Elezioni parlamentari in Ucraina del 2007

Le elezioni parlamentari in Ucraina del 2007 si sono tenute il 30 settembre. Esse sono state indette in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, prevista per il 2009, a seguito dello scioglimento della camera disposto il 2 aprile con decreto presidenziale.

Il 27 maggio il Presidente Viktor Juščenko, il Primo ministro Viktor Janukovyč e il Presidente della Verchovna Rada (il Parlamento ucraino) Oleksandr Moroz siglarono un accordo per tentare di risolvere la crisi politica in atto[1].

Secondo il sistema elettorale ucraino, i 450 seggi sono divisi tra i partiti che raggiungono un minimo del 3% dei voti totali. Il numero dei seggi assegnati ad ogni partito che abbia superato tale soglia, è calcolato utilizzando il metodo di Hamilton.

L'alleanza dei due blocchi elettorali associati alla rivoluzione arancione ha ottenuto la vittoria in debole misura.

Crisi politicaModifica

Lo scioglimento del Parlamento avvenne all'esito di una battaglia tra il Presidente e l'assemblea stessa protrattasi per otto mesi[2]. La battaglia per il potere tra l'Alleanza di Unità Nazionale e l'opposizione sostenuta dal presidente Viktor Juščenko hanno spesso portato al boicottaggio da parte dell'opposizione delle riunioni plenarie del Parlamento. La battaglia per il potere è giunta al culmine quando il partito di opposizione, il Blocco Julija Tymošenko, ha sostenuto il governo approvando la legislazione della Legge del Consiglio dei ministri che può annullare il potere di veto del Presidente.

Prima del decreto presidenziale del 2 aprile che scioglieva il Parlamento dell'Ucraina, 11 membri dell'opposizione sostennero la Coalizione di Unità Nazionale al governo (precedentemente nota come Coalizione anti-crisi). Il Presidente, Viktor Juščenko, preoccupato per il fatto che la coalizione di governo si sarebbe assicurata una maggioranza dei due terzi necessaria per annullare il proprio potere di veto, chiese, con il sostegno dell'opposizione, che il diritto dei singoli membri di una fazione parlamentare a sostenere la coalizione al governo fosse ritenuta contraria alla Costituzione. L'Articolo 83, clausola 6 (conosciuta come Mandato imperativo), stabilisce che "Secondo i risultati elettorali e sulla base delle posizioni dei singoli partiti, una coalizione al governo deve essere formata nella Verkhovna Rada dell'Ucraina in modo da comprendere la maggioranza dei Deputati del Popolo all'interno della composizione costituzionale della Verkhovna Rada dell'Ucraina".[3]

 
Risultati per distretto

Il mandato imperativo della Costituzione dell'Ucraina è stato criticato dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, che l'ha definito antidemocratico.[4]. L'Assemblea Parlamentare, nel suo memorandum, ha enfatizzato il fatto che "anche se l'Ucraina ha le sue ragioni storiche per voler evitare l'accumulazione del potere nelle mani di una sola forza politica, dovrebbe tuttavia considerare nel futuro emendamenti costituzionali se fosse meglio per la nazione cambiare in favore di un sistema completamente parlamentare con organismi che possano garantire l'opposizione parlamentare e la competizione".

Alcuni politici hanno anche espresso preoccupazione riguardo al fatto che le tessere identificative utilizzate per votare siano state utilizzate da persone diverse, poiché molti deputati non si presentano alle votazioni in Parlamento in violazione dell'Articolo 84 della Costituzione.[5]

RisultatiModifica

Il primo distretto elettorale ha aperto alle ambasciate di Ucraina in Australia e Giappone. I seggi elettorali sono stati aperti dalle 7 alle 22 ora locale. Secondo i dati preliminari rilasciati dalla Commissione Elettorale Centrale dell'Ucraina, il 63,22% degli aventi diritto si è recata alle urne.[6] Secondo la legge ucraina, almeno il 50% degli aventi diritto si deve recare alle urne affinché l'elezione sia valida.

 
Scheda elettorale

Sono stati registrati ritardi nella comunicazione dei risultati nelle regioni che sostengono tradizionalmente il Partito delle Regioni. Il Presidente Viktor Juščenko ha chiesto immediate indagini sui ritardi.[7][8]

Solo cinque partiti sono i favoriti a ricevere almeno il 3% dei voti necessari a superare la soglia di sbarramento e a poter pertanto accedere alla Verchovna Rada.

