Elche Club de Fútbol

società calcistica spagnola
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Elche CF
Calcio Football pictogram.svg
Elche Club de Futbol.png
Los Franjiverdes[1], Los Ilicitanos
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px horizontal Green HEX-049444 White.svg Bianco, verde
Dati societari
Città Escut d'Elx.svg Elche
Nazione Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg FEF
Campionato Primera División
Fondazione 1923
Presidente Spagna Joaquín Buitrago Marhuenda
Allenatore Argentina Jorge Almiron
Stadio Stadio Manuel Martínez Valero
(33 732 posti)
Sito web www.elchecf.es
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Elche Club de Fútbol, noto semplicemente come Elche (in catalano Elx Club de Futbol), è una società calcistica spagnola con sede nella città di Elche, nella Comunità Valenciana. Milita in Primera División, il massimo livello del campionato spagnolo di calcio.

Fondata nel 1923, la squadra gioca le partite casalinghe allo Stadio Manuel Martínez Valero, impianto da 33 732 posti. Conta 21 partecipazioni alla Primera División, la massima serie nazionale.

StoriaModifica

I primi anni (1923-1959)Modifica

Il club fu fondato nell'agosto del 1923, a seguito della fusione di tutti i club calcistici della città (La Sportiva, Gimnástica F.C., Illice F.C. e altri club minori), con il nome Elche Football Club[2]. La prima partita in assoluto è stata contro il Monóvar vinta per 4-0. La squadra ha giocato la sua prima stagione in Tercera División nell'annata 1929-30 e ha ottenuto la promozione in Segunda División nel 1934.

Dopo una pressoché stabile militanza nell'allora terza categoria del calcio spagnolo fra gli anni '40 e '50, nel biennio 1957-1959 l'Elche ottiene due promozioni consecutive e accede per la prima volta alla Primera División, assicurandosi l'ammissione al massimo campionato spagnolo con la vittoria per 3-0 contro il Club Deportivo Tenerife[3].

Ventennio in Primera División (1959-1978)Modifica

L'Elche inizia la propria militanza nella massima divisione con un pareggio contro il Real Oviedo: il primo gol è realizzato da Vicente Pahuet. Nel corso dell'annata si assiste alla vittoria per 2-1 sul Barcelona e alla sconfitta per 2-11 contro il Real Madrid[4]. La squadra Franjiverde riesce a guadagnare una salvezza tutto sommato tranquilla, chiudendo l'annata d'esordio nella massima serie al decimo posto e riuscendo a raggiungere per la prima volta le semifinali in Coppa del Generalissimo, dove viene eliminata dall'Atlético Madrid poi vincitore del torneo. Nella stagione seguente il club si assicura nuovamente la permanenza nella massima serie vincendo il play-out contro l'Atlético Ceuta.

L'Elche consegue il miglior risultato di sempre nella stagione 1963-1964, ottenendo il quinto posto e venendo estromesso dalla possibilità di partecipare alla Coppa delle Fiere solo per l'assenza di una fiera internazionale in città[5]. Nello stesso anno la squadra riserve ottiene la promozione in Segunda División.

Negli anni successivi la squadra riesce a consolidarsi nella massima serie, occupando stabilmente posizioni di medio-alta classifica e riuscendo a disputare una seconda semifinale di Coppa del Generalissimo nel 1967. Nel 1969 il club raggiunge per la prima volta la finale in della manifestazione a seguito delle vittorie contro il Pontevedra, il Valencia e la Real Sociedad. La finale, giocata il 15 giugno 1969 allo stadio Santiago Bernabéu, venne vinta dall'Athletic Bilbao per 1-0[6].

Nel 1971, dopo dodici stagioni consecutive nella divisione di vertice, l'Elche viene retrocesso in seconda serie. Due anni dopo il club riesce però a tornare in Primera División da campione[7]. La seconda esperienza nella massima serie dura cinque anni, nei quali la squadra riesce a mantenere la categoria lottando spesso per non retrocedere. Nella stagione 1977-78, terminando diciassettesimo, il club torna nuovamente in Segunda División[8].

