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Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1840

Elezione presidenziale U.S.A. avvenuta nel 1840
Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1840
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Data 30 ottobre/2 dicembre
Affluenza 80, 2%[1] % (+ 22,4% %)
William Henry Harrison daguerreotype.jpg Martin Van Buren daguerreotype by Mathew Brady circa 1849 - edit 1 cropped to face.png
Candidati William H. Harrison Martin Van Buren
Partito Whig Democratico
Voti 1.275.390
52,9 %
1.128.854
46,8 %
Grandi elettori 234 60
ElectoralCollege1840.svg
Presidente uscente
Martin Van Buren (Partito Democratico)
Left arrow.svg 1836 1844 Right arrow.svg

Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1840 furono la 14° tornata elettorale quadriennale e si tennero tra il 30 di ottobre e il 2 di dicembre. Esse videro il presidente uscente Martin Van Buren lottare per la riconferma durante un periodo di forte depressione economica contro un Partito Whig unificato per la prima volta dietro le insegne di un singolo candidato, l'eroe della guerra di Tecumseh William Henry Harrison; in queste circostanze i Whig riuscirono a sconfiggere facilmente l'avversario del Partito Democratico.

Questa sarà l'unica elezione in cui gli americani aventi diritto si trovarono a dover scegliere tra 4 esponenti politici che erano già stati o che sarebbero divenuti in seguito a loro volta presidenti; oltre all'uscente Van Buren, l'eletto Harrison, il Vicepresidente John Tyler il quale succederà allo stesso Harrison dopo la sopravvenuta morte di quest'ultimo ed infine James Knox Polk, che ricevette un voto dai grandi elettori in qualità di candidato alla Vicepresidenza e che sarebbe succeduto a sua volta a Tyler.

Il 42,4% della popolazione in età di voto sceglierà il concorrente vincente avversario di un presidente uscente, la percentuale più alta nell'intera storia degli Stati Uniti d'America fino a quel momento. Il sessantasettenne Harrison sarà il più vecchio presidente eletto fino alle elezioni presidenziali del 1980 che vedranno trionfare Ronald Reagan, seguito da Donald Trump nelle elezioni presidenziali del 2016.

La presidenza di William Henry Harrison durerà esattamente un mese e sarà la più corta in assoluto, seguita dalla presidenza di James A. Garfield (6 mesi) e dalla presidenza di Zachary Taylor (16 mesi). Dovrà così prendere il suo posto la presidenza di John Tyler (la prima volta in cui un Vice sostituirà il presidente defunto); all'epoca nessuna legge delineava esattamente i dettagli della successione presidenziale ed il precedente imposto da Tyler di assumersi la carica dell'intero mandato verrà seguito come convenzione generale fino alla ratifica del XXV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America nel 1967.

La scelta di Tyler come Vicepresidente si rivelerà disastrosa per i Whig, un ex Democratico convinto sostenitore di Henry Clay fino alla Convention nazionale nonché appassionato sostenitore dei diritti di autonomia degli Stati federati (tra cui quello d'imporre l'istituto della schiavitù nel loro territorio. Questo fatto bloccherà l'intera agenda governativa Whig per tutta la durata dell'amministrazione; nel settembre del 1841 il nuovo presidente verrà infine estromesso ed esoulso ufficialmente dai ranghi del Partito.

I Whig si sarebbero dimostrati capaci di far eleggere soltanto un altro presidente alle elezioni presidenziali del 1848, Zachary Taylor; ma anch'egli morirà in carica servendo per poco più di un anno. La presidenza di Millard Fillmore che gli succederà finì col distruggere definitivamente l'immagine del Partito; i Whig si troveranno pertanto costretti a sciogliersi subito dopo le elezioni presidenziali del 1852.

L'ex presidente Van Buren tenterà di riconquistare la Nomination alle elezioni presidenziali del 1844, ma senza alcun esito; nel 1848 riuscirà invece ad ottenere la candidatura ufficiale sotto la bandiera del neonato Free Soil Party, venendo però sconfitto per l'ennesima volta da Z. Taylor.

Nella mappa dei risultati a lato il colore giallo denota gli Stati vinti da Harrison/Tyler (19), il blu quelli vinti da Van Buren e da uno dei suoi tre compagni di corsa (7); i numeri indicano il numero di voti elettorali assegnati a ciascuno Stato.

