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Emendamento Teller

L'emendamento Teller fu un emendamento ad una risoluzione congiunta del Congresso degli Stati Uniti d'America, emanata il 20 aprile 1898, in risposta al messaggio di guerra del presidente William McKinley. L'emendamento poneva una condizione sulla presenza di forze militari statunitensi a Cuba, ovvero che gli Stati Uniti non potevano annettere Cuba, ma solo lasciare "il controllo dell'isola al suo popolo". In sostanza, gli Stati Uniti potevano aiutare Cuba ad ottenere l'indipendenza, ma poi avrebbero dovuto ritirare tutte le truppe dal paese. L'emendamento prendeva il nome dal senatore ed ex-Segretario degli Interni Henry Teller.

Messaggio di guerra di McKinleyModifica

 
Il relitto della USS Maine nel porto de L'Avana, 1898

Nel clima politico del 1898, con le rivendicazioni indipendentiste di Cuba e l'affondamento della USS Maine nel porto de L'Avana, avvenuto il 15 febbraio dello stesso anno, l'11 aprile il presidente William McKinley chiese al Congresso:

(EN)

«... to authorize and empower the President to take measures to secure a full and final termination of hostilities between the government of Spain and the people of Cuba, and to ensure in the island the establishment of a stable government, capable of maintaining order and observing its international obligations, insuring peace and tranquillity and the security of its citizens as well as our own, and to use the military and naval forces of the United States as may be necessary for these purposes.»

(IT)

«...di autorizzare e dare maggiori poteri al Presidente per adottare misure atte a garantire completamente e definitivamente la fine delle ostilità tra il governo della Spagna e il popolo di Cuba, al fine di garantire nell'isola la costituzione di un governo stabile, capace di mantenere l'ordine e osservare i suoi obblighi internazionali, assicurando la pace, la tranquillità e la sicurezza dei suoi cittadini, così come la nostra, e di utilizzare le forze militari e navali degli Stati Uniti nella misura necessaria a tale scopo.»

(William McKinley[1][2])

Risposta del CongressoModifica

Il Congresso discusse per una settimana una risoluzione congiunta in risposta alla richiesta del presidente. Nella sua forma quasi definitiva, la risposta era articolata in tre parti:

(EN)

«[a] joint resolution for the recognition of the independence of the people of Cuba, demanding that the government of Spain relinquish its authority and government in the Island of Cuba and withdraw its land and naval forces from Cuba and Cuban waters, and directing the President of the United States to use the land and naval forces of the United States to carry these resolutions into effect.»

(IT)

«"[a] risoluzione congiunta per il riconoscimento dell'indipendenza del popolo di Cuba, richiesta al governo della Spagna di abbandonare la sua autorità e il governo dell'isola di Cuba e di ritirare le sue forze terrestri e navali da Cuba e dalle acque cubane, autorizzazione del Presidente degli Stati Uniti ad utilizzare le forze terrestri e navali degli Stati Uniti per portare in vigore queste risoluzioni in vigore.»

(Congressional Record p. 4062[2])

L'emendamento TellerModifica

 
Il senatore Henry Teller

Henry Teller, senatore democratico[3] del Colorado, in precedenza Segretario degli Interni, propose un emendamento per garantire che gli Stati Uniti non avrebbero assunto il controllo permanente di Cuba in seguito alla cessazione della ostilità con la Spagna . L'amministrazione McKinley, prima di scegliere tra il riconoscimento dell'indipendenza o un'azione militare, voleva aspettare di vedere che tipo di governo sarebbe nato a seguito dell'insurrezione cubana. In mancanza del riconoscimento del governo cubano, i membri del Congresso temevano che McKinley avrebbe tentato l'annessione dell'isola agli Stati Uniti. La clausola proposta da Teller sedava l'ansia relativa ad una possibile annessione. Difatti vi era scritto:

(EN)

«... hereby disclaims any disposition of intention to exercise sovereignty, jurisdiction, or control over said island except for pacification thereof, and asserts its determination, when that is accomplished, to leave the government and control of the island to its people.»

(IT)

«...con la presente si esime da ogni disposizione della volontà di esercitare sovranità, competenza, o controllo di detta isola tranne che per la pacificazione della stessa, e si afferma la determinazione, quando questa [la pacificazione] fosse compiuta, di lasciare il governo e il controllo dell'isola al suo popolo»

([2])

L'emendamento proposto da Teller ottenne il sostegno di diverse parti:

(EN)

«...those who opposed annexing territory containing large numbers of blacks and Catholics, those who sincerely supported Cuban independence, and representatives of the domestic sugar business, including sponsor Senator Henry Teller of Colorado, who feared Cuban competition.»

(IT)

«...coloro che si opponevano all'annessione di un territorio contenente un gran numero di neri e cattolici, coloro che hanno sinceramente sostenuto l'indipendenza di Cuba, e rappresentanti delle imprese produttrici di zucchero, ivi compreso lo sponsor del senatore Henry Teller del Colorado, temevano la concorrenza cubana.[4]»

([5])

Il Senato approvò l'emendamento il 19 aprile 1898, con 42 voti favorevoli e 35 contrari, lo stesso giorno fu approvato dalla Camera dei rappresentanti, con 311 voti favorevoli e 6 contrari. Il presidente McKinley firmò la risoluzione congiunta il 20 aprile 1898, e l'ultimatum fu poi trasmesso alla Spagna. La guerra ispano-americana durò dal 25 aprile al 12 agosto 1898 e si concluse con il Trattato di Parigi, firmato il 10 dicembre 1898. Come risultato, la Spagna perse il controllo su quanto rimaneva del suo impero d'oltremare, composto da Cuba, Porto Rico, le Filippine, Guam e le altre isole. Dopo che le truppe spagnole lasciarono l'isola nel dicembre 1898, gli Stati Uniti occuparono Cuba fino al 1902, e come promesso dall'emendamento Teller non si cercò di annettere l'isola. Tuttavia, col successivo emendamento Platt del 1901, voluto dall'allora Segretario alla Guerra Elihu Root per sostituire l'emendamento Teller, importanti decisioni prese dal governo cubano furono scavalcate dagli Stati Uniti. Questa suzerain fu causa di un crescente sentimento di risentimento verso gli Stati Uniti.

NoteModifica

  1. ^ (EN) William McKinley: War Message, su mtholyoke.edu. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato il 6 ottobre 2012).
  2. ^ a b c Beede 1994, pp. 119–121.
  3. ^ Inizialmente repubblicano, Teller cambiò partito dopo aver guidato un'accesa protesta durante la Convention repubblicana del 1896
  4. ^ Una significativa tariffa sullo zucchero d'importazione sarebbe stata rimossa in caso di annessione di Cuba
  5. ^ Herring 2008

BibliografiaModifica

  • (EN) Benjamin R. Beede, The War of 1898, and U.S. interventions, 1898-1934: an encyclopedia, in Military history of the United States, Taylor & Francis, 1994, ISBN 978-0-8240-5624-7.
  • (EN) George C. Herring, From Colony to Superpower: U.S. Foreign Relations since 1776, Oxford University Press, 2008, ISBN 978-0-19-976553-9.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica