Elisabetta Sgarbi

regista e scrittrice italiana
Elisabetta Sgarbi alla casa editrice La nave di Teseo

Elisabetta Sgarbi (Ferrara, 9 luglio 1965) è un'editrice e regista cinematografica italiana, direttrice artistica della rassegna culturale La Milanesiana.

BiografiaModifica

Figlia dei farmacisti Giuseppe Sgarbi (1921-2018) e Rina Cavallini (1926-2015), lei stessa è laureata in Farmacia ed è sorella di Vittorio Sgarbi. In passato curatrice della rivista Panta, fondata con Pier Vittorio Tondelli, nel 2000 ha fondato la rassegna culturale La Milanesiana, di cui è tuttora curatrice. Ha ricoperto l'incarico di direttrice editoriale della Bompiani sino al novembre 2015.[1] Nel corso di 25 anni di attività alla Bompiani ha pubblicato alcuni tra gli autori più importanti del panorama culturale mondiale: J. R. R.Tolkien, Jose Saramago, Amos Oz, W.G. Sebald, Michel Houellebecq, Hanif Kureishi, Michael Cunningham, Paulo Coelho, Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Pier Vittorio Tondelli, Andrea De Carlo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Antonio Scurati, Umberto Eco. Nel novembre 2015, insieme con molti scrittori come Umberto Eco, Sandro Veronesi, Tahar Ben Jelloun, Edoardo Nesi, Furio Colombo, Sergio Claudio Perroni, Nuccio Ordine, Mario Andreose, Eugenio Lio e Mauro Covacich, ha lasciato la Bompiani appena ceduta da RCS Media Group all'Arnoldo Mondadori Editore per fondare, in opposizione alla fusione tra la Mondadori e la Rizzoli, una nuova casa editrice, La nave di Teseo[1]. Nel 2016 è presente nella sezione Festa Mobile del 34° Torino Film Festival con il documentario La lingua dei furfanti - Romanino in Valle Camonica. Nel giugno 2017, in seguito all'acquisizione di Baldini&Castoldi da parte della nave di Teseo, Elisabetta Sgarbi ne ha assunto la presidenza[2].

OpereModifica

PubblicazioniModifica

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Mario Baudino, Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani e fonda “La nave di Teseo” con Umberto Eco, su lastampa.it, La Stampa (Italiana Editrice S.p.A.), 24 novembre 2015. URL consultato il 24 novembre 2015.
  2. ^ La Nave di Teseo ha comprato Baldini e Castoldi, in Il Post, 15 giugno 2017. URL consultato il 15 giugno 2017.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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