Elena Cattaneo

accademica italiana e senatrice a vita
Elena Cattaneo
Elena Cattaneo crop.jpg
Elena Cattaneo nel 2017

Senatore della Repubblica Italiana
Senatore a vita
In carica
Inizio mandato 30 agosto 2013
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Per le Autonomie - PSI - MAIE

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio laurea in Farmacia, dottorato di ricerca in Biotecnologie
Università Università Statale di Milano
Professione Professoressa ordinaria, ricercatrice
Elena Cattaneo durante una conferenza (2010)
Napolitano riceve Elena Cattaneo (2013)

Elena Cattaneo (Milano, 22 ottobre 1962) è una farmacologa e biologa italiana. Nota per i suoi studi sulla malattia di Huntington e per le sue ricerche sulle cellule staminali, è stata nominata senatrice a vita il 30 agosto 2013.[1]

Indice

BiografiaModifica

Nata a Milano, vive a Brugherio[2] dalla fine degli anni ottanta. Dopo aver conseguito una laurea con lode in Farmacia nel 1986 e un dottorato in Biotecnologie applicate alla farmacologia presso l'Università Statale di Milano, si trasferisce per alcuni anni a Boston, dove inizia la sua ricerca sulle cellule staminali cerebrali nel laboratorio del professore Ron McKay al Massachusetts Institute of Technology.[3][4] Tornata in Italia, continua le sue ricerche dedicandosi allo studio della malattia di Huntington. Diventa ricercatrice dell'Università di Milano, nel 2001 professoressa associata e nel 2003 professoressa ordinaria presso lo stesso ateneo, ricoprendo diverse cattedre.[5]

Carriera scientificaModifica

È direttrice del laboratorio di Biologia delle cellule staminali e Farmacologia delle malattie neurodegenerative del Dipartimento di Bioscienze dell'Università Statale di Milano, il cui scopo è lo studio della malattia di Huntington, con l'obiettivo di contribuire alla comprensione dei meccanismi patogenici e allo sviluppo di strategie farmacologiche, geniche e cellulari in grado di interferire con il gene mutato e la patologia.[5] È anche co-fondatrice e direttrice del Centro interdipartimentale di ricerca sulle cellule staminali dell'Università di Milano (UniStem).[6] Tramite il laboratorio di Biologia, è stata anche coordinatrice del network di ricerca NeuroStemcell[7] e coordina tuttora il progetto Neurostemcellrepair.[8] È infine coordinatrice di un network italiano per lo studio delle staminali nella malattia di Huntington finanziato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.[9]

La sua attività è prevalentemente orientata alla ricerca sulle malattie neurodegenerative e, specificamente, alla malattia di Huntington. Tra gli studi compiuti, ha dimostrato che il gene Huntington nella sua versione non mutata è importante per la sopravvivenza dei neuroni colpiti dalla malattia[10][11] ed emerge da una lunga storia evolutiva.[12] Ad agosto 2013 risultano a suo nome più di 100 pubblicazioni scientifiche indicizzate su riviste specializzate, come Science, Nature, Nature Genetics, Nature Neuroscience, Journal of Neuroscience, Journal of Biological Chemistry.[13]

Sostenitrice della capacità della scienza di «imprime[re] forza alle società che la ispirano, aiutando a crescere la democrazia» e della necessità di difenderne e mantenerne la libertà, si schierò contro la legge 40/2004 che regolamenta la procreazione assistita[14] e, successivamente, fu fra i firmatari di una lettera aperta al Ministero della salute nella quale invitava il Governo a non «autorizzare terapie improprie, praticate al di fuori sia delle normali linee guida in tema di terapie convalidate, sia della formale sperimentazione clinica», con riferimento alle polemiche sul cosiddetto "metodo Stamina".[15]

Organizzazione di eventi di divulgazioneModifica

Elena Cattaneo ha organizzato numerosi eventi scientifici locali ed internazionali, indirizzati alla comunità scientifica, al pubblico e alle istituzioni del paese. Dal 2003 è co-organizzatrice del congresso internazionale Molecular Mechanisms of neurodegeneration, che si tiene a Milano ogni due-tre anni. È stata co-organizzatrice della prima serie di congressi internazionali Advances in Stem Cell Research (Milano, 2005; Losanna, 2006; Stoccolma, 2007). Organizza gli eventi di divulgazione scientifica di UniStem, tra cui le Giornate di studio,[16] le UniStem Lectures[17] e la giornata UniStemDay, dedicata agli studenti delle scuole superiori.[18]

Inoltre, dal 2017 promuove la coalizione mondiale "HDdennomore" insieme al giornalista Charles Sabine, al neuroscienziato Ignacio Munoz Sanjuan e alla genetista Claudia Perandones, con lo scopo di rimuovere lo stigma sociale che ancora accompagna (specie nelle zone più povere dell'America meridionale), i malati di còrea di Huntington. Il primo incontro si è tenuto il 18 maggio 2017, durante una udienza speciale nell'Aula Paolo VI tenuta da papa Francesco.[19]

Attività svolta in SenatoModifica

Tra le attività svolte in Senato da Elena Cattaneo, dopo la nomina a senatrice, figura la "Indagine conoscitiva su origine e sviluppi del cosiddetto caso Stamina" della Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato, di cui la Cattaneo stessa è stata relatrice,[20] vari interventi e proposte di emendamento a favore dei giovani ricercatori[21] e del rilancio della ricerca sugli OGM.[22] La senatrice è stata inoltre una delle promotrici del "Progetto Genomi Italia",[23] che intendeva realizzare un'infrastruttura dedicata a un progetto di genomica su scala nazionale applicato alla sanità pubblica e che, nel 2016, è stato dichiarato chiuso a causa della mancanza di offerte di co-finanziamento del progetto (ritenute indispensabili alla sua continuazione).[24]

Fra il 2015 e il 2016, pur riconoscendo l'importanza dell'obbiettivo stabilito dal progetto "Human Technopole", ha espresso varie critiche sulle modalità e le procedure adottate dal Governo Renzi relativamente alla sua realizzazione, in particolare sull'inopportunità di assegnare arbitrariamente e discrezionalmente a una fondazione di diritto privato, l'Istituto italiano di tecnologia, l'ideazione, la progettazione esecutiva e i relativi finanziamenti senza alcun bando competitivo.[25][26][27] La posizione della senatrice fu successivamente sostenuta dal Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano,[28] dalla CRUI[29] e dall'Accademia Nazionale dei Lincei.[30] Nel settembre 2016, il Governo recepisce le critiche e impone correzioni alla governance e alla struttura del progetto, istituendo un Comitato di coordinamento presieduto dall'ex Rettore dell'Università di Bergamo, Stefano Paleari.[31]

Ha anche contribuito con un emendamento alla legge sull'obbligo vaccinale in Italia, prevedendo il coinvolgimento dell'Agenzia italiana del farmaco in caso di controversie relative ai vaccini o a farmaci oggetto di sperimentazione, con la finalità di assicurare ai giudici, in tali materie, l'apporto tecnico-scientifico dell'Autorità sanitaria competente.[32]

NomineModifica

Nel 2000 diviene membro del Senato dell'Università degli Studi di Milano. Dal 2002 al 2006 partecipa come membro della Delegazione Italiana per la Genomica e le Biotecnologia presso la Comunità Europea. Dal 2006 fa parte della European Dana Alliance for the Brain e nel 2007 è Vicepresidente del Comitato nazionale per la bioetica (dimettendosi l'anno successivo). Rispettivamente nel 2008, nel 2009 e nel 2012 partecipa ai Comitati ISSCR su Clinical Translation of Stem Cell Research, Unproven Stem Cell Therapies e Legislative Educational Initiative. Nel 2007 è stata membro del comitato nazionale per la selezione del presidente del CNR. Nell'estate del 2013 viene nominata membro dell'EMBO e dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

Già cavaliere ufficiale della Repubblica dal 2006, il 30 agosto 2013 viene nominata senatrice a vita insieme a Claudio Abbado, Renzo Piano e Carlo Rubbia:[1] è la più giovane senatrice a vita nominata nella storia della Repubblica,[14] nonché la terza donna, dopo Camilla Ravera e Rita Levi-Montalcini, a ricoprire la carica.

Premi e riconoscimentiModifica

  Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 23 febbraio 2006[33]
  Medaglia teresiana
— 2013

Nel 2001 ha ricevuto il premio Le Scienze per la Medicina e la medaglia d'oro dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, per i suoi studi sulla corea di Huntington e sulle cellule staminali.[14] Nel 2005 riceve il premio Marisa Bellisario[34] e il premio Chiara D'Onofrio[35] e nel 2008 il premio "Grande Ippocrate Ricercatore medico dell'anno" nell'ambito della comunicazione scientifica.[36] Riceve nel 2012 l'Ambrogino d'oro[37] e il premio "Luigi Tartufari" per la Biologia molecolare e genetica, assegnatole dall'Accademia Nazionale dei Lincei ex aequo con il prof. Stefano Piccolo.[38]