Nuove esperienze in Primera e crisi finanziaria (1978-99)Modifica

Sebbene sulla carta fosse uno dei club favoriti per la promozione, l'Elche negli anni successivi non riuscì a classificarsi nelle prime posizioni. Nella stagione 1980-81, all'ultima di campionato, il club si trova al secondo posto, con due punti di vantaggio sul Rayo Vallecano e sul Racing Club de Santander. La partita con il Cádiz terminò con una sconfitta; l'Elche quindi si classificò dietro il Club Deportivo Castellón, Cádiz Racing e Rayo, mancando così di un soffio l'accesso in Primera[2].

Il club riuscì tuttavia ad ottenere la promozione nel 1984, dal momento che il Real Madrid Castilla e l'Athletic Bilbao B, classificatesi rispettivamente primo e secondo in campionato, non potevano per regolamento essere promosse. L'anno successivo il club terminò tuttavia diciassettesimo, e non riuscì ad evitare una nuova retrocessione. Nel 1988 la squadra ottenne una nuova promozione, la quarta, in massima serie, terminando al secondo posto[9].

Dopo una nuova immediata retrocessione nel 1989, stagione conclusa all'ultimo posto in campionato, l'Elche venne colpito da una grave crisi finanziaria, e per questo fu relegato in Segunda División B al termine della stagione 1990-91, a più di trent'anni di distanza dall'ultima esperienza in terza categoria.

Nonostante i buoni piazzamenti in campionato il club dovette attendere il 1997 per ottenere la promozione in Segunda División; il ritorno fu tuttavia breve, dato che la squadra retrocesse l'annata successiva. Nel 1998-99 una nuova vittoria nel gruppo promozione permise nuovamente ai Franjiverdes di tornare in Segunda División[2].

Nuovi problemi societari e ritorno tra i top club (2000- )Modifica

A partire dal 1999-2000 si apre per la squadra un nuovo periodo di stabile militanza in seconda divisione. Nella stagione 2010-2011 il club si qualifica ai play-off per la promozione in massima serie, dove viene sconfitto dal Granada[10] in una finale molto combattuta, e che genenerà diverse tensioni fra le tifoserie delle due squadre[11].

Il 18 maggio 2013, a seguito del pareggio tra Barcelona B e Real Valladolid, l'Elche ottiene automaticamente la promozione in massima divisione, dopo 24 anni dall'ultima apparizione in massima serie, vincendo il campionato di Segunda División[12].

Ottenuta la salvezza per un solo punto nell'annata 2013-14, il 5 giugno 2015 il club viene retrocesso d'ufficio in Segunda División, nonostante l'undicesimo posto ottenuto nella Liga, per problemi societari; al suo posto viene ripescato l'Eibar[13]. Dopo un'annata conclusasi all'undicesimo posto nella serie cadetta, il club retrocede in Tercera División al termine della stagione 2016-2017, classificandosi penultimo. Il club ottiene, tuttavia, una pronta risalita e torna in Segunda División per la stagione 2018-2019[14]. Acquistata nel dicembre 2019 da una società facente capo all'ex calciatore argentino Christian Braganrik[15], al termine della stagione 2019-2020 la squadra biancoverde, classificatasi al sesto posto nella stagione regolare, viene promossa in Primera División grazie alla vittoria nei play-off promozione, superando il Real Saragozza in semifinale ed il Girona in finale e tornando così nella Liga a sette anni di distanza dall'ultima apparizione[16].

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Elche Club de Fútbol
  • - Nell’agosto del 1922, dalla fusione di vari club nasce l’Elche Club de Futbol.
  • 1929-30 - 2º nel Gruppo VII di Tercera División.

  • 1930-31 - Non prende parte a nessun campionato.
  • 1931-32 - 5º nel Gruppo IV-A di Tercera División.
  • 1932-33 - 2º nel Gruppo VI di Tercera División. Eliminato ai quarti di finale per la promozione in Segunda División.
  • 1933-34 - 2º nel Gruppo A Levante-Sur di Tercera División, 3º nel Gruppo promozione per la Segunda División   Promosso in Segunda División
  • 1934-35 - 4º nel Gruppo III di Segunda División.
  • 1935-36 - 8º nel Gruppo III di Segunda División.
  • 1936-39: Campionato sospeso a causa della Guerra civile spagnola.
  • 1939-40 - 7º nel Gruppo IV di Segunda División   Retrocesso in Tercera División