NominationModifica

DemocraticiModifica

Democratic Party Ticket, 1840
Martin Van Buren
for President

Presidente degli Stati Uniti d'America
(1837–1841)
Campaign

WhigModifica

Whig Party Ticket, 1840
William Henry Harrison John Tyler
for President for Vice President
Ex senatore
per l'Ohio
(1825–1828)
Ex senatore
per la Virginia
(1827–1836)
Campaign

Anti-Masonic PartyModifica

Liberty PartyModifica

Appuntamento elettoraleModifica

RisultatiModifica

Harrison vincerà grazie al sostegno ottenuto da parte dei coloni occidentali e dei banchieri orientali allo stesso tempo. L'estensione dell'impopolarità di Van Buren si dimostrerà maggiormente evidente nella conquista Whig dello Stato di New York (residenza del neopresidente) e del Tennessee, dove lo stesso Andrew Jackson rientrerà in campo per appoggiare il proprio ex Vicepresidente mettendolo in tal modo in aperto imbarazzo.

Pochi americani rimarranno sorpresi quando Van Buren perdette vistosamente con un voto elettorale di 234 contro 60, ma molti rimarranno bensì stupefatti dai risultati del voto popolare; su 2.400.000 preferenze espresse, Van Buren avrà solo 146.000 voi in meno dell'avversario. Date le circostanze è sorprendente che i Democratici abbiano fatto così bene[2].

Delle 1.179 contee/città indipendenti che produssero un risultato, Harrison ne vincerà 699 (il 59,29%), mentre Van Buren ne conquisterà 477 (il 40,46%); tre contee (lo 0,25%) nel Sud si divideranno equamente tra i due contendenti.

La vittoria di Harrison, divenua chiara assai presto, gli permetterà di guadagnare tempo prezioso come Capo dell'esecutivo; dopo aver tenuto il discorso di inaugurazione più lungo di tutti i tempi (circa 1 ora e 45 minuti di orazione con una temperatura esterna decisamente rigida) egli servirà solo per un mese prima di morire di polmonite il 4 aprile del 1841. Questa è stata la prima elezione in cui un candidato conquistò più di un milione di voti popolari.

Questa è stata anche l'ultima elezione in cui l'Indiana ha votato per i Whigs; l'unica in cui i Whig vinsero nel Maine, in Michigan e nel Mississippi; l'ultima volta che il Mississippi votò contro i Democratici fino alle elezioni presidenziali del 1872, l'ultima in cui Indiana lo fece fino alle elezioni presidenziali del 1860 ed infine l'ultima in cui il Maine e il Michigan lo fecero fino alle elezioni presidenziali del 1856.

Candidato Partito Voti % voti Grandi Elettori Candidato Vicepresidente
William Henry Harrison Partito Whig 1.275.390 52.9% 234 John Tyler
Martin Van Buren Partito Democratico 1.128.854 46,8% 60 Richard Mentor Johnson
James Gillespie Birney Liberty Party 6.797 0,3% 0 Thomas Earle
Altri 767 0,0% 0
Totale 2.411.808 100,0% 294
Voto popolare
Harrison
  
52,88
Van Buren
  
46,81
Altri
  
0,31
Voto elettorale
Harrison
  
79,59
Van Buren
  
20,41

Geografia dei risultatiModifica

 
Mappa dei risultati per Stato

Risultati per StatoModifica

Fonte: Walter Dean Burnham[3].

