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Elio Lannutti

politico, saggista e giornalista italiano
Elio Lannutti
Elio Lannutti datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVI:
- Italia dei Valori (Da inizio legislatura al 20/12/2012)

- GRUPPO MISTO -componente: Unione Democratica per i Consumatori (Dal 21/12/2012 a fine legislatura)

XVIII:
- Movimento 5 Stelle

Circoscrizione XVI:
Veneto

XVIII:
Lazio

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle (dal 2014)
In precedenza:
IdV (2001-2004; 2008-2012)
UDpC (2012-2014)
Professione Saggista

Elio Lannutti (Archi, 8 ottobre 1948) è un giornalista, saggista e politico italiano, dal 1987 presidente onorario dell'Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Assicurativi), associazione da lui stesso fondata.

Indice

BiografiaModifica

Nato ad Archi, in provincia di Chieti, è residente a Montecchio, in provincia di Terni. Figlio di contadini della provincia di Chieti, inizia precocemente a lavorare per contribuire alle entrate familiari. Poco tempo dopo emigra in Germania, dove lavora come operaio per pagarsi gli studi[studiava in Germania?]. Tornato in Italia, nel 1973 si trasferisce a Roma e nel 1977 si laurea in Sociologia con indirizzo economico presso l'Università La Sapienza. Si trasferisce poi a Napoli dove è assunto come impiegato presso il Banco di Roma: svolge tale professione per 15 anni, divenendo anche dirigente sindacale[1]. Nel 1987, insieme ad altri operatori del settore bancario-assicurativo, fonda l'Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Assicurativi), un'associazione indipendente di consumatori della quale è stato presidente fin dalla fondazione.

Giornalista pubblicista dal 1987, ha collaborato con importanti testate (tra le quali Il Messaggero (1986-1989) e La Repubblica-Affari & Finanza (1988-1991), Avvenimenti (1987-1999)) su temi bancari e finanziari, in particolare su quelli riguardanti la tutela dei diritti dei consumatori-utenti. Nel 1992 lascia l'impiego bancario per intraprendere la professione giornalistica con un contratto di praticantato nel settimanale Avvenimenti, alla cui fondazione aveva contribuito nel 1987[la data di fondazione è di 2 anni più tardi]. Nel 1997 diviene giornalista professionista. È membro della Fondazione Italia USA e direttore responsabile di Teleambiente, emittente televisiva privata specializzata nelle tematiche ambientali[1].

Attività politicaModifica

Nel 2001 si candida alle elezioni politiche con l'Italia dei Valori, senza essere eletto, per poi rompere con Antonio Di Pietro.

Nel 2006 si candida alla Camera dei deputati come indipendente nelle liste abruzzesi della Federazione dei Verdi, senza essere eletto. A ottobre dello stesso anno diventa presidente del Comitato Emas-Ecolabel per il triennio 2006-2009. Da dicembre 2007 al 2008 è componente del comitato Fondi Dormienti delle banche.

Elezione a senatoreModifica

Nel 2008 viene candidato al Senato come capolista dell'Italia dei Valori in Veneto: eletto, diventa membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e Tesoro), della Commissione parlamentare per il controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale (Enti Gestori), della Commissione Speciale per il controllo dei prezzi, e della delegazione NATO. Si impegna, in particolare, per l'approvazione della legge che regola la class action. L'attività parlamentare di Lannutti è stata da lui stesso raccolta in saggi editi a novembre 2008, luglio 2009 e febbraio 2010.

Nel corso del 2011 diventa critico nei confronti della linea politica espressa dal leader IdV Antonio Di Pietro, in particolare verso gli attacchi al capo dello Stato Giorgio Napolitano, ("di certo non mi ricandiderò con Di Pietro", dichiara a L'Espresso nel novembre del 2012), e a dicembre 2012 lascia il gruppo parlamentare dell'IdV per iscriversi al gruppo misto per la componente Unione Democratica Consumatori.

Il 3 aprile 2014 si iscrive al Movimento 5 Stelle, da lui definito come "la speranza di questo paese". Alle elezioni politiche del 2018 è nuovamente eletto al Senato della Repubblica, in regione Lazio, come capolista del Movimento 5 Stelle (collegio plurinomiale Lazio-2).[2]

ControversieModifica

Teorie cospirazionisteModifica

Il senatore, in più occasioni, ha espresso posizioni con le quali ha mostrato di dare credito a teorie del complotto tradizionalmente condivise in ambito razzista, antimassonico ed antisemita.

Il 23 giugno 2018 pubblica sul suo profilo Twitter un tweet in cui confida nell'affondamento delle navi delle ONG finanziate da George Soros "ed altri ideologhi della sostituzione etnica".[3] Il 15 luglio dello stesso anno pubblica un altro tweet nel quale illustra la Teoria del complotto sul piano Kalergi, un fantomatico piano di invasione dell’Europa da parte delle popolazioni asiatiche e africane.[4]

Il 21 gennaio 2019 pubblica un post su Facebook e Twitter nel quale sostiene che il sistema bancario internazionale sarebbe controllato dal "Gruppo dei Savi di Sion"[5][6], facendo espresso riferimento ai Protocolli dei Savi di Sion, che, in realtà, è un documento falso che fu diffuso intenzionalmente nell'Impero russo, all'inizio del XX secolo, con l'obiettivo esplicito di suscitare odio razziale verso la popolazione ebraica ivi residente. Dietro la stesura del testo (da lui definito un manifesto) ci sarebbe, secondo Lannutti, il banchiere ebreo Mayer Amschel Rothschild in combutta con i "Savi di Sion"[7]. Il post, ripreso dai telegiornali e dai giornali nazionali, suscita da più fronti aspre critiche per l'antisemitismo e il sostegno a teorie del complotto la cui falsità è stata inequivocabilmente dimostrata dagli storici[8]. Il giorno successivo Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, ha commentato con una presa di distanza dall'affermazione del senatore, pur senza chiederne le dimissioni o minacciarne l'espulsione: "Come vicepresidente del Consiglio e come capo politico del M5S prendo le distanze, e con me tutto il Movimento, dalle considerazioni del Senatore Elio Lannutti".[9]

Il 23 gennaio Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, ha dichiarato al Corriere della Sera l'intenzione di presentare denuncia contro Lannutti per istigazione all'odio razziale[10][11]. Nella stessa intervista Dureghello ha chiesto al Movimento 5 Stelle l'espulsione del senatore[12]. Dall'11 febbraio Elio Lannutti risulta indagato dalla Procura di Roma per il reato di diffamazione aggravata dall'odio razziale.[13]

Vaccini e case farmaceuticheModifica

Il 29 novembre 2014 scrive, assieme al presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti, una nota nella quale chiede di chiarire 11 casi di morti sospette dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale, asserendo che "Non è la prima volta che le aziende farmaceutiche, aduse a pagare ed a corrompere per realizzare disegni criminosi sulla pelle degli ammalati, riescono a trovare sponde istituzionali, come nel caso del farmaco Avastin che ha visto coinvolta l’Aifa, per realizzare i propri profitti"[14].

Il 23 ottobre 2017 sul suo profilo Twitter ha dichiarato che il medico Roberto Burioni, strenuo difensore delle vaccinazioni, sarebbe iscritto alla comunione massonica del Grande Oriente d'Italia, notizia non confermata.[15]

Il 27 gennaio 2018, durante una puntata di Otto e mezzo su LA7, ha dichiarato riguardo l'obbligo vaccinale in Italia, pur non ritenendosi antivaccinista, che "quando c’è l’obbligo di fare determinate cose, quegli obblighi coincidono con gli interessi guarda caso delle società farmaceutiche che guarda caso finanziano alcuni partiti".[15]

PubblicazioniModifica

  • Come sfruttare la banca, Edizioni l'Altritalia (1993) con Mauro Novelli
  • Guida all'uso della banca, Editori Riuniti (1997) con Mauro Novelli
  • Euro, la rapina del secolo, Editori Riuniti (2003) con Michele Gambino
  • I furbetti del quartierino, Editori Riuniti (2005) con Michele Gambino
  • La Repubblica delle banche. Fatti e misfatti del sistema bancario. Con il concorso del controllore, Arianna Editrice (2008), prefazione di Beppe Grillo
  • Bankster (molto peggio di Al Capone i Vampiri di Wall Street e Piazza Affari) Editori Riuniti (2010), prefazione di Antonio di Pietro
  • Cleptocrazia. Ladri di futuro, Imprimatur (2013)
  • Diario di un senatore di strada. La mia battaglia contro banche e lobby di palazzo, Castelvecchi (2014)
  • La Banda D'Italia, Chiarelettere (2015), postfazione Luca Ciarrocca
  • Con Franco Fracassi Morte dei Paschi. Dal suicidio di David Rossi ai risparmiatori truffati. Ecco chi ha ucciso la banca di siena, PaperFirst (2017), prefazione di Luigi di Maio e Daniele Pesco

NoteModifica

  1. ^ a b Biografia di Elio Lannutti, cinquantamila.it.
  2. ^ M5s, Di Maio annuncia i candidati: ci sono De Falco, Carelli, Paragone, Lannutti e Zoccano. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  3. ^ M5S, la frase shock del senatore Lannutti: "Ong finanziate da Soros vanno affondate", in la Repubblica.
  4. ^ Le bugie di Elio Lannutti e il tweet sui «Protocolli dei Savi di Sion», su www.open.online, 21 gennaio 2019. URL consultato il 21 marzo 2019.
  5. ^ Lannutti: "Banche controllate dai Savi di Sion". Insorge la comunità ebraica: "Antisemita". Di Maio prende le distanze, su Repubblica.it, 21 gennaio 2019. URL consultato il 21 marzo 2019.
  6. ^ Lannutti, banche controllate da Savi di Sion. Scoppia il caso - Politica, su Agenzia ANSA, 21 gennaio 2019. URL consultato il 21 marzo 2019.
  7. ^ Senatore M5s: «Banche controllate da Savi di Sion». Scoppia la polemica, poi si scusa, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 21 marzo 2019.
  8. ^ Senatore M5S Elio Lannutti su twitter cita i protocolli dei Savi di Sion. E' bufera, poi si scusa, su rainews. URL consultato il 21 marzo 2019.
  9. ^ Bufera su Lannutti, lui si scusa: "Non sono antisemita", su Adnkronos. URL consultato il 21 marzo 2019.
  10. ^ Protocolli Sion, Comunità ebraica denuncia il senatore M5S Lannutti, su rainews. URL consultato il 21 marzo 2019.
  11. ^ La Comunità ebraica di Roma ha denunciato il senatore M5s Lannutti, su Agi. URL consultato il 21 marzo 2019.
  12. ^ Paolo Conti, Ruth Dureghello: «Stiamo per denunciare Lannutti. I 5 Stelle devono espellerlo», su Corriere della Sera, 22 gennaio 2019. URL consultato il 21 marzo 2019.
  13. ^ Lannutti indagato per odio razziale, in ANSA.
  14. ^ VACCINI: TROPPE COLLUSIONI TRA AZIENDE FARMACEUTICHE ED AIFA. | Vaccini Informa, su vacciniinforma.it. URL consultato il 21 marzo 2019.
  15. ^ a b Quando Elio Lannutti scriveva che la Gruber era una "maestrina" renziana dei Bilderberg, su nextQuotidiano, 29 gennaio 2018. URL consultato il 21 marzo 2019.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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