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Eleonora di Blois o Eleonora di Champagne, in francese: Éléonore de Blois (11041147) fu contessa consorte di Vermandois.

OrigineModifica

Era la figlia ultimogenita del conte di Blois, Châteaudun, Chartres e Meaux, oltre che signore di Sancerre, Stefano II di Blois, e di Adele d'Inghilterra, figlia del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore e di Matilde delle Fiandre (1032 - 1083). Suo fratello Stefano di Blois, sarà il futuro re d'Inghilterra.

BiografiaModifica

Nel 1120 circa, Eleonora sposò il conte di Vermandois Rodolfo I, figlio del conte e della contessa di Vermandois, Ugo di Francia e Adelaide di Vermandois.

Nel 1125, suo zio Ugo I di Champagne (fratellastro del padre) si recò in Terra Santa, a combattere a fianco dei Cavalieri templari, e dove morì nel corso del 1126, abdicò a favore di suo fratello maggiore, il conte di Blois, Tebaldo IV di Blois, consegnandogli i titoli di conte di Troyes e conte di Champagne (titolo quest'ultimo che Ugo si era dato benché non possedesse tutta la regione dello Champagne). Tebaldo divenne così il secondo conte di Champagne e la sua casata oltre che di Blois divenne anche di Champagne.

Nel 1135, suo fratello, Stefano di Blois, si fece incoronare re d'Inghilterra.

Nel 1138, arrivarono alla corte di Francia, la nuova regina, la moglie del re di Francia, Luigi VII, Eleonora d'Aquitania (Bordeaux, 1122 – Fontevrault, 1204), duchessa d'Aquitania e Guascogna, e la sua giovane sorella, Petronilla d'Aquitania (1125-1153), che si invaghì del marito di Eleonora di Blois, il maturo Rodolfo, che fu sollecitato dalla regina a ripudiare la moglie Eleonora, con tanta insistenza che, nel 1142, Rodolfo si fece convincere e dopo aver ripudiato Eleonora, sposò Petronilla.
Il re aveva convinto tre vescovi del regno di Francia, Bartolomeo di Jur, vescovo di Laon, Pierre, vescovo di Senlis e Simone di Noyon, vescovo di Noyon, a sciogliere il matrimonio di Rodolfo ed Eleonora di Champagne, per motivi di consanguineità, permettendo così il matrimonio tra Rodolfo e Petronilla. Ma non molto tempo dopo, in un concilio a Lagny-sur-Marne, i tre vescovi, troppo accomodanti, vennero scomunicati e la loro decisione annullata, il nuovo matrimonio considerato non valido e le contee furono poste sotto interdetto. Papa Innocenzo II, visto che Raoul e Petronilla non volevano saperne di separarsi, li scomunicò.

Siccome Lagny-sur-Marne era nel territorio di Tibaldo IV di Blois, il re prese la cosa come un'offesa personale e decise di intervenire in favore di Petronilla e Rodolfo invadendo la contea di Champagne.
Nello stesso anno (1142), il fratello di Eleonora di Blois, Tebaldo IV di Blois, per cercare di far recedere dalla sua decisione il conte di Vermandois, Rodolfo, entrò in conflitto contro di lui, che si era alleato del re di Francia, Luigi VII[1].

Durante il conflitto, in cui Tebaldo ebbe la peggio, Rodolfo fu scomunicato da papa Innocenzo II, assieme a Petronilla e, a seguito della conquista della città di Vitry-en-Perthois[2], anche sul regno di Francia e sulla coppia reale, ancora senza figli, cadde l'interdetto della Chiesa. Alla fine del conflitto, nel 1144, le truppe reali avevano occupato la contea di Champagne.

Ma poco tempo dopo la contea di Champagne fu restituita a Tebaldo e nello stesso tempo l'arcivescovo Pietro de La Châtre riebbe l'arcidiocesi di Bourges, in quanto i reali di Francia seguirono il consiglio di Bernardo di Chiaravalle per farsi togliere la scomunica, mentre Rodolfo non tornò sulla sua decisione, mantenendo il suo legame con Petronilla.

Eleonora morì nel 1147.

FigliModifica

Eleonora a Rodolfo diede un figlio:

NoteModifica

  1. ^ Il re di Francia, Luigi VII aveva un altro motivo per combattere il conte di Champagne e di Blois, Tebaldo, in quanto aveva dato rifugio all'arcivescovo di Bourges, Pietro de La Châtre, che il re aveva cacciato dalla sua diocesi in quanto nominato arcivescovo di Bourges da papa Innocenzo II, contro il suo candidato alla carica ed ex cancelliere, Carduc.
  2. ^ Durante i combattimenti per la conquista della città di Vitry-en-Perthois, le truppe reali, unite a quelle del conte di Vermandois, dettero fuoco alla chiesa della città in cui si erano rifugiati molti abitanti della città, sembra ca. 1300, che perirono tra le fiamme.

BibliografiaModifica

  • Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 705–739

Voci correlateModifica