Risultati
Partito o Blocco Percentuale di voti [1], [2] Seggi [3][9]
Partito delle Regioni 34,37 175   (186)
Blocco Elettorale Julija Tymošenko 30,71 156   (129)
Blocco Ucraina Nostra - Autodifesa Popolare 14,15 72     (81)
Partito Comunista dell'Ucraina 5,39 27     (21)
Blocco di Lytvyn 3,96 20       (0)
Partito Socialista d'Ucraina 2,86 0     (33)
Altri partiti e blocchi 5,83
Contro tutti 2,73 -
Risultati delle elezioni parlamentari:
 
Cartine che mostrano il sostegno ad ogni partito - percentuale per regione
Passando il mouse sull'immagine, compare il nome del partito cui la percentuale si riferisce
 
Voti maggiori per regione (percentuale sul voto nazionale totale)
 
Risultati per regione elettorale (percentuale sul voto nazionale totale)
 
Voti (percentuale per regione elettorale)
 
Variazioni dal 2006 al 2007 (Percentuale per regione elettorale)
Regione Aventi diritto Affluenza PdR BJuT AP-NU PCU BL PSU
Repubblica autonoma di Crimea 1.568.070 55,8 61,0 6,9 8,2 7,6 3,9 1,9
Oblast' di Čerkasy 1.095.058 60,1 15,5 47,0 15,3 4,9 4,9 4,3
Oblast' di Černihiv 939.072 61,8 20,7 41,9 14,9 6,7 4,2 2,9
Oblast' di Černivci 705.272 58,2 16,8 46,2 20,3 2,3 2,5 3,8
Oblast' di Dnipropetrovs'k 2.810.168 58,9 48,7 20,8 6,2 7,6 5,0 1,3
Oblast' di Donec'k 3.620.888 66,0 76,0 4,5 2,0 6,8 1,0 1,3
Oblast' di Ivano-Frankivs'k 1.080.296 72,6 3,0 50,7 36,8 0,8 1,0 0,8
Oblast' di Charkiv 2.282.993 58,3 49,6 16,4 8,1 8,3 4,6 2,6
Oblast' di Cherson 893.442 55,5 43,2 23,1 9,1 9,1 3,7 2,5
Oblast' di Chmel'nyc'kyj 1.083.968 66,3 14,1 48,2 18,4 4,0 6,6 1,7
Oblast' di Kirovohrad 614.832 57,9 27,0 37,6 11,7 6,4 5,5 2,8
Kiev 2.151.576 63,5 15,0 46,2 15,8 4,6 6,6 1,6
Oblast' di Kiev 1.679.197 61,9 13,0 53,4 15,1 3,0 5,1 2,2
Oblast' di Luhans'k 1.898.637 66,3 73,5 5,1 1,7 8,5 2,4 1,3
Oblast' di Leopoli 2.002.372 73,9 4,2 50,4 36,0 1,0 1,1 0,6
Oblast' di Mykolaïv 971.038 57,6 54,4 16,6 5,8 7,2 4,5 1,9
Oblast' di Odessa 1.851.868 54,5 52,2 13,7 6,5 6,2 5,1 7,2
Oblast' di Poltava 1.250.952 61,9 24,8 37,9 14,5 6,5 4,9 3,0
Oblast' di Rivne 865.092 68,7 10,4 51,0 20,8 2,4 6,1 2,1
Sebastopoli 308.928 59,7 64,5 5,0 2,3 10,3 2,5 2,7
Oblast' di Sumy 990.575 62,0 15,7 44,5 20,8 5,8 3,3 2,0
Oblast' di Ternopil' 870,214 76,5 3,0 51,6 35,2 0,7 1,6 1,1
Oblast' di Vinnycja 1.342.608 64,5 12,6 50,0 18,6 5,0 3,1 2,5
Oblast' di Volinia 801.557 71,0 6,7 57,6 20,0 2,7 4,6 1,9
Oblast' della Transcarpazia 946.525 52,1 19,8 28,9 31,1 1,8 6,0 3,5
Oblast' di Zaporižžja 1.515.832 61,4 55,5 14,7 4,7 8,3 5,5 2,3
Oblast' di Žytomyr 1.044.852 62,5 22,4 37,0 15,1 5,8 8,3 2,5
Ambasciate all'estero 431.142 6,0 26,5 33,1 25,5 1,6 2,3 1,2
Ucraina 37.185.882 62,0 34,4 30,7 14,2 5,4 4,0 2,9

Formazione della coalizione di governoModifica

A seguito della pubblicazione dei risultati preliminari, i partiti espressero la loro posizione sulla formazione delle coalizioni. Il Partito delle Regioni si proclamò vincitore delle elezioni, ed iniziò i negoziati per la formazione della coalizione. Il partito non espresse il desiderio di stare all'opposizione. Il Blocco Julija Tymošenko chiese una coalizione con Ucraina Nostra, e anche con il Blocco di Lytvyn. Julija Tymošenko si dichiarò contraria ad un'alleanza con il Partito delle Regioni o con i Comunisti, e se tale coalizione si fosse formata, il suo Blocco sarebbe rimasto all'opposizione. Il Blocco Lytvyn ricevette richieste da tutti i principali partiti per formare una coalizione; la decisione fu rimandata alla prima assemblea del Blocco.

