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Empate è un termine in lingua portoghese che deriva dal verbo empatar: letteralmente significa blocco, impedimento, pareggio.

Utilizzo del termineModifica

 
Marina Silva alla guida di un empate nella Fazenda Bordon[1] (Xapuri, Acre)

Nell'accezione in uso in Brasile, designa anche un'originale forma di resistenza nonviolenta utilizzata soprattutto negli anni ottanta in Amazzonia, e precisamente nello stato dell'Acre, dai seringueiros (raccoglitori di lattice) in difesa delle foreste.

A gruppi di 50/100 elementi, i manifestanti si tengono per mano e circondano l'area da disboscare cercando di convincere a parole gli operai a desistere; gli empates potevano bloccare anche gli accampamenti o l'accesso degli operai ai macchinari.

La tecnica perse la sua efficacia quando le forze governative brasiliane iniziarono a scortare le squadre degli operai e a forzare i blocchi con la violenza.
Nel decennio degli empates più di cento contadini persero la vita.

L'empate è diventato l'arma simbolo della lotta guidata da Chico Mendes contro il disboscamento dell'Amazzonia.

NOteModifica

  1. ^ (PT) Pronunciamentos - Texto integral - Marina Silva, Senado Federal - Portal Atividade Legislativa, 14 novembre 1996. URL consultato il 1º ottobre 2018.
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