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Enda di Aran

abate, monaco e missionario irlandese
Sant'Enda

Abate

 
Morte542
Venerato daChiesa cattolica, Chiese ortodosse
Ricorrenza21 marzo

Enda (in gaelico Éanna, Éinne; in latino Endeus; Meath, ... – Inishmore, 542) fu un monaco missionario, considerato il padre del monachesimo irlandese, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse.

BiografiaModifica

Figlio di Conall-Derg, un capo villaggio, nella prima parte della sua vita fu un guerriero ad Orgialla, nel nord Irlanda. Succedette al padre come capo della comunità dopo la sua morte.

Fu convertito alla fede cristiana dalla sorella, Fanchea, badessa di un monastero. Abbracciò egli stesso la vita monastica, che nell'Irlanda dell'epoca non era ancora organizzata in cenobi.

Dopo aver compiuto un pellegrinaggio a Roma (nella Città eterna fu anche ordinato sacerdote), tornò nelle isole britanniche. In Scozia studiò a Galloway, dov'era vissuto San Niniano di Whithorn.

Trasferitosi nella natìa Irlanda, fondò una comunità ed eresse una chiesa[1]. Successivamente ottenne dal re del Munster la concessione di un'isola nell'arcipelago delle Aran (o Arn), nella Baia di Galway, chiamata Aran Mór. Qui, verso l'anno 484, fondò un primo vero monastero a Killeaney, divenuto poi celebre[1][2]. Enda fondò almeno altri dieci conventi in tutta l'Irlanda[2]. La comunità monastica da lui fondata divenne un modello.

Fu il padre spirituale di san Brandano di Clonfert, san Ciarán di Clonmacnoise, san Finnian di Clonard, san Columba di Iona, sant'Iarlath e san Carthach il Vecchio.

Morì nel 542 e fu sepolto nella chiesa principale del monastero.

CultoModifica

Su Inishmore (nome attuale di Aran Mór) la chiesa principale è tuttora chiamata “Kill-Enda”.

La sua ricorrenza, il 21 marzo, cade appena quattro giorni dopo la festa di San Patrizio, il santo patrono d'Irlanda.

Una città irlandese, Ennis, porta il suo nome.

NoteModifica

  1. ^ a b Sant' Endeus (o Enna o Enda) di Aran, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato l'8 novembre 2013.
  2. ^ a b (EN) Saint Enda of Arran, Saints.SQPN.com. URL consultato l'8 novembre 2013.

Collegamenti esterniModifica