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Emilio Bodrero

giornalista, docente e politico italiano
Emilio Bodrero
Emilio bodrero.jpg

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVII, XXVIII
Gruppo
parlamentare
PNF
Collegio Unico nazionale
Incarichi parlamentari
Vicepresidente dal 1929 al 1934

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 4 maggio 1934 –
Legislature XXX
Incarichi parlamentari
  • Commissione per l'esame del disegno di legge "Istituzione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni"
  • Commissione dell'educazione nazionale e della cultura popolare
  • Commissione per il giudizio dell'Alta Corte di Giustizia

Dati generali
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza; Laurea in lettere e filosofia
Professione Docente universitario; giornalista

Emilio Bodrero (Roma, 3 aprile 1874Roma, 30 novembre 1949) è stato un giornalista, docente e politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Laureato in giurisprudenza nel 1895 viene assunto come impiegato alla Corte dei conti e prosegue al contempo gli studi che gli consentono di conseguire le lauree in lettere (1900) e filosofia (1901). Studioso di filosofia antica, si è dedicato in modo particolare al pensiero pre-socratico. Nel 1914 ottiene l'abilitazione alla libera docenza in storia della filosofia e l'anno successivo vince un concorso per la cattedra all'università di Messina, dove rimane per circa un anno. Nel 1916 ottiene la stessa cattedra all'università di Padova, dove è ordinario dal 1918 e rimane fino al 1940.

Nei primi anni del novecento aderisce al movimento nazionalista, tornato a nuova vita dopo che la disfatta di Adua (1896) aveva fortemente ridimensionato le ambizioni coloniali italiane in Africa. Fin dal primo numero collabora col settimanale Il Regno, fondato nel 1903 da Enrico Corradini in funzione antisocialista, antigiolittiana e irrendentista, qualche anno dopo è tra i fondatori de Il Carroccio, rivista particolarmente attenta alla causa irredentista e alle battaglie degli studenti italofoni delle terre irredente.

 
1920: una fabbrica presidiata nel periodo del biennio rosso

Sostenitore dell'intervento italiano, parte volontario per la prima guerra mondiale, dalla quale torna con una medaglia d'argento, tre medaglie di bronzo e due croci di guerra. Nell'atmosfera tutt'altro che pacificata del primo dopoguerra, infuocata dai proclami di Gabriele D'Annunzio sulla vittoria mutilata, dagli eventi del biennio rosso e dalle prime manifestazioni del movimento fascista, all'approccio fino ad allora ideologico alla causa nazionalista abbina la partecipazione diretta alla vita pubblica, sconvolta dalla crisi dello stato liberale che spiana la strada ai socialisti ed apre nuove prospettive all'impegno politico dei cattolici attraverso il Partito popolare italiano, costituito in vista delle elezioni politiche del 1919. Nonostante il grande impegno delle camicie azzurre nazionaliste e delle camicie nere fasciste la competizione elettorale vede vincenti i socialisti (1.834.792 voti e 156 seggi), seguiti a ruota dai popolari (1.167.354 voti e 100 seggi)[1] e mette per la prima volta in minoranza i liberali, i cui governi possono reggersi solo grazie all'appoggio (e al ricatto), popolare.

Iscritto fin dal 1910 all'Associazione nazionalista italiana, che alle elezioni del 1919 ha presentato i suoi candidati nelle file del Partito dei combattenti, partecipa in prima persona alle contromanifestazioni indette per contestare gli scioperi generali e l'atteggiamento contrario dei socialisti alle pretese italiane sui territori dell'Istria e della Dalmazia. Nel 1921 collabora alla formazione delle liste unitarie tra liberali, nazionalisti e fascisti rifiutando la candidatura a causa dei suoi impegni universitari, due anni dopo, assieme a Luigi Federzoni, Alfredo Rocco e Costanzo Ciano, è tra i più convinti sostenitori della fusione dell'associazione nel Partito Nazionale Fascista, che nel frattempo ha sempre più abbandonato i caratteri socialisteggianti e repubblicani dei Fasci italiani di combattimento ed è salito al potere virando verso i caratteri tipici della destra conservatrice e reazionaria incarnata dai nazionalisti.