Stati vinti da Harrison/Tayler
Stati vinti da Van Buren
William Henry Harrison
Whig
Martin Van Buren
Democratico
James G. Birney
Liberty Party
Totale Stati
Stato federato Voti
elettorali
# % Voti
elettorali
# % Voti
elettorali
# % Voti
elettorali
#
  Alabama 7 0001361828.515 45,62 - 0004866933.996 54,38 7 non presente 62.511 AL
  Arkansas 3 5.160 43,58 - 6.679 56,42 3 non presente 11.839 AR
  Carolina del Nord 15 46.567 57,68 15 34.168 42,32 - non presente 80.735 NC
  Carolina del Sud 11 senza voto popolare senza voto popolare 11 senza voto popolare - SC
  Connecticut 8 31.598 55,55 8 25.281 44,45 - non presente 56.879 CT
  Delaware 3 5.967 54,99 3 4.872 44,89 - non presente 10.852 DE
  Georgia 11 40.339 55,78 11 31.983 44,22 - non presente 72.322 GA
  Illinois 5 45.574 48,91 - 47.441 50,92 5 160 0,17 - 93.175 IL
  Indiana 9 65.302 55,86 9 51.604 44,14 - non presente 116.906 IN
  Kentucky 15 58.488 64,20 15 32.616 35,80 - non presente 116.865 KY
  Louisiana 5 11.296 59,73 5 7.616 40,27 - non presente 18.912 LA
  Maine 10 46.612 50,23 10 46.190 49,77 - non presente 92.802 ME
  Maryland 10 33.528 53,83 10 28.752 46,17 - non presente 62.280 MD
  Massachusetts 14 72.852 57,44 14 52.355 41,28 - 1.618 1,28 - 126.825 MA
  Michigan 3 22.933 51,71 3 21.096 47,57 - 321 0,72 - 44.350 MI
  Mississippi 4 19.515 53,43 4 17.010 46,57 - non presente 36.525 MS
  Missouri 4 22.954 43,37 - 29.969 56,63 4 non presente 52.923 MO
  New Hampshire 7 26.310 43,88 - 32.774 54,66 7 872 1,45 - 59.956 NH
  New Jersey 8 33.351 51,74 8 31.034 48,15 - 69 0,11 - 64.454 NJ
  New York 42 226.001 51,18 42 212.733 48,18 - 2.809 0,64 - 441.543 NY
  Ohio 21 148.157 54,10 21 124.782 45,57 - 903 0,33 - 273.842 OH
  Pennsylvania 30 144.010 50,00 30 143.676 49,88 - 340 0,12 - 288.026 PA
  Rhode Island 4 5.278 61,22 4 3.301 38,29 - 42 0,49 - 8.621 RI
  Tennessee 15 60.194 55,66 15 47.951 44,34 - non presente 108.145 TN
  Vermont 7 32.445 63,90 7 18.009 35,47 - 319 0,63 - 50.773 VT
  Virginia 23 42.637 49,35 - 43.757 50,65 23 non presente 86.394 VA
  Stati Uniti: 294 1.275.583 52,87 234 1.129.645 46,82 60 7.453 0,31 - 2.412.694 US
MAGGIORANZA
GRANDI ELETTORI:
148

NoteModifica

  1. ^ Between 1828-1928: Voter Turnout in Presidential Elections: 1828 - 2008, in The American Presidency Project, UC Santa Barbara. URL consultato il 9 novembre 2012.
  2. ^ Harry L. Watson, Liberty and Power: The Politics of Jacksonian America, New York, Farrar, Straus and Giroux, 2006, p. 226, ISBN 0-8090-6547-9.
  3. ^ Presidential ballots, 1836-1892 (Johns Hopkins University Press, 1955) pp 247–57.

BibliografiaModifica

  • Chambers, William Nisbet. "The Election of 1840" in Arthur M. Schlesinger, Jr. (ed.) History of American Presidential Elections, 1789–1968 (1971) vol 2; analysis plus primary sources
  • Formisano, Ronald P. "The new political history and the election of 1840," Journal of Interdisciplinary History, Spring 1993, Vol. 23 Issue 4, pp. 661–82 in JSTOR
  • Robert Gray Gunderson, The Log-Cabin Campaign, Lexington, University of Kentucky Press, 1957.
  • Horace Greeley, Recollections of a Busy Life, 1868.
    • Greeley's description of the 1840 election is posted on Wikisource.
  • Holt, Michael F. "The Election of 1840, Voter Mobilization, and the Emergence of the Second American Party System: A Reappraisal of Jacksonian Voting Behavior," in Holt and John McCardell, eds. A Master's Due: Essays in Honor of David Herbert Donald (1986); emphasizes economic factors; See Formisano (1993) for criticism
  • Michael F. Holt, The Rise and Fall of the American Whig Party: Jacksonian Politics and the Onset of the Civil War, Oxford University Press, 1999, ISBN 0-19-505544-6.
  • Shade, William G. "Politics and Parties in Jacksonian America," Pennsylvania Magazine of History and Biography Vol. 110, No. 4 (Oct. 1986), pp. 483–507 online
  • Zboray, Ronald J., and Mary Saracino Zboray. "Whig Women, Politics, and Culture in the Campaign of 1840: Three Perspectives from Massachusetts," Journal of the Early Republic Vol. 17, No. 2 (Summer, 1997), pp. 277–315 in JSTOR

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