NoteModifica

  1. ^ a b La "signora delle staminali" e il Nobel delle particelle, in la Repubblica, 30 agosto 2013. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  2. ^ Elena Cattaneo, su Senato.it - XVII legislatura, Parlamento italiano.
  3. ^ Notizie sull'attività scientifica e didattica di Elena Cattaneo (PDF), Università Statale di Milano, settembre 2014. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  4. ^ Francesca Cerati e Agnese Codignola, Dal Cern alla Nasa allo spazio: scienziate italiane alla conquista del mondo, in Il Sole 24 ORE, 6 marzo 2013. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  5. ^ a b Prof. Elena Cattaneo, Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative, Università Statale di Milano. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  6. ^ Chi siamo, Centro interdipartimentale di ricerca sulle cellule staminali, Università Statale di Milano. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  7. ^ (EN) About us, NeuroStemcell. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  8. ^ (EN) About us, Neurostemcellrepair. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  9. ^ Prin 2015: progetti finanziati (PDF), Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, 20 settembre 2016. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  10. ^ (EN) Zuccato C, Ciammola A, Rigamonti D, Leavitt BR, Goffredo D, Conti L, MacDonald ME, Friedlander RM, Silani V, Hayden MR, Timmusk T, Sipione S, Cattaneo E, Loss of huntingtin-mediated BDNF gene transcription in Huntington's disease, in Science, vol. 293, nº 5529, luglio 2001, pp. 76-83, DOI:10.1126/science.1059581, PMID 11408619. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  11. ^ (EN) Zuccato C, Tartari M, Crotti A, Goffredo D, Valenza M, Conti L, Cataudella T, Leavitt BR, Hayden MR, Timmusk T, Rigamonti D, Cattaneo E, Huntingtin interacts with REST/NRSF to modulate the transcription of NRSE-controlled neuronal genes, in Nature Genetics, vol. 35, nº 1, settembre 2003, pp. 493-498, DOI:10.1038/ng1219, PMID 12881722. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  12. ^ (EN) Zuccato C, Cattaneo E, The Huntington's Paradox, in Scientific American, vol. 315, nº 2, agosto 2016, pp. 56-61, DOI:10.1038/scientificamerican0816-56, PMID 27459571. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  13. ^ Search results for "Cattaneo, Elena", su PubMed. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  14. ^ a b c Elena Cattaneo, in MinervaWeb, nº 21, Senato della Repubblica, giugno 2014. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  15. ^ Staminali, lettera aperta al ministro della Sanità, in La Stampa, 15 marzo 2013. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  16. ^ Giornate di studio, Centro interdipartimentale di ricerca sulle cellule staminali dell'Università di Milano - UniStem. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  17. ^ UniStem Lectures, Centro interdipartimentale di ricerca sulle cellule staminali dell'Università di Milano - UniStem. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  18. ^ UniStem Day, Centro interdipartimentale di ricerca sulle cellule staminali dell'Università di Milano - UniStem. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  19. ^ (EN) About the event, su HDdennomore.com. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  20. ^ Indagine conoscitiva su origine e sviluppi del cosiddetto caso Stamina, Senato della Repubblica. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  21. ^ Elena Cattaneo, Modificata la legge di Stabilità, un segnale per i giovani precari della Ricerca, in la Repubblica, 26 dicembre 2014. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  22. ^ Ordine del Giorno n. G1.100 al DDL n. 1758, Senato della Repubblica. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  23. ^ Elena Cattaneo, Progetto Genoma made in Italy (PDF), in la Repubblica, 15 dicembre 2015. URL consultato l'11 ottobre 2017.
  24. ^ Avviso pubblico per la ricerca di offerte di cofinanziamento del progetto nazionale di genomica applicata alla sanità pubblica, denominato «Progetto Genomi Italia», Ministero della salute, 20 giugno 2016. URL consultato l'11 ottobre 2017.
  25. ^ Ettore Livini, Elena Cattaneo: “Scienza all’Expo, ecco perché insisto sul no al progetto”, in la Repubblica, 19 marzo 2016. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  26. ^ Elena Cattaneo, Documento di studio relativo al Progetto Human Technopole (PDF), Senato della Repubblica, 4 maggio 2016. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  27. ^ Elena Cattaneo, Human Technopole: sì al nuovo progetto ma ascoltate la scienza, in la Repubblica, 23 settembre 2016. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  28. ^ Marzio Bartoloni, Napolitano: trasparenza su Human Technopole, in Il Sole 24 ORE, 12 maggio 2016. URL consultato il 9 ottobre 2016.
  29. ^ Luca De Vito, Post Expo, i rettori italiani contro il polo di ricerca: "Sbagliato affidarlo soltanto a un privato", in la Repubblica, 30 maggio 2016. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  30. ^ Una nota sul Master Plan dell’Human Technopole (PDF), Accademia Nazionale dei Lincei, 30 maggio 2016. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  31. ^ Alessia Gallione, Human Technopole, ora ci sono i soldi. Ma le prime mosse slittano a febbraio, in la Repubblica, 8 dicembre 2016. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  32. ^ Elena Cattaneo, Su vaccini e sanità i giudici ascoltino la scienza, in la Repubblica, 30 giugno 2017. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  33. ^ Cattaneo Prof.ssa Elena - Dettaglio decorato, su Quirinale.it. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  34. ^ Le premiate - 2005, Fondazione Maria Bellisario. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  35. ^ Premio Chiara D’Onofrio 2005 - Elena Cattaneo, Fondazione Chiara D'Onofrio. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  36. ^ Elena Cattaneo eletta miglior ricercatrice dell’anno, L'Eco di Bergamo, 25 settembre 2008. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  37. ^ Università degli studi di Milano: Ambrogino d'oro ad Elena Cattaneo, tra scienza e passione civile, Le Scienze, 6 dicembre 2012. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  38. ^ Sunti Premi 2012 (PDF), Accademia Nazionale dei Lincei. URL consultato il 9 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • Elena Cattaneo, José de Falco e Andrea Grignolio, Ogni giorno. Tra scienza e politica, 1ª ed., Milano, Mondadori, 2016, ISBN 88-04-66974-8.

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Collegamenti esterniModifica

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