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Elisabetta Strickland (Roma, 28 maggio 1948) è un'accademica italiana. Organizza anche attività come responsabile dell'Osservatorio Interuniversitario sugli Studi di Genere, di cui è socia fondatrice[1].

Indice

Attività accademicaModifica

Consegue la laurea in matematica nel 1971 presso l'università degli studi di Roma "La Sapienza" ed è attualmente professore ordinario di algebra presso l'università degli studi di Roma "Tor Vergata". Ha svolto attività di ricerca anche presso università straniere, tra cui la Brandeis University, la Harvard University, il Massachusetts Institute of Technology e il Tata Institute of Fundamental Research di Bombay.[senza fonte]I suoi interessi di ricerca riguardano i gruppi algebrici e quantici, la teoria degli invarianti e le varietà determinantali[2].

Nel 2007 è stata la prima donna[3] a essere nominata vice presidente dell'Istituto Nazionale di Alta Matematica. Nel 2009 ha organizzato la conferenza internazionale Women and Space con Velleda Baldoni e Alessandra Celletti[3].

NarrativaModifica

Ha pubblicato due raccolte di racconti sulla matematica[4] e un racconto autobiografico L'intimidazione edito nel web da unibocconi.it [5].

ScrittiModifica

  • Vincenzo Ancona e Elisabetta Strickland (a cura di), Trends in contemporary mathematics, Cham & Springer, 2014.
  • Elisabetta Strickland, Scienziate d'Italia. Diciannove vite per la ricerca, Milano, Donzelli, 2011.

NoteModifica

  1. ^ womenews.net[collegamento interrotto], vd. anche culturaroma.it[collegamento interrotto]; nel 2009 è tra le firmatarie di una Lettera aperta alle istituzioni sulla "rappresentazione delle donne in tivù" womeninthecity.it
  2. ^ Vd. The seminormality property of circular complexes (1991), springerlink.com, informatik.uni-trier.de, unige.ch, ams.org, portal.acm.org, sciencedirect.com, ecc.; vd. anche books.google.it
  3. ^ a b unita.it[collegamento interrotto]
  4. ^ Elisabetta Strickland, Ciro Ciliberto e Fausto Saleri, I numeri nel cuore, Milano, Springer, 2007, ISBN 978-88-470-0713-0., Elisabetta Strickland, L'ombrello non è mio, Roma, Aracne, 2003.
  5. ^ Elisabetta Strickland, Intimidazione. URL consultato il 20 marzo 2017.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN108734735 · ISNI (EN0000 0001 0859 7911 · SBN IT\ICCU\UFIV\059229 · LCCN (ENn85334068 · GND (DE1128161621 · BNF (FRcb12358603m (data) · WorldCat Identities (ENn85-334068