  • 1940-41 - 1º nel Gruppo II Zona-B di Tercera División, 3º nel Gruppo Zona B final   Promosso in Segunda División dopo aver vinto lo spareggio contro il Cordoba CF.
  • 1941-42 - 6º nel Gruppo III di Segunda División, 2º nel Gruppo V di salvezza.
  • 1942-43 - 6º nel Gruppo III di Segunda División,3º nel Gruppo V di salvezza   Retrocesso in Tercera División
  • 1943-44 - 1º nel Gruppo VII di Tercera División, 4º nel Gruppo Promozione.
  • 1944-45 - 1º nel Gruppo VIII di Tercera División, 5º nel Gruppo III Intermedio per la Promozione.
  • 1945-46 - 2º nel Gruppo VII di Tercera División, 4º nel Gruppo IV Intermedio per la Promozione.
  • 1946-47 - 2º nel Gruppo XI di Tercera División, 3º nel Gruppo III Intermedio per la Promozione.
  • 1947-48 - 1º nel Gruppo VII di Tercera División, 3º nel Gruppo II Intermedio per la Promozione.
  • 1948-49 - 2º nel Gruppo V di Tercera División   Promosso in Segunda División
  • 1949-50 - 14º nel Gruppo II di Segunda División   Retrocesso in Tercera División dopo aver perso lo spareggio salvezza contro il AD Ceuta.

Semifinalista in Coppa del Generalissimo.

Semifinalista in Coppa del Generalissimo.
  • 1967-68 - 11º in Primera División.
  • 1968-69 - 9º in Primera División
Finalista in Coppa del Generalissimo.
  • 1969-70 - 11º in Primera División.



  • 1990-91 - 17º in Segunda División   Retrocesso in Segunda División B
  • 1991-92 - 4º nel Gruppo III di Segunda División B. 4º nel Gruppo C di Promozione.
  • 1992-93 - 3º nel Gruppo III di Segunda División B. 2º nel Gruppo B di Promozione.
  • 1993-94 - 12º nel Gruppo III di Segunda División B.
  • 1994-95 - 6º nel Gruppo III di Segunda División B.
  • 1995-96 - 3º nel Gruppo IV di Segunda División B. 2º nel Gruppo B di Promozione.
  • 1996-97 - 2º nel Gruppo III di Segunda División B. 1º nel Gruppo A di Promozione   Promosso in Segunda División.
  • 1997-98 - 19º in Segunda División   Retrocesso in Segunda División B
  • 1998-99 - 3º nel Gruppo III di Segunda División B. 1º nel Gruppo A di Promozione   Promosso in Segunda División.
  • 1999-00 - 15º in Segunda División
Finalista in Copa Federación de España.

Colori e simboliModifica

Colori socialiModifica

La divisa dell'Elche è caratterizzata da una tipica maglia bianca attraversata orizzontalmente da una fascia di colore verde brillante nel centro. La colorazione della squadra (i cui tifosi sono noti anche come franjiverdes proprio per questo motivo) si deve all'idea di un allenatore del club, il ceco Anton Fivber, che nel 1927 introdusse la variazione sulla maglia allora completamente bianca del club per distinguerlo dalle numerose altre squadre che all'epoca indossavano la stessa divisa[17]. Da allora salvo piccole variazioni, la divisa della società è rimasta la stessa[2].

StemmaModifica

Lo stemma del club è composto da uno scudo dalla punta allungata verso il basso, suddiviso in tre fasce orizzontali. Nella fascia superiore una figura femminile (la cosiddetta Dama di Elche) impugna un ramo di palma di colore verde; la fascia mediana, di fondo rosso, raffigura una torre dorata, simboleggiante la porta principale della città; la fascia inferiore, dallo sfondo blu, riporta un altare sempre di colore oro, contornato dalle lettere CIIA, che stanno per Colonia Ivlia Illice Avgvsta, antico nome latino della località. Gli elementi dello stemma del club sono ripresi in larga parte dallo stemma cittadino[18].

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Manuel Martínez Valero.

Lo stadio Manuel Martínez Valero fu inaugurato l'8 settembre 1976, andando a sostituire il precedente stadio Altabix, edificato nel 1926[19]. La capienza totale dell'impianto è di 33.732 spettatori, le dimensioni del campo di gioco sono 105x68 metri.

