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Elena Marinucci
Elena Marinucci.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Abruzzo
Collegio L'Aquila - Sulmona
Incarichi parlamentari
Sottosegretario di Stato per la Sanità
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature IV
Gruppo
parlamentare
PSE
Coalizione PSI-AD
Circoscrizione Italia meridionale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSI
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Elena Marinucci (L'Aquila, 18 agosto 1928) è una politica e insegnante italiana, esponente del Partito Socialista e dei Socialisti Democratici, senatrice e parlamentare europea.

BiografiaModifica

Dopo gli studi presso il liceo "Domenico Cotugno" dell'Aquila si laurea in giurisprudenza all'università La Sapienza di Roma. Nel 1951 sposa l'avvocato Nello Mariani, giovane politico socialista che sarà parlamentare socialista dal 1958 al 1978 e successivamente membro del Consiglio di Stato: la coppia avrà due figli, Paolo e Serenella.

Presso lo studio del marito, Marinucci svolge per alcuni anni attività di avvocata e dal 1965 al 1987 è docente di diritto in un istituto tecnico commerciale aquilano.

Iscritta all'Unione Donne Giuriste, partecipa ai convegni e agli incontri dell'associazione, divenendo attiva in politica durante le manifestazioni a favore della legge Fortuna – Baslini sul divorzio.

Trasferitasi a Roma entra nei gruppi si avvicina all'ambiente femminista iniziando a frequentare gruppi di autocoscienza, partecipando al gruppo del Teatro della Maddalena, fondato nel 1973 da Dacia Maraini. Sul finire del decennio fonda la "Lega delle donne per il socialismo", diffusa soprattutto nel Mezzogiorno.

È attiva nel comitato socialista, fondato da Adriana Seroni, a difesa della legge 194 e al congresso del partito del 1981 a Palermo viene nominata da Bettino Craxi responsabile femminile nazionale del PSI. In tale veste ottiene l'inserimento di una quota del 25% degli incarichi direttivi del partito riservata alle donne e organizza convegni invitando personalità femminili di altri paesi europei per stimolare il dibattito e per il superamento del concetto di parità formale o legale verso il principio delle "pari opportunità".

Senatrice per nella nona legislatura presenta una proposta di legge per accorciare il tempo che separa divorzio e separazione che viene così ridotto dalla legge 74 del 1987 da cinque a tre anni. Nel corso della medesima legislatura, nel chiedere la fiducia per il suo primo governo Craxi, su richiesta di Marinucci, inserisce la realizzazione della parità di genere fra gli obiettivi del governo.

Il 12 giugno del 1984, viene istituita la "Commissione Nazionale per la realizzazione della parità tra Uomo e Donna presso la Presidenza del Consiglio", composta da 30 donne, presieduta da Marinucci fino al 1987 con lo scopo di adeguare la legislazione vigente ai principi di parità fra uomo e donna.

Marinucci sarà rieletta nelle successive due legislature (nel 1987 e nel 1992), ricoprendo il ruolo di sottosegretaria alla Sanità per la decima legislatura e presidente della commissione parlamentare igiene e sanità nell'undicesima. Nel 1987 si esprime a favore della legalizzazione della gestazione per altri ed appoggia il gruppo Donne e Diritto della Commissione nazionale di partità che supporta il divieto di disconoscimento di maternità e paternità nei casi di fecondazione artificiale.

Alle elezioni europee del 1994 viene eletta al Parlamento Europeo per la IV legislatura del Parlamento Europeo, nella circoscrizione Italia meridionale con 32390 preferenze.[1], unica rappresentante del PSI. Ricopre quindi il ruolo di membro delle delegazioni per le relazioni con i Paesi dell'America centrale e con il Messico (dal 17 novembre del 1994 al 15 gennaio del 1997), della delegazione per le relazioni con l'Ucraina, la Bielorussia e la Moldavia dal 16 gennaio 1997 al 19 luglio 1999; membro della Commissione per i diritti delle donne dal 16 gennaio 1997 al 19 luglio 1999 e della Commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori dal 21 luglio 1994 al 15 gennaio 1997.

Inoltre è, nella medesima legislatura, membro della Commissione per gli affari sociali e l'occupazione dal 21 luglio del 1994 al 25 gennaio del 1995; della Commissione per i diritti delle donne dal 21 luglio del 1994 al 15 gennaio del 1997; della Commissione per le petizioni dal 26 gennaio del 1995 al 19 luglio del 1999; della Commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia dal 16 gennaio del 1997 al 19 luglio 1999; della delegazione per le relazioni con i paesi dell'America del Sud e MERCOSUR dal 16 gennaio del 1997 al 19 luglio del 1999. Al termine del mandato si ritira dalla politica.

PubblicazioniModifica

  • Elena Marinucci e Laura Remiddi, Guida all'aborto legale. Come applicare e gestire la legge sull'interruzione della gravidanza, Marsilio, 1978.
  • Elena Marinucci, Una nuova fase per l'Europa: Le socialiste europee a confronto: atti della Quinta Convenzione delle donne socialiste. L'Aquila 11-12-13 novembre 1983, a cura della direzione della del PSI, Roma, 1984.
  • Elena Marinucci, Le istituzioni europee e le donne, con la collaborazione di Giampaola Mazzola, Tipografia Arti Grafiche Galvan a cura di Best Service, dicembre 1994.
  • Elena Marinucci, Le PMI e l'Unione Europea, con la collaborazione di Giampaola Mazzola, Tipografia Arti Grafiche Galvan a cura di Best Service, giugno 1995.
  • Elena Marinucci, Perché l'Europa? Quale Europa?, dal manifesto di Ventotene alla conferenza intergovernativa, con la collaborazione di Giampaola Mazzola, Gruppo del partito del socialismo europeo, Delegazione italiana, 1996.
  • Elena Marinucci, Per sapere di più. Fondi, Programmi e Strumenti finanziari comunitari, con la collaborazione di Giampaola Mazzola, Gruppo Tipografico Editoriale L'Aquila, 1997.
  • Elena Marinucci, Discorsi parlamentari. Angelina Merlin, a cura del Senato della Repubblica, Segretariato generale, Servizio studi, Roma, 1998.

NoteModifica

  1. ^ Europee del 12/06/1994, su elezionistorico.interno.it.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN11116720 · ISNI (EN0000 0000 2034 643X · SBN IT\ICCU\CFIV\116530 · GND (DE1154322653 · WorldCat Identities (EN11116720