Julija Tymošenko, a seguito della formazione della coalizione tra il Blocco Julija Tymošenko e il Blocco Ucraina Nostra - Autodifesa Popolare, fu successivamente eletta Primo ministro il 18 dicembre 2007. La sua candidatura fu sostenuta dal voto di 226 deputati.

Secondo la legge, il Parlamento necessita di due terzi dei deputati per essere legittimo. Questo significa che se uno dei due maggiori partiti abbandona la coalizione, il Parlamento diverrebbe illegittimo.

Oleksandr Moroz, capo del Partito Socialista d'Ucraina, ha riconosciuto la sconfitta il 4 ottobre 2007 e ha sostenuto la richiesta della Tymošenko di divenire Premier.[10]

Exit pollsModifica

 
Istruzioni di voto
Partito Exit poll nazionali Agenzia Sotsiovymir Agenzia Exit poll Ucraina Agenzia "strategia pubblica"
Partito delle regioni 35.3 33.9 34.9 34.5
Blocco elettorale Julija Tymošenko 31.5 32.5 32.4 30.4
Partito "Ucraina Nostra" 13.5 14.7 14.1 14.4
Partito comunista ucraino 5.1 4.4 4.5 5.2
Blocco di Lytvyn 3.8 4.0 3.8 4.0
Partito socialista ucraino 2.5 2.4 2.1 -
Partito progressivo socialista ucraino 1.5 - - -
Altri partiti 3.9 - - -
Schede bianche e nulle 2.9 2.8 3.0 -

Opinione pubblicaModifica

 
2007-09-30

Secondo un sondaggio riguardo all'opinione pubblica condotto il 18 aprile dall'Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev, se le elezioni parlamentari in Ucraina si fossero tenute a metà aprile, il Partito delle Regioni, condotto dal Primo ministro Viktor Janukovyč, avrebbe vinto, assicurandosi il 50% dei seggi parlamentari con solo il 35,9% dei voti.[11]

Le analisi dei sondaggi indicavano:

Partito % voti seggi % seggi
Partito delle Regioni 35,9 225 50,0
Blocco Julija Tymošenko 20,9 131 29,1
Ucraina Nostra 11,6 73 16,2
Partito Comunista 3,4 21 4,6
Movimento Civile "Autodifesa Popolare" 2,1 0 0
Partito Socialista d'Ucraina 1,5 0 0
Blocco di Opposizione Popolare di Natalia Vitrenko 1,5 0 0
Blocco Popolare di Litvin 1,4 0 0
Altri 21,7 0 0
Il sondaggio ha coinvolto 2.051 persone in tutte le regioni dell'Ucraina, inclusa la Repubblica autonoma di Crimea e la città di Kiev.

Con l'attuale sistema elettorale ucraino, solo i partiti che ricevono più del 3% dei voti totali possono accedere al Parlamento.

Il numero di seggi assegnato ad ogni partito, sopra la quota del 3%, è calcolato con un sistema proporzionale, secondo la percentuale di voti ricevuta.

NoteModifica

  1. ^ I leader ucraini si accordano sulla data delle elezioni, Segretariato del Presidente dell'Ucraina, 27 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2007).
  2. ^ Il Presidente scioglie il Parlamento, su president.gov.ua, Ufficio Stampa del Presidente Viktor Juščenko, 2 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2007).
  3. ^ Viktor Yushchenko, La crisi ucraina ha bisogno di una risposta forte, su ft.com, Financial Times, 4 aprile 2007. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2007).
  4. ^ Il funzionamento delle istituzioni democratiche in Ucraina, su assembly.coe.int, 17 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2007).
  5. ^ (RU) Victor Chuvokunya, Akhmetov. "Berlusconi ucraino", che non si presenta, Ukrayinska Pravda, 27 ottobre 2006. URL consultato il 26 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007). Storia su come la carta Akhmetov votava.
  6. ^ ПЕРШІ ДАНІ ЦВК, Pravda, 1º ottobre 2007. URL consultato il 1º ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2007).
  7. ^ Il Presidente ucraino chiede spiegazioni sui ritardi[collegamento interrotto], Thomson Financial, 1º ottobre 2007. URL consultato il 1º ottobre 2007.
  8. ^ L'Ucraina va incontro a ritardi, BBC News, 2 ottobre 2007. URL consultato il 2 ottobre 2007.
  9. ^ Tra parentesi è indicato il numero dei seggi ottenuto alle Parlamentari 2006
  10. ^ Помилка 404 | Українська правда Archiviato il 12 ottobre 2007 in Internet Archive.
  11. ^ La Corte ucraina considera il decreto presidenziale, ITAR-TASS News Service, 18 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).

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