 
Bodrero (primo a sinistra) con Achille Starace e Mussolini

Dopo aver ricoperto alcune cariche di partito nella fase organizzativa seguente alla presa del potere nel 1924 si presenta candidato del PNF nelle elezioni che, attraverso il meccanismo della legge Acerbo favorito da brogli e intimidazioni, "premia" i fascisti con la maggioranza assoluta. Dai banchi del parlamento si occupa principalmente dei problemi della pubblica istruzione e delle università; dal 1929 al 1934, nella sua seconda legislatura, è vicepresidente dell'assemblea di Montecitorio e partecipa ai lavori della commissione parlamentare che predispone il decreto di istituzione della Camera dei fasci e delle corporazioni, consesso cui non prende parte perché nel 1934, terminata la seconda legislatura, viene nominato senatore a vita nella categoria 3 (I deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio). Altro fronte su cui dedica un particolare impegno è la legislazione contro la massoneria, fu infatti l’autore del noto ordine del giorno antimassonico presentato al Gran Consiglio del Fascismo il 13 febbraio 1923.

Due volte sottosegretario alla Pubblica istruzione (dal 1926 al 1928 e nel 1941) dopo il 1934 dirada i suoi impegni pubblici in favore dell'insegnamento e degli studi sulla storia della filosofia, dedicandosi anche all'insegnamento della storia e della dottrina del fascismo. Dopo il 25 luglio 1943 non aderisce alla Repubblica sociale italiana, che per il fascismo rappresenta un ritorno agli ideali rivoluzionari e repubblicani, e rimane in cattedra fino al procedimento di epurazione e alla sentenza dell'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo che lo dichiara decaduto dalla carica di senatore con sentenza del 21 ottobre 1944.

OnorificenzeModifica

OpereModifica

PrefazioniModifica

  • Italica : prose e poesie della terza Italia. SACEN, 1928
  • Luca De Regibus, L' impero di Roma, volume secondo. Vitagliano, 1930
  • Dix années d'art en Italie : 1922-1932. Éditions des Chroniques du Jour, pref. 1933
  • Annuario del Teatro italiano : Anno III. 1 Maggio 1936-30 aprile 1937. Vol. I. A-C. Vol. II. D-L. Vol. III. M-p. Vol. IV. R-z

