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Emilio Cianchi (Firenze, 21 marzo 1833Firenze, 24 dicembre 1890) è stato un compositore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Studio nella città natale[1] con Ignazio Colson ed Ermanno Picchi[2], dove esordì a poco più di vent'anni con l'oratorio Giuditta, ottenendo un ottimo successo presso il pubblico fiorentino, che continuò con le successive due opere. Le ultime due opere, al contrario, non furono apprezzate, soprattutto il Leone Isauro, che nel 1862 cadde alla Scala di Milano[3]. Cianchi decise così di abbandonare la carriera operistica, limitandosi alla musica sacra.[3] Nel 1873 scrisse una messa da requiem in memoria del re Carlo Alberto che ottenne un successo considerevole.[2] Divenne anche segretario del Reale Istituto musicale e dell'Accademia musicale Fiorentina.[1]

ComposizioniModifica

Tra le composizioni di musica sacra, oltre alla messa funebre per Carlo Alberto, sono comprese alcune messe (Messa da Requiem, Messa solenne, Messa a cappella, Messa di gloria), La prima comunione (su testi di Alessandro Manzoni), Le sette parole di Cristo.

NoteModifica

  1. ^ a b Masutto
  2. ^ a b Fétis
  3. ^ a b Treccani, Dizionario biografico

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN37649645 · ISNI (EN0000 0000 1383 4099 · GND (DE115620478 · WorldCat Identities (EN37649645