La partita inaugurale fu giocata tra la squadra di casa, l'Elche, e la nazionale di calcio del Messico. Lo stadio ha inoltre ospitato la finale della Coppa del Re della stagione 2002-2003[20]. Inoltre fece parte degli stadi in cui venne disputata la fase finale del campionato del mondo di Spagna 1982[17]. La squadra dispone di altri stadi, come il Campo del Clot, il Campo del Cementerio e lo Stadio di Elche (Campo de Don Jeremías).

SocietàModifica

Settore giovanileModifica

La squadra filiale dell'Elche è attualmente denominata Elche Ilicitano C.F.. In precedenza noto come Club Deportivo Ilicitano (fino al 1992) e Elche B (fino al 2005)[21], milita attualmente in Tercera División, la quarta categoria della piramide calcistica spagnola[22].

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'Elche C.F.

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'Elche C.F.

Vincitori di titoliModifica

Campioni del mondo

PalmarèsModifica

 
Elche-Barcellona nel 2003.

Competizioni nazionaliModifica

1958-1959 (gruppo II), 2012-2013
1940-1941, 1943-1944, 1944-45, 1947-1948, 1954-1955, 1956-1957, 1957-1958

Altri piazzamentiModifica

Finalista: 1969
Semifinalista: 1959-1960, 1966-1967
Secondo posto: 1972-1973, 1987-1988
Promozione: 1983-1984
Vittoria play-off: 2019-2020
Secondo posto: 1996-1997 (gruppo III)
Terzo posto: 1992-1993 (gruppo III), 1995-1996 (gruppo IV), 1998-1999 (gruppo III)
Secondo posto: 1929-1930, 1932-1933, 1933-1934, 1945-1946, 1946-1947
Terzo posto: 1953-1954, 1955-1956
Finalista: 1999-2000

Statistiche e recordModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Primera División 22 1959-1960 2020-2021 22
Segunda División 39 1934-35 2019-2020 39
Segunda División B / Tercera División 27 1929-30 2017-18 27
  • Miglior piazzamento in Primera división: 5º (stagione 1963-64)
  • Peggior piazzamento in Primera división: 20º (stagione 1988-89)

TifoseriaModifica

Gemellaggi e rivalitàModifica

La rivalità maggiormente sentita dai tifosi dell'Elche è quella nei confronti dell'Hércules, squadra della vicina città di Alicante (le due località distano meno di mezz'ora di auto l'una dall'altra). Lo scontro fra le due compagini, avvenuto 6 volte in Primera División[23], viene talvolta denominato derby alicantino[24] o ilicitano[25].

Ulteriore rivalità si riscontra anche nei confronti del Real Murcia (le due città distano meno di 60 chilometri fra loro)[26] e delle due squadre di Valencia, il Valencia[27] e il Levante[28]. Dal 2011 è inoltre nata una inimicizia nei confronti del Granada, originatasi dall'esito della finale per la promozione nella massima categoria disputatasi quell'anno[11].

OrganicoModifica

Rosa 2020-2021Modifica

N. Ruolo Giocatore
1   P Diego Matías Rodríguez
2   D Diego González
3   C Juan Sánchez Miño
4   C Iván Marcone
5   D Gonzalo Verdú
6   C Omenuke Mfulu
7   A Nino  
8   C Víctor Rodríguez
9   A Lucas Boyé
10   A Pere Milla
11   A Tete Morente
12   D Dani Calvo
N. Ruolo Giocatore
13   P Édgar Badía
14   C Raúl Guti
15   C Luismi
16   C Fidel
17   C Josan
18   D Youssouf Koné
19   D Antonio Barragán
20   C Jeison Lucumí
21   A Guido Carrillo
22   A Emiliano Rigoni
23   D Miguel Cifuentes
24   D Josema

