Enea di Gaza

filosofo neoplatonico

Enea di Gaza (... – 518 circa) è stato un filosofo neoplatonico romano poi convertitosi al cristianesimo e appartenente alla Scuola di Gaza.

In un dialogo intitolato Teofrasto allude a Ierocle di Alessandria come al proprio maestro e nelle sue Lettere fa riferimento al suo amico Procopio di Gaza, vissuto tra la fine del V e gli inizi del VI secolo. Afferma anche di aver sentito parlare alcuni confessori le cui lingue furono tagliate da Unnerico nel 484.

Compose un dialogo intitolato Sull'immortalità dell'anima e la resurrezione del corpo e noto come Teofrasto dal nome del suo interlocutore.[1] Come tutti i cristiani di formazione neoplatonica, Enea stimava Platone superiore ad Aristotele, sebbene avesse studiato il pensiero del primo attraverso gli insegnamenti della tradizione e lo studio degli scritti apocrifi di Platone; come Sinesio di Cirene, Nemesio e altri, riteneva che il neoplatonismo fosse il sistema filosofico meglio in accordo con la rivelazione cristiana, pur rigettandone alcune conclusioni che giudicava in contrasto con questo.

NoteModifica

  1. ^ Albany James Christie, Aeneas Gazeus, in William Smith (a cura di), Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. 1, Boston, 1867, pp. 32. URL consultato il 12 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).

Collegamenti esterniModifica

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