Emma di Waldeck e Pyrmont

sovrana olandese

Emma di Waldeck e Pyrmont (Arolsen, 2 agosto 1858L'Aia, 20 marzo 1934) fu la regina consorte di Guglielmo III, Re dei Paesi Bassi e Granduca di Lussemburgo. Un membro immensamente popolare della famiglia reale olandese, fu anche regina reggente (1890–1898) e regina madre (1890–1934) dei Paesi Bassi.

Emma di Waldeck e Pyrmont
La regina Emma fotografata nel 1882
Regina consorte dei Paesi Bassi
Stemma
Stemma
In carica7 gennaio 1879 –
23 novembre 1890
PredecessoreSofia di Württemberg
SuccessoreEnrico di Meclemburgo-Schwerin (come principe consorte)
Granduchessa consorte di Lussemburgo
In carica7 gennaio 1879 –
23 novembre 1890
PredecessoreSofia di Württemberg
SuccessoreAdelaide Maria di Anhalt-Dessau
Nome completoAdelheid Emma Wilhelmina Theresia, Prinzessin zu Waldeck und Pyrmont
NascitaCastello di Arolsen, Arolsen, Waldeck e Pyrmont, Confederazione germanica, 2 agosto 1858
MortePalazzo di Lange Voorhout, L'Aia, Paesi Bassi, 20 marzo 1934
PadreGiorgio Vittorio di Waldeck e Pyrmont
MadreElena di Nassau
Consorte diGuglielmo III dei Paesi Bassi
FigliGuglielmina
ReligioneProtestantesimo

Biografia modifica

 
Emma all'età di dodici anni (1870)

Era la quarta figlia femmina di Giorgio Vittorio, Principe di Waldeck e Pyrmont e della Principessa Elena di Nassau.

I suoi nonni materni furono Guglielmo, Duca di Nassau e la sua seconda moglie, la Principessa Paolina di Württemberg. Paolina era una delle figlie del Principe Paolo di Württemberg e di Carlotta di Sassonia-Hildburghausen.

Nel 1888, la madre morì. Nel 1891 suo padre si risposò con Luisa di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, che aveva la stessa età di Emma.

Prima del matrimonio, Emma prese lezioni di olandese e studiò la storia dei Paesi Bassi, perché voleva rimanere attaccata alle sue origini.

Matrimonio modifica

 
Guglielmo III e la Regina Emma

Guglielmo III era abbastanza vecchio per essere il padre o il nonno di Emma (essendoci oltre quarant'anni di differenza tra gli sposi). Durante il suo primo matrimonio ebbe molte relazioni extraconiugali come la cameriera americana Elisa Parker e la cantante d'opera parigina Leonora d'Ambre. L'attempato e licenzioso re una volta descritto come "il più grande debosciato dell'epoca", era stato precedentemente rifiutato dalla sorella di Emma Paolina e dalla Principessa Thyra di Danimarca. Quando la prima moglie morì e quando capì che i suoi due figli rimasti non si sarebbero sposati (il primo perché la fidanzata da lui scelta era stata considerata non accettabile per il suo rango di "semplice" contessa, il secondo perché malato), Guglielmo fu costretto a risposarsi.

Il 30 settembre 1878 a Arolsen, venne annunciato il fidanzamento tra Emma e Guglielmo III dei Paesi Bassi.

Il matrimonio venne celebrato a Arolsen il 7 gennaio 1879, due anni dopo la morte della sua prima moglie, la Principessa Sofia di Württemberg. La coppia ebbe una sola figlia:

Durante i primi anni, Emma condusse una vita spensierata e si occupò personalmente dell'educazione di sua figlia.

Vedovanza modifica

 
Monogramma Reale

A causa dell'età avanzata del marito, il 29 luglio 1884, i due rami del parlamento nominarono Emma reggente.

Quando Guglielmo morì il 23 novembre 1890, Emma divenne reggente per la figlia minorenne, Guglielmina, l'unico figlio superstite del defunto re. Oltre ai suoi compiti amministrativi, come regina madre, Emma pose grande attenzione all'educazione della figlia. Ai suoi occhi la giovinezza della nuova regina doveva essere, e per i successivi due anni, una "preparazione" al suo ruolo di regina, che avrebbe avuto inizio al compimento del suo diciottesimo compleanno, il 31 agosto 1898. Fino al 1896, Guglielmina era circondata da vecchi e uomini saggi, membri della corte, e da una governante.

Il Granducato di Lussemburgo, che a quel tempo non poteva essere ereditato da una donna, passò a un loro lontano cugino Adolfo, Duca di Nassau, che era anche zio materno della Regina Emma.

Regina madre modifica

 
La regina madre negli anni 1890

La giovane regina Guglielmina scelse rapidamente la sua strada. Cercò di uscire da sotto la pressione di sua madre, ma spesso dovette fare affidamento sulla vasta conoscenza di sua madre in questioni di protocollo.

Quando Guglielmina si sposò, Emma si ritirò nel Palazzo Lange Voorhout. Intraprese una campagna contro la tubercolosi.

Morì a L'Aia il 20 marzo 1934, molto amata dalla popolazione del regno, per complicazioni dovute alla bronchite all'età di 75 anni, ed è sepolta nella Nieuwe Kerk di Delft.

Titoli modifica

  • 2 agosto 1858 - 7 gennaio 1879: Sua Altezza Serenissima la Principessa Emma di Waldeck e Pyrmont[1]
  • 7 gennaio 1879 – 23 novembre 1890: Sua Maestà la Regina dei Paesi Bassi.
  • 23 novembre 1890 - 31 agosto 1898: Sua Maestà la Regina Reggente dei Paesi Bassi.
  • 31 agosto 1898 - 20 marzo 1934: Sua Maestà la Regina Madre dei Paesi Bassi.

Antenati modifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giorgio I di Waldeck e Pyrmont Carlo Augusto Federico di Waldeck e Pyrmont  
 
Cristiana Enrichetta del Palatinato-Zweibrücken  
Giorgio II di Waldeck e Pyrmont  
Augusta di Schwarzburg-Sondershausen Augusto II di Schwarzburg-Sondershausen  
 
Cristina di Anhalt-Bernburg  
Giorgio Vittorio di Waldeck e Pyrmont  
Vittorio II di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym Carlo di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym  
 
Eleonora di Solms-Braunfels  
Emma di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym  
Amalia di Nassau-Weilburg Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg  
 
Carolina d'Orange-Nassau  
Emma di Waldeck e Pyrmont  
Federico Guglielmo di Nassau-Weilburg Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg  
 
Carolina d'Orange-Nassau  
Guglielmo di Nassau  
Luisa Isabella di Kirchberg Guglielmo Giorgio di Kirchberg, conte di Hachenburg  
 
Isabella Augusta di Reuss-Greiz  
Elena di Nassau  
Paolo Federico di Württemberg Federico I di Württemberg  
 
Augusta di Brunswick-Wolfenbüttel  
Paolina di Württemberg  
Carlotta di Sassonia-Hildburghausen Federico di Sassonia-Altenburg  
 
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  
 

Onorificenze modifica

Onorificenze olandesi modifica

— 7 gennaio 1901

Onorificenze straniere modifica

Note modifica

  1. ^ [1] (Parlement.nl)

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN264948458 · ISNI (EN0000 0003 8245 8762 · LCCN (ENn90720797 · GND (DE11895797X · BNF (FRcb16673979z (data) · J9U (ENHE987007309162105171
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