NoteModifica

  1. ^ (ES) Los franjiverdes se cruzan con el Zaragoza entre el 13 y el 16, in Diario Informaciòn, 8 agosto 2020. URL consultato il 29 agosto 2020.
  2. ^ a b c d (ES) V. Masià Pous, Historial del Elche Club de Fútbol, S.A.D., su lafutbolteca.com. URL consultato il 31 agosto 2020.
  3. ^ (ES) J.A. González, 61 años del primer ascenso del Elche CF a Primera División, in TeleElx, 13 aprile 2020. URL consultato il 31 agosto 2020.
  4. ^ (ES) J. Hernández, El día que el Real Madrid ganó 11-2 al Elche, su futbolprimera.es, 22 febbraio 2014. URL consultato il 31 agosto 2020.
  5. ^ (ES) M. Hernández, El año que el Elche le discutió el liderato a Real Madrid y Barça, in AS, 26 aprile 2020.
  6. ^ (ES) J. Argudo, El origen de la franja verde en la camiseta del Elche CF, su futbolretro.es. URL consultato il 29 agosto 2020.
  7. ^ (ES) https://www.publico.es/deportes/elche-logra-quinto-ascenso-primera.html, in Público, 18 maggio 2013. URL consultato il 31 agosto 2020.
  8. ^ (ES) El Betis acompaña al Cádiz y Elche en el descenso a Segunda, in El Paìs, 8 maggio 1978. URL consultato il 31 agosto 2020.
  9. ^ (ES) M. Andreu, 1988: ¡Cómo hemos cambiado!, in Diario Informaciòn, 22 maggio 2013. URL consultato il 31 agosto 2020.
  10. ^ (ES) J.C. Romero, El ascenso del Granada: Un escándalo de Primera, in El Mundo Deportivo, 20 giugno 2011. URL consultato il 31 agosto 2020.
  11. ^ a b (ES) F. Rodriguez, Elche-Granada, historia de una rivalidad que nació en 2011, su ideal.es, 15 agosto 2018. URL consultato il 26 agosto 2020.
  12. ^ (ES) R. Esquitino, Elche se entrega al delirio del ascenso, in El Paìs, 19 maggio 2013. URL consultato il 31 agosto 2020.
  13. ^ (ES) P. Lopez, El Elche desciende a Segunda por impagos, in Marca, 3 giugno 2015. URL consultato il 31 agosto 2020.
  14. ^ (ES) El Elche ya es de Segunda División, su superdeporte.es, 23 giugno 2018. URL consultato il 31 agosto 2020.
  15. ^ (ES) A. Burgo, Christian Bragarnik, el delantero argentino sin gol dueño del Elche, in El Paìs, 25 agosto 2020. URL consultato il 31 agosto 2020.
  16. ^ (ES) L. Lara, Pere Milla lleva al Elche a Primera división en el minuto 96, in Marca, 24 agosto 2020. URL consultato il 24 agosto 2020.
  17. ^ a b (ES) Cinco cosas que quizá no sabías del Elche CF, su laliga.com, 2 luglio 2018. URL consultato il 29 agosto 2020.
  18. ^ (ES) Elche Club de Fútbol, su herldicafutbolstica.blogspot.com, 20 dicembre 2012. URL consultato il 29 agosto 2020.
  19. ^ (ES) ESTADIO MARTÍNEZ VALERO, su elchecf.es. URL consultato il 29 agosto 2020.
  20. ^ (ES) El estadio Martínez Valero cumple 41 años, in Diario informaciòn, 8 settembre 2017. URL consultato il 29 agosto 2020.
  21. ^ (ES) V. Masià Pous, Elche Ilicitano, su lafutbolteca.com. URL consultato il 29 agosto 2020.
  22. ^ (ES) Clasificación Tercera División Grupo 6 2019 - 2020, in Marca. URL consultato il 29 agosto 2020.
  23. ^ (ES) HISTORIA, su elchecf.es, 7 febbraio 2017. URL consultato il 26 agosto 2020.
  24. ^ (ES) D. Esteve, Elche-Hércules: el derbi de la ilusión contra el orgullo, in AS, 6 maggio 2018. URL consultato il 26 agosto 2020.
  25. ^ (ES) ELCHE Y HÉRCULES EMPATAN EN EL DERBI ILICITANO (2-2), in Eurosport, 7 febbraio 2014. URL consultato il 26 agosto 2020.
  26. ^ (ES) J. Vera, Real Murcia-Elche: mucho más que un derbi y con el ascenso a Segunda en el horizonte, su cadenaser.com, 19 maggio 2018. URL consultato il 26 agosto 2020.
  27. ^ (ES) Rivalidad regional en Mestalla, su laliga.com, 12 aprile 2014. URL consultato il 26 agosto 2020.
  28. ^ (ES) D. Marìn, El Elche regala el derbi al Levante (0-2), su diarioinformacion.com, 7 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2020.

Voci correlateModifica

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