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BiografiaModifica

Fratrem Emanuelem de Riva Como allievo di Agostino Scilla a Messina[1] intorno al 1655, si distinse per il suo stile puro e semplice, il più credibile, nel periodo in cui il gusto per l'arte versava in uno stato deplorevole. Frequenta la bottega insieme ad artisti come Giacinto Scilla, fratello di Agostino, Michele Maffei, Cristoforo Lo Monaco, Antonio La Falce, Antonio Madiona, Giuseppe Balestieri, Placido Celi e altri.[2]

Nel periodo della sua permanenza in Sicilia, Frate Emanuele dipinge a Messina gli affreschi del chiostro del convento di Santa Maria in Porto Salvo, che ricoperti di calce durante l'alloggiamento delle truppe inglesi agli inizi del 1800, saranno distrutti insieme con tutte le strutture dal terremoto del 1908. Nello stesso periodo esegue gli affreschi del chiostro del convento francescano di San Fratello, già decadenti nei primi decenni del secolo scorso ed ora ridotti al lumicino, un trittico che si conserva nella chiesa maggiore di Enna - raffigurante Gesù in croce ritratto con Mosè e Geremia, vari misteri del Vecchio Testamento - e un quadro con la Madonna degli Angeli custodito nella chiesa di Santa Maria degli Angeli del convento dell'Ordine dei frati minori cappuccini di Petralia Sottana.

Attività e lavori coprono tutto l'arco della penisola con commesse, provenienti prevalentemente da istituzioni dell'Ordine d'appartenenza, raggruppabili per periodo ed area geografica. Documentato inizialmente nella città di Como, lascia tracce della sua opera a Roma,[3] Assisi, Rieti, nella provincia siciliana, nell'area aretina, parmense e piemontese. I conventi, sebbene non appartenessero alla categoria dei ricchi committenti, hanno potuto permettere la realizzazione di opere pittoriche con fondi propri, oppure grazie al mecenatismo dei fedeli.

Fra Emanuele da Como morì a Roma il 18 febbraio del 1701.

OpereModifica

Periodo comascoModifica

Provincia romanaModifica

Altre localitàModifica

  • 1688, Sant'Antonio di Padova ritratto fra arabeschi, seta dipinta, opera documentata nella chiesa di Santa Maria degli Angeli di Mentana.

RomaModifica

  • Convento della chiesa di San Francesco a Ripa:[6]
    • 1682, San Diego raffigurato mentre unge gli infermi con l'olio della lampada che arde davanti al quadro di Maria Immacolata, olio su tela, opera documentata nella Cappella dell'infermeria, oggi nei locali del Museo di San Carlo da Sezze presso la chiesa;
    • Sant'Anna, la Madonna ed il Bambino, olio su tela, opera documentata nella Cappella dell'infermeria;
    • 1696 10 aprile, Ultima Cena, olio su tela, opera documentata nel refettorio;
    • Ciclo, affreschi eseguiti sui pennacchi della Cappella del Crocifisso, oggi molto deteriorati;
    • San Clemente Martire, olio su tela, opera documentata nella Cappella del Crocifisso;
    • San Francesco, dipinto, opera elencata fra i quadri della sacrestia;
    • 1700 16 giugno, Ciclo, affreschi chiostro raffiguranti Storie di San Francesco e Glorie di Santi francescani.[7]
  • XVII secolo, San Bonaventura ritratto con la Santissima Trinità, Santa Rosa[non chiaro] e Santa Agnese, olio su tela, opera commissionata per la Cappella dell'Infermeria della chiesa di San Bonaventura al Palatino.
  • XVII secolo, Immacolata e Santi, olio su tela, opera documentata nella sacrestia della chiesa di San Pietro in Montorio.
  • XVII secolo, Dipinto, affresco nel refettorio del convento dell'Ordine dei frati minori riformati della chiesa di San Pietro in Montorio.

Provincia di RietiModifica

RietiModifica
  • 1644, Visione della regola, olio su rame, opera custodita o sull'altare della Cappella di San Michele Arcangelo del Santuario di Fonte Colombo di Rieti.
  • 1674 - 1701, Sant'Antonio con Gesù Bambino per il convento di San Diego presso la chiesa suburbana di San Sebastiano di Salisano in Sabina.
RoccanticaModifica

Convento dell'Ordine dei frati minori riformati di Sant'Antonio di Padova:

  • 1690, San Giovanni da Capistrano, dipinto.
  • 1692, Cena di Nostro Signore, il quadro collocato a dimora nel 1692 nel convento oggi è custodito nel Seminario lateranense.
  • XVII secolo, San Francesco e Santa Chiara raffigurati fra angeli, dipinto.
  • XVII secolo, San Francesco dona i cordoni ai devoti raffigurato fra vari santi francescani, olio su tela, opera documentata.

Provincia di ViterboModifica

  • 1674 - 1701, Vergine col Bambino ritratta seduta col pargolo sul ginocchio destro, olio su tela, opera documentata nella chiesa di Santa Maria del Poggio di Soriano nel Cimino.
  • 1674 - 1701, Eterno Padre benedicente, olio su tela, opera documentata nella chiesa di Santa Maria del Poggio di Soriano nel Cimino.

Provincia umbraModifica

Provincia sicilianaModifica

Provincia piemonteseModifica

Provincia toscanaModifica

  • 1670, Ciclo, affreschi alla Verna (Chiusi) fra la chiesa maggiore e quella delle Stimmate, narrano, in innumerevoli scene, la Vita di San Francesco. Dei 21 grandi riquadri è giunta fino a noi solo la Morte di San Francesco.[9] In una scala figura la Madonna della Scala o Madonna con Bambino raffigurata con San Lorenzo e Santa Chiara.[10]
  • Basilica Maggiore del Santuario:
    • 1670, Il Bambino Gesù appare a Sant'Antonio, olio su tela.[11]
    • 1670, San Michele Arcangelo con gli Arcangeli Raffaele e Gabriele, olio su tela, opera destinata alla Cappella di San Michele Arcangelo del Santuario.[12]
    • 1670, La Madonna dona un pomo a San Francesco, affresco, brano staccato e trasportato su tela, opera custodita nella clausura del convento.[13]

Provincia emilianaModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Pagina 410, Maurizio Monti, "Storia di Como, [1], Volume 2, Edizione 1, Como, Pietro Ostinelli, 1831.
  2. ^ Pagina 132, Luigi Antonio Lanzi, "Storia pittorica dell'Italia, dal risorgimento delle belle arti fin presso al fine del XVIII secolo" [2], Volume V, Milano, Nicolò Bettoni, 1821.
  3. ^ Catalogo Generale dei Beni Culturali, 3 schede: [3]
  4. ^ Pagina IX, Clare Lois Carroll, "Exiles in a Global City: The Irish and Early Modern Rome, 1609 - 1783" [4], Brill, Leiden, Boston, 2018.
  5. ^ Pagine 132 e 133, Giuseppe Campori, "Lettere artistiche inedite", [5], Tipografia Erede Soliani, Modena, 1806, 571 pagine.
  6. ^ Paola Degni, Pier Luigi Porzio, pp. 3.
  7. ^ Paola Degni, Pier Luigi Porzio, pp. 208, 210 e seguenti, figure 169, 170, 172, 174 e 175.
  8. ^ San Fratello: convento di Santa Maria di Gesù [6]
  9. ^ Morte di San Francesco [7]
  10. ^ Madonna della Scala [8]
  11. ^ Sant'Antonio di Padova [9]
  12. ^ San Michele Arcangelo [10]
  13. ^ Affresco su tela [11]

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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