Elezioni europee del 2019 nel Regno Unito

Elezioni europee del 2019
Area Unione europea Unione europea
Stato Regno Unito Regno Unito
Eletti 73 Europarlamentari
Seggi per gruppo politico
NI
30 / 73
RE
17 / 73
Verdi/ALE
11 / 73
S&D
10 / 73
ECR
4 / 73
GUE/NGL
1 / 73
Distribuzione del voto
Map of 2019 European Parliament election in the United Kingdom.svg
Left arrow.svg 2014

Le elezioni europee nel Regno Unito del 2019 si sono tenute giovedì 23 maggio per eleggere i 73 deputati del Parlamento europeo spettanti al Regno Unito, ed hanno visto un'affluenza del 37%.[1] Sono state di fatto le ultime elezioni europee per gli europarlamentari britannici dal momento che la cessazione del Regno Unito dall'Unione Europea sarebbe avvenuta otto mesi dopo (31 gennaio 2020) con conseguente abbandono delle istituzioni europee. Inizialmente le elezioni non erano pianificate per il fatto che l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea ("Brexit"), decisa tramite il referendum del 2016, era stata fissata per il 29 marzo 2019. Tuttavia, il governo britannico e il Consiglio europeo hanno deciso di ritardare la Brexit al summit europeo dell'11 aprile.

Si è trattato della nona e ultima elezione per il Regno Unito dei suoi eurodeputati al Parlamento europeo, e la quarta per Gibilterra. Fu incerto il tempo per cui gli eurodeputati britannici avrebbero mantenuto il seggio parlamentare prima che il processo di uscita fosse tato completo, dato che l'accordo sull'estensione prevedeva un termine anticipato se l'accordo sul ritiro fosse stato ratificato.[2]

La Brexit è stato l'argomento centrale nella campagna elettorale, e alcuni hanno visto le elezioni come una prova per un secondo referendum sull'uscita dalla UE.[3][4] Il Brexit Party ha ottenuto il maggior numero di voti ed è stato la scelta preferita tra coloro che avevano votato per lasciare l'Unione Europea, mentre i voti di coloro che avevano votato per rimanere nella UE sono stati più frammentati: i Liberal Democratici hanno riscontrato un significativo incremento di voti, classificandosi secondi a livello nazionale, mentre il Partito Verde di Inghilterra e Galles e il Partito Nazionale Scozzese hanno anch'essi migliorato il risultato del 2014. Questi partiti, insieme ad altri, hanno sostenuto una campagna elettorale anti-Brexit.

Comparato ai risultati del 2014, il Partito Laburista ha perso parte del sostegno popolare; il Partito Conservatore ha subito perdite ancora maggiori, e il primo partito del 2014, il Partito per l'Indipendenza del Regno Unito (UKIP) non è riuscito ad eleggere eurodeputati. Nell'Irlanda del Nord, il partito repubblicano anti-Brexit Sinn Féin e il Partito Unionista Democratico, a favore della Brexit, hanno manutenuto i propri seggi, mentre il Partito Unionista dell'Ulster ha perso il proprio seggio a vantaggio del Partito dell'Alleanza dell'Irlanda del Nord. In Scozia, il Partito Nazionale Scozzese ha eletto 3 eurodeputati, mentre il Partito Laburista Scozzese ha perso entrambi i propri seggi.

RisultatiModifica

 
La mappa mostra il primo partito nelle singole aree di conteggio (più Gibilterra)
Liste Gruppo Voti % +/- Seggi +/-
Reform UK NI 5.248.533 30,52 nuovo 29 nuovo
Liberal Democratici RE 3.367.284 19,58 13,0   16 15  
Partito Laburista S&D 2.347.255 13,65 10,8   10 10  
Partito Verde di Inghilterra e Galles, di Scozia e di Irlanda del Nord Verdi/ALE 2.023.380 11,76 4,0   7 4  
Partito Conservatore ECR 1.512.147 8,79 14,3   4 15  
Partito Nazionale Scozzese Verdi/ALE 594.553 3,46 1,1   3 1  
Change UK - The Independent Group PPE 571.846 3,32 nuovo - nuovo
Partito per l'Indipendenza del Regno Unito - 554.463 3,22 23,4   - 24  
Plaid Cymru Verdi/ALE 163.928 0,95 0,3   1  
Sinn Féin GUE/NGL 126.951 0,74 0,2   1  
Partito Unionista Democratico NI 124.991 0,73 0,1   1  
Partito dell'Alleanza dell'Irlanda del Nord RE 105.928 0,62 0,3   1 1  
Partito Social Democratico e Laburista S&D 78.589 0,46   -  
Voce Unionista Tradizionale NI 62.021 0,36 0,1   -  
Partito Unionista dell'Ulster ECR 53.052 0,31 0,2   - 1  
Altri 264.780 1,54 -
Totale 17.199.701 73

NoteModifica

  1. ^ Ministers set for further Brexit talks, BBC News, 8 aprile 2019.
  2. ^ Article 50 extension, su instituteforgovernment.org.uk, Institute for Government. URL consultato il 14 aprile 2019.
  3. ^ Nikolaj Nielsen, EU election now a 'proxy referendum' on Brexit, su EU Observer, 10 aprile 2019. URL consultato il 18 maggio 2019.
  4. ^ Timothy Garton Ash, Britain will have its second referendum – at the EU elections on 23 May, The Guardian, 18 aprile 2019. URL consultato il 18 maggio 2019.

Voci correlateModifica

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