre mezzo secolo nel mondo dello spettacolo, su All About Jazz, 8 novembre 2012. URL consultato il 7 maggio 2020.
  2. ^ Giorgio Dell'Arti, Biografia di Cristina Zavalloni, su cinquantamila.it, 27 ottobre 2014. URL consultato il 22 giugno 2018.

BibliografiaModifica

  • Maurizio Maiotti, Zavallone Paolo, in 1944-1963: i complessi musicali italiani, Armando Buscema (collaboratore), Maiotti Editore, 2010, pp. 235-236.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN14981540 · ISNI (EN0000 0000 5934 6787 · Europeana agent/base/123681 · BNE (ESXX1302126 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-14981540