Enif

stella della costellazione di Pegaso
Enif
Epsilon Pegasi.jpg
Una fotografia di Enif
Classificazionesupergigante arancione
Classe spettraleK2 Ib
Tipo di variabileVariabile irregolare
Distanza dal Sole670 anni luce
CostellazionePegaso
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta21h 44m 11,2s
Declinazione+09° 52′ 30,0″
Lat. galattica-31,4575
Long. galattica65,5710
Dati fisici
Diametro medio208.500.000 km
Raggio medio150 R
Massa
11,7[1] M
Temperatura
superficiale
4.350 K (media)
Luminosità
5000[2] L
Indice di colore (B-V)1,52
Età stimata20 milioni di anni[1]
Dati osservativi
Magnitudine app.+2,38
Magnitudine ass.-4,24[3]
Parallasse4,85 ± 0,84 mas
Moto proprioAR: 30,02 mas/anno
Dec: 1,38 mas/anno
Velocità radiale5 km/s
Nomenclature alternative
Enf, Enir, Al Anf, Os Pegasi, Epsilon Pegasi, Fom, 8 Peg, HR 8308, BD +09°4891, HD 206778, SAO 127029, FK5 815, HIP 107315.

Coordinate: Carta celeste 21h 44m 11.2s, +09° 52′ 30″

Enif o Epsilon Pegasi (ε Peg / ε Pegasi) è la stella più brillante della costellazione di Pegaso, essendo di magnitudine +2,38. Secondo la misurazione della parallasse del satellite Hipparcos, dista 688 anni luce dal sistema solare[3].

La parola Enif deriva dall'arabo al-anf e significa naso, a causa della sua posizione nel "muso" Pegaso, il "cavallo alato"[4].

OsservazioneModifica

Posizione della stella nella costellazione di Pegaso.

Brillando alla magnitudine apparente di 2,38, Enif è la stella più luminosa della costellazione, poco più luminosa di Scheat e di Markab nonostante l'astronomo tedesco Johann Bayer, nel suo catalogo l'Uranometria, le diede solo la quinta lettera dell'alfabeto greco (Epsilon (lettera)|ε).

Posta 9° 52' sopra l'equatore celeste, Enif può essere osservata da tutte le regioni abitate della Terra; solo nell'Antartide non sorge mai sopra l'orizzonte. Essendo di magnitudine 2,38, può essere scorta anche dai piccoli e medi centri urbani senza difficoltà.

Caratteristiche fisicheModifica

Si tratta di una stella supergigante arancione, 150 volte più grande del Sole, molto probabilmente negli ultimi stadi della sua evoluzione e pertanto considerata una stella morente. Enif molto probabilmente trascorrerà, prima di morire, ancora qualche milione di anni, ma non si sa ancora se alla fine esploderà in una supernova o finirà come una rarissima nana bianca al neon - ossigeno; questa indecisione è dovuta alla sua massa, esattamente nel limite supposto tra le stelle destinate ad esplodere oppure no.

Alcune volte in Enif sono stati osservati dei repentini incrementi di luminosità; ciò avvalora l'ipotesi che questa (e forse altre supergiganti) eruttano in immani flare esattamente come le stelle nane, tra cui il nostro Sole. Enif è classificata come variabile irregolare lenta, con fluttuazioni della sua luminosità comprese tra 2,37 e 2,45 magnitudini[5].

Pare relazionata con altre supergiganti come Sadalmelik e Sadalsuud, che hanno luminosità e distanza simile; le tre stelle potrebbero essere nate nello stesso gruppo e nel corso degli ultimi 15 milioni essersi allontanate tra loro di 100 o più anni luce.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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