Libri, articoliModifica

  • Le opere di Protagora. Loescher, 1903
  • Il sorgere della sofistica nella vita e nel pensiero greco del 5. secolo. Ufficio della Rassegna nazionale, 1904
  • Per rievocare un sofista. F. Centenari & c., 1905
  • Trinita. F. Centenari & c., 1905
  • Quadri storici: i presocratici. Stabilimento poligrafico emiliano, 1908
  • Cronaca di studi antichi. Cooperativa tipografica Manuzio, 1909
  • Un terremoto nell'età ellenistica. Nuova antologia, 1909
  • Herakleitos von Ephesos : griechisch und deutsch von Hermann Diels. Loescher, 1910
  • La genialità latina ed il pensiero di Giovanni Vailati. Rivista italiana di sociologia, 1911
  • Dopo il cinquantenario. Cooperativa tipografica Manuzio, 1911
  • Panegirico dell'aviatore, o, La nuova cosmogonia. Direzione della Nuova antologia, 1912
  • I giardini di Adone. Bontempelli e Invernizzi, 1913
  • Latino e greco in America . E. Loescher, 1913
  • Protagora. Societa Tipografica Editrice Barese, 1914
  • La pedagogia universitaria della storia della filosofia in Italia. Società editrice Dante Alighieri, 1915
  • I limiti della storia della Filosofia. Roma : A. F. Formiggini, 1919
  • Dante e l'idea latina : conferenza tenuta in Padova il 22 maggio 1919. E. Armani, 1919
  • La posizione spirituale di Leonardo. s.n., 1919
  • Talete greco e Talete fenicio. Penada, 1923
  • L' Italia, l'Ungheria e l'Europa orientale. Libreria editrice C. U. Trani, 1923
  • Inchiesta sulla massoneria. Mondadori, 1925
  • Genesi storica del fascismo. Societa editrice nazionale, stampa 1925
  • Vittorie dottrinali del fascismo. Prolusione tenuta per l'inaugurazione del 3. anno di attività dell'Istituto fascista di cultura, la sera del 25 novembre 1926, nella sala dell'Alessi in Palazzo Marino a Milano Istituto Fascista di Cultura, 1926
  • Teoria dell'impero. s.n. 1926
  • Alla nuova generazione : discorso tenuto a l'Augusteo per la 2. leva fascista. A cura dell'Opera nazionale Balilla, a. VI, 1928
  • La presenza di Dante nella coscienza dell'Italia nova. Edizione della Rassegna italiana, 1927
  • La fine di un'epoca. Libreria del Littorio 1932
  • Alberto Magno. Premiate officine grafiche C. Ferrari, 1932
  • Umanita di Cesare : discorso tenuto il 10 settembre 11. a Rimini in occasi one del collocamento della statua di C. G. Cesare donata dal duce alla citta. Confederazione nazionale dei professionisti e artisti, stampa 1933
  • Studi saggi ed elogi : pubblicazione celebrativa per il 25. dell'insegnamento universitario. CEDAM, 1935
  • Orazio e la filosofia. F. Le Monnier, 1935
  • La crisi della democrazia. Nuovi problemi, 1935
  • Cesare Balbo. F. Le Monnier, 1936
  • Elevazione spirituale e materiale dei lavoratori attraverso il dopolavoro. Milano : Tipo-litografia Turati Lombardi e c. 1938
  • Roma e il fascismo. Istituto di studi romani, 1939
  • L' aurora della filosofia. L. Penada, 1939
  • La filosofia e la scienza. Centro nazionale di studi sul rinascimento, 1939
  • Francesco Guicciardini. Centro nazionale di studi sul Rinascimento, 1940
  • Vita e cultura del Piemonte nella prima meta del secolo 19. Sansoni, 1940
  • Empedocle. R. Istituto d'arte del libro, 1940
  • Corso di storia e dottrina del fascismo : appunti stenografici presi durante le lezioni dell'ecc. Emilio Bodrero. D.U.S.A, 1940
  • Studi saggi ed elogi. Cedam, stampa 1941
  • Celebrazione di Cristoforo Colombo nel 449 annuale della scoperta dell'America. Conferenza pronunciata nella Sede del centro italiano di studi americani il 12 Ottobre 1941-XIX. Roma : Tip. C. Colombo, 1941
  • Introduzione e commento alla Dottrina del fascismo di Mussolini: appunti presi durante le lezioni dell'assistente dott. Nino Tripodi. Roma : D.U.S.A., 1942
  • Il destino di Roma nell'opera di Livio. Padova : Società cooperativa tipografica, a. XXI \1943

Opere senza dataModifica

  • Ragione ideale della guerra d' Africa. L'Italia letteraria : la fiera letteraria : settimanale di scienze, lettere ed arti.
  • Scatola dei pensieri. Meridiano di Roma. L'Italia letteraria, artistica, scientifica
  • Ettore Romagnoli. Rivista italiana del dramma, a cura dell'Istituto Luigi Pirandello per la storia del teatro italiano.
  • Dottrine politiche dei filosofi greci : corso di storia della filosofia tenuto da S. E. prof. Emilio Bodrero.

NoteModifica

  1. ^ Ministero per l'industria, il commercio ed il lavoro, Ufficio centrale di statistica, Statistica delle elezioni generali politiche per la XXV legislatura. (16 novembre 1919), Roma, Stabilimento poligrafico per l'amministrazione della guerra, 1920.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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