Enrichetta Adelaide di Savoia

Enrichetta Adelaide di Savoia
Triva - Henriette Adelaide of Savoy - Alte Pinakothek.jpg
Enrichetta Adelaide di Savoia
Elettrice di Baviera
Stemma
In carica 27 settembre 1651 – 13 giugno 1676
Predecessore Maria Anna d'Austria
Successore Maria Antonia d'Austria
Nome completo Enrichetta Adelaide Maria
Altri titoli Duchessa di Baviera
Nascita Castello del Valentino, Torino, 6 novembre 1636
Morte Castello di Nymphenburg, Monaco di Baviera, 13 giugno 1676
Luogo di sepoltura Chiesa dei Teatini, Monaco di Baviera
Casa reale Savoia
Padre Vittorio Amedeo I, Duca di Savoia
Madre Cristina Maria di Francia
Consorte Ferdinando Maria, Elettore di Baviera

Enrichetta Adelaide di Savoia (Torino, 6 novembre 1636Monaco di Baviera, 13 giugno 1676) nata principessa di Savoia, divenne elettrice di Baviera come consorte di Ferdinando Maria Wittelsbach.

BiografiaModifica

Nacque al Castello del Valentino a Torino dal Duca Vittorio Amedeo I di Savoia e dalla moglie, la principessa Cristina, figlia del re di Francia Enrico IV.

Il 7 ottobre 1637 perse il padre Vittorio Amedeo I, duca di Savoia, quando aveva appena un anno. Sua madre, Cristina di Francia, era la figlia di Enrico IV di Francia e di Maria de Medici. Dopo la morte di suo padre, sua madre divenne reggente di Savoia per conto di due dei fratelli di Enrichetta Adelaide: Francesco Giacinto (1632-1638), poi Carlo Emanuele II (1634-1675), dopo che il fratello maggiore morì.

Quando l'erede Francesco Giacinto morì nel 1638, i fratelli Maurizio e Tommaso incominciarono la guerra civile piemontese con il supporto spagnolo. Le due parti in guerra erano conosciute come i "principisti" (sostenitori dei principi) e "madamisti" (sostenitori della "Madama Reale", la Reggente Cristina). Con il sostegno di suo fratello, il re Luigi XIII di Francia, Maria Cristina fu in grado di sconfiggere la sfida alla sua maniera.

MatrimonioModifica

L'8 dicembre 1650 sposò il duca di Baviera Ferdinando Maria Wittelsbach. Questi, alla morte del padre Massimiliano I, avvenuta nel 1651, divenne Elettore di Baviera. Enrichetta Adelaide ebbe larga influenza negli affari esteri della Baviera, indirizzando sempre il suo paese verso una politica filo francese. Questo portò a un'alleanza della Baviera con la Francia contro l'Austria. Uno dei risultati dell'alleanza fu il matrimonio della figlia maggiore di Enrichetta Adelaide, Maria Anna Cristina e suo cugino Luigi, il Delfino di Francia (le Grand Dauphin), nel 1680.

Enrichetta fu anche una delle maggiori promotrici della realizzazione della residenza reale di Monaco, il Castello di Nymphenburg e della chiesa Theatinerkirche. Alla corte di Monaco furono invitati numerosi artisti italiani, tra i quali Isabella Maria dal Pozzo, che introdussero in Baviera l'amore per l'Opera italiana.

MorteModifica

Morì a Monaco il 13 giugno 1676. Fu sepolta nella Chiesa dei Teatini, la Chiesa che lei e suo marito fecero costruire come un gesto di ringraziamento per la nascita del tanto atteso erede al trono bavarese, il principe Massimiliano II Emanuele, nel 1662.

Matrimonio e figliModifica

Dal matrimonio con Ferdinando Maria nacquero i seguenti figli che raggiunsero l'età adulta:

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Emanuele Filiberto I di Savoia Carlo III di Savoia  
 
Beatrice di Portogallo  
Carlo Emanuele I di Savoia  
Margherita di Francia Francesco I di Francia  
 
Claudia di Francia  
Vittorio Amedeo I di Savoia  
Filippo II di Spagna Carlo V d'Asburgo  
 
Isabella di Portogallo  
Caterina Michela d'Asburgo  
Elisabetta di Valois Enrico II di Francia  
 
Caterina de' Medici  
Enrichetta Adelaide di Savoia  
Antonio di Borbone Carlo I di Borbone-Vendôme  
 
Francesca d'Alençon  
Enrico IV di Francia  
Giovanna III di Navarra Enrico II di Navarra  
 
Margherita di Francia  
Maria Cristina di Borbone-Francia  
Francesco I de' Medici Cosimo I de' Medici  
 
Eleonora di Toledo  
Maria de' Medici  
Giovanna d'Austria Ferdinando I d'Asburgo  
 
Anna Jagellone  
 

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Controllo di autoritàVIAF (EN15561164 · ISNI (EN0000 0000 3040 9342 · LCCN (ENn88135537 · GND (DE118549286 · ULAN (EN500353908 · BAV (EN495/45495 · CERL cnp01030804 · WorldCat Identities (ENlccn-n88135537