Elezioni europee del 2004 in Italia

6ª elezione degli europarlamentari spettanti all'Italia
Elezioni europee del 2004
Area Bandiera dell'Unione europea Unione europea
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Data 12 e 13 giugno 2004
Affluenza 71,72% (Aumento1,99%)
Eletti 78 Europarlamentari
Seggi per gruppo politico
PPE-DE
24 / 78
PSE
16 / 78
ALDE
12 / 78
UEN
9 / 78
GUE/NGL
7 / 78
IND/DEM
4 / 78
NI
4 / 78
Verdi/ALE
2 / 78
Distribuzione del voto per comune

Le elezioni europee del 2004 in Italia si sono tenute il 12 e il 13 giugno.

L'alta frammentazione del panorama politico italiano rende difficile identificare una tendenza complessiva, ma il risultato fu generalmente visto come una sconfitta per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e una vittoria per la coalizione di opposizione di centrosinistra identificata con Romano Prodi, che era Presidente della Commissione europea uscente ed era ampiamente atteso come rientrante nella politica interna italiana per le successive elezioni politiche.

Sistema di voto modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Legge elettorale italiana per il Parlamento europeo.
 
Le circoscrizioni italiane per le elezioni europee del 2004

Le elezioni europee in Italia del 2004 si tennero con il sistema di voto introdotto con la legge elettorale per l'elezione dei rappresentanti italiani presso il Parlamento europeo deliberata con provvedimento n° 18 del 24 gennaio 1979. Il territorio nazionale italiano era suddiviso in 5 circoscrizioni plurinominali assegnatarie di un numero di seggi variabili a seconda della popolazione ed il complesso delle circoscrizioni elettorali formava il collegio unico nazionale.

La ripartizione dei seggi si effettuava dividendo il numero degli abitanti della Repubblica per il numero dei rappresentanti spettante all'Italia nel Parlamento europeo, e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, risultante dell'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. La legge in oggetto era improntata ad un principio di proporzionalismo. Il calcolo dei seggi attribuiti ad ogni lista avveniva semplicemente a livello centrale nel collegio unico nazionale, per tramite del metodo Hare-Niemeyer dei quozienti naturali e dei più alti resti.

Determinato il numero di seggi spettanti ad ogni partito, gli stessi venivano suddivisi fra le singole liste circoscrizionali con lo stesso principio proporzionale puro: ne consegue il ruolo meramente procedurale delle circoscrizioni, e la possibilità della variazione del numero complessivo dei rappresentanti delle singole ripartizioni. Per le liste delle minoranze linguistiche era prevista la possibilità di collegamento con una lista di orizzonte nazionale: in tal caso i voti della lista linguistica andavano ad incrementare quelli della lista nazionale, ottenendo uno dei suoi seggi qualora un candidato linguistico ottenesse almeno 50.000 suffragi. Inoltre la legge prevedeva il voto di preferenza plurimo per i candidati della lista: ogni elettore poteva esprimere il proprio gradimento fino a tre candidati, e gli stessi vengono proclamati eletti, nel limite degli scranni ottenuti da ogni lista circoscrizionale, secondo la graduatoria di consensi ottenuta. Si segnala infine che il diritto di voto era consentito anche ai cittadini italiani residenti nelle altre nazioni che partecipavano all'elezione del Parlamento europeo.

Circoscrizioni modifica

Il territorio nazionale italiano, che assegnava 78 seggi, venne suddiviso in 5 circoscrizioni plurinominali così ripartite:

  1. Italia nord-occidentale (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia) - 23 seggi;
  2. Italia nord-orientale (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna) - 15 seggi;
  3. Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) - 16 seggi;
  4. Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) - 17 seggi;
  5. Italia insulare (Sicilia, Sardegna) - 7 seggi.

Risultati modifica

Liste Partito
europeo
Gruppo Voti % Seggi Differenza
% Seggi
Uniti nell'Ulivo
PSE
PDE
PSE

ELDR

PSE
ALDE
PSE
PSE
ALDE
10 105 836 31,08 24 1,53   5  
Forza Italia (FI) PPE PPE-DE 6 806 245 20,93 16 4,23   6  
Alleanza Nazionale (AN) AEN UEN 3 736 606 11,49 9 1,19   1  
Partito della Rifondazione Comunista (PRC) SE GUE/NGL 1 969 776 6,06 5 1,79   1  
Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) PPE PPE-DE 1 914 726 5,89 5 1,14   1  
Lega Nord (LN) IND/DEM[1] 1 613 506 4,96 4 0,48    
Federazione dei Verdi (FdV) PVE Verdi/ALE 803 356 2,47 2 0,71    
Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) SE GUE/NGL 787 613 2,42 2 0,42    
Lista Bonino (LB) ELDR ALDE 731 536 2,25 2 6,20   5  
Società Civile - Di Pietro-Occhetto - Italia dei Valori (IdV) ELDR ALDE 695 179 2,14 2 nuovo
Socialisti Uniti per l'Europa (SUE) NI[2] 664 463 2,04 2 nuovo
Alleanza Popolare - UDEUR (AP-UDEUR) PPE PPE-DE 419 173 1,29 1 0,32    
Alternativa Sociale (AS) (LdA - FN - FSN) NI[3] 400 626 1,23 1 nuovo
Partito Pensionati (PP) DE PPE-DE 374 343 1,15 1 0,40    
Fiamma Tricolore (FT) [4] NI[3] 237 058 0,73 1 0,87    
Partito Repubblicano Italiano - I Liberal Sgarbi (PRI-LS) ELDR 233 144 0,72 - 0,18   1  
Patto Segni-Scognamiglio 172 556 0,53 - - 1  
LpA-AL - LFV - PSd'Az - UfS ALE 160 101 0,49 - -  
Lista Consumatori (LC) 160 066 0,49 - nuovo
Abolizione Scorporo - Verdi Verdi (AS-VV) 158 988 0,49 - 0,04    
Südtiroler Volkspartei (SVP)[5] PPE PPE-DE 146 357 0,45 1 0,05    
Paese Nuovo (PN) 78 003 0,24 - nuovo
No Euro (NE) 70 220 0,22 - nuovo
Movimento Idea Sociale (MIS) 47 171 0,15 - nuovo
Federalismo in Europa (Fed)[5] 29 598 0,09 - 0,04    
Totale 32 516 246 100 78
Schede bianche e nulle 3 201 256 6,43
Votanti 35 717 655 71,72
Elettori 49 804 087 100

Note modifica

  1. ^ Successivamente UEN
  2. ^ Successivamente PSE
  3. ^ a b Successivamente ITS
  4. ^ Successivamente Euronat
  5. ^ a b Lista collegata a Uniti nell'Ulivo

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