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Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt

BiografiaModifica

Era figlia di Giorgio II d'Assia-Darmstadt e di Sofia Eleonora di Sassonia. Allevata dalla madre rigorosamente nel credo luterano, fu una principessa d'aspetto avvenente con sorprendenti capelli biondi, che avrebbe mantenuto sino a tarda età. Questo tratto fu da lei trasmesso a due delle figlie, Eleonora Maddalena e Dorotea Sofia, quest'ultima nota in particolare per i suoi capelli biondi.

Sposò a Langenschwalbach il 3 settembre 1653 Filippo Guglielmo del Palatinato, più vecchio di lei di vent'anni, il quale aveva sposato in prime nozze la principessa Anna Caterina Costanza Vasa, figlia del re polacco Sigismondo III Vasa, morta nel 1651[1]. Questo matrimonio fu reso possibile grazie alla mediazione del Langravio Ernesto d'Assia-Rheinfels, e fu reso possibile dalla conversione al cattolicesimo della sposa, che fu compiuta dapprima segretamente e senza la conoscenza o il consenso della sua famiglia. Successivamente, Elisabetta Amalia rinnovò pubblicamente e solennemente l'adesione al suo nuovo credo il 1º novembre 1653 nella chiesa di Sant'Andrea di Düsseldorf, alla presenza del Principe Elettore ed Arcivescovo di Colonia, Massimiliano Enrico. Il matrimonio, durato 37 anni, fu considerato estremamente felice. Nei primi anni di matrimonio, la coppia visse molto piamente a Düsseldorf, dedicandosi alla creazione ed alla decorazione di chiese e monasteri. Più tardi, Filippo Guglielmo ed Elisabetta Amalia tornarono a Neuburg, nella cui Cattedrale fu sepolta la principessa, che sopravvisse al marito quasi 20 anni.

DiscendenzaModifica

Dal primo matrimonio era nato il 18 luglio 1645 un bambino morto subito dopo la nascita[1]. Elisabetta Amalia invece riuscì a dare alla luce ben diciassette figli[1].:

NoteModifica

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