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Enrico Castiglioni

architetto, pittore e scultore italiano

Enrico (Richino) Castiglioni (Busto Arsizio, 29 gennaio 1914Busto Arsizio, 6 novembre 2000) è stato un architetto, pittore e scultore italiano.[1]

Indice

BiografiaModifica

Nato nel 1914 da una famiglia di imprenditori bustocchi, nel 1937 conseguì la laurea in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano con il massimo dei voti e nel 1939 l'abilitazione alla professione di architetto presso la Facoltà di Architettura di Roma. L'anno successivo sposò Lorena Fausti, italiana nata in Pennsylvania, dalla quale ebbe quattro figli: Stefano (con il quale collaborò in molti lavori a partire dal 1968), Giuliano, Monica e Marina. Tra il 1965 e il 1973 fu professore incaricato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica di Milano del corso di Storia e teoria dello spazio teatrale. Del 1971 al 1977 fu presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Varese.

Il 23 giugno 2015, alla vigilia della festa patronale, a Richino Castiglioni è stato intitolato il passaggio antistante la biblioteca civica di Busto Arsizio[2].

OpereModifica

Tra i suoi più significativi progetti vanno ricordati gli edifici per l'Esposizione Internazionale del Tessile (1952) di Castellanza, edifici religiosi come la nuova chiesa parrocchiale di Prospiano a Gorla Minore nel 1962, la ricostruzione del Presbiterio e della Cappella del S.S. Sacramento nella chiesa dei Frati Minori di Busto Arsizio tra il 1968 e il 1973 (con Stefano Castiglioni), il restauro dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno sul Lago Maggiore dal 1978 al 1986, un modello per una chiesa a Montecatini Terme (1953) e il progetto per il santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa (1957), rimasto irrealizzato. Altri numerossissimi progetti di Richino Castiglioni sono rimasti irrealizzati, come la nuova chiesa parrocchiale di Sant'Anna[3] a Busto Arsizio (1963) e di Suna a Verbania (1964). Inoltre è opera dell'architetto anche l'attuale sede del Liceo scientifico statale Arturo