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Elegia di un viaggio

film del 2001 diretto da Aleksandr Sokurov
Elegia di un viaggio
Titolo originaleЭлегия дороги (Elegiya Dorogi)
Lingua originaleRusso
Paese di produzioneFrancia, Russia, Paesi Bassi
Anno2001
Durata48 min
Rapporto4:3
Generefantastico
RegiaAleksandr Sokurov
SceneggiaturaAleksandr Sokurov
ProduttorePierre-Olivier Bardet, Vladimir Persov, Kees Kasander
Produttore esecutivoJet Christiaanse
Casa di produzioneIdéale Audience (Francia), Bereg Productions (Russia), The Kasander Film Company (Paesi Bassi), arte France Cinéma (Francia)
FotografiaAleksandr Degtyaryov
MontaggioSergej Ivanov
Effetti specialiSergej Ivanov
Interpreti e personaggi
Aleksandr Sokurov: narratore (voce)

Elegia di un viaggio o Elegia del viaggio (Elegiya dorogi) è un film mediometraggio del 2001 scritto e diretto da Aleksandr Sokurov.

Per certi aspetti il film anticipa il successivo Arca russa[1]. Entrambi i film, infatti, mostrano un viaggio onirico visto dagli occhi del protagonista, del quale sentiamo la voce che commenta, e in entrambi i film si "esplora" un museo, le cui opere vengono riprese e commentate.

Indice

TramaModifica

Il film è la trasposizione di un sogno: per quasi tutta la durata vediamo con gli occhi del protagonista, mentre in alcune scene lo vediamo di schiena. Egli si viene a trovare in diversi ambienti e situazioni, e sentiamo la sua voce che commenta e riflette su ciò che accade.

Inizialmente ci si trova in un ambiente invernale, poi in una chiesa dove avviene un battesimo, in seguito su una nave. Poi il protagonista incontra in un bar un uomo che gli racconta una sua esperienza e gli parla del suo modo di vedere la vita. Infine ci si ritrova in un edificio vuoto e buio ai cui muri sono appesi dei quadri: osservandoli, il nostro uomo fa riflessioni sull'arte, sulla vita, e sul passare del tempo.

I quadriModifica

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora comprende brani composti da Fryderyk Chopin, Michail Glinka, Gustav Mahler, Pëtr Il'ič Čajkovskij e Sergei Slonimsky.

DistribuzioneModifica

È stato presentato al Festival di Venezia nel 2001, e in seguito al Festival di Rotterdam. Nel 2003 è stato trasmesso dalla TV italiana nella trasmissione Fuori orario. Cose (mai) viste, con il titolo di Elegia della traversata.

NoteModifica

  1. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008, Baldini & Castoldi, 2007

Collegamenti esterniModifica

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