Enantiosemia

forma di polisemia

L'enantiosemia (dal greco enantíos, "contrario", e sema, "segno"[1]) è la caratteristica di una locuzione (in genere di singole parole ma anche di intere proposizioni) di avere due significati opposti.[2] Si tratta di una forma di polisemia. Non va confusa con l'antonimia.[2]

OrigineModifica

Sembra che il termine enantiósema sia stato introdotto dal teologo e orientalista inglese Edward Pococke (1604-1691) per indicare parole di significato opposto rintracciate in diverse lingue da lui studiate (ebraico, aramaico e arabo).[2]

EsempiModifica

In italiano vi sono diversi casi di enantiosemia relativa ai vocaboli. Per fare qualche esempio:[2][3]

  • feriale può significare sia festivo (come in periodo feriale, cioè delle ferie) sia lavorativo (come in giorni feriali, cioè "giorni di lavoro");
  • avanti può significare sia prima (come in avantieri o il giorno avanti) sia poi (come in d'ora in avanti);
  • storia può significare sia racconto veridico sia racconto menzognero;
  • ospite può significare sia chi ospita sia chi è ospitato;
  • alto può significare sia elevato (come in alta montagna) sia profondo (come in alto mare);
  • sbarrare può significare sia aprire (come in sbarrare gli occhi) sia chiudere (come in sbarrare la porta);
  • spolverare può significare sia toglier la polvere (come in spolverare un mobile) sia mettere la polvere (come in spolverare un dolce di zucchero);
  • tirare può significare sia lanciare via (come in tirare un sasso) sia attrarre a sé (come in tirare a sé il tavolo);
  • affittare può significare sia dare in affitto sia prendere in affitto;
  • sposare può significare sia dare in sposo o sposa sia prendere in sposo o sposa;
  • pauroso può significare sia che ha paura (come in persona paurosa) sia che incute paura (come in storia paurosa);
  • curioso può significare sia persona che suscita curiosità sia persona che prova curiosità;
  • cacciare può significare sia allontanare (come in cacciare il nemico invasore) sia inseguire (come in cacciare la selvaggina);
  • bandire può significare sia sancire, stabilire sia vietare;
  • sanzionare può significare sia approvare sia punire.

NoteModifica

  1. ^ Giuseppe Aldo Rossi, Le parole: vita, morte e miracoli, Mondadori, 1993, p. 114.
  2. ^ a b c d Beccaria, pp. 273-274.
  3. ^ Bice Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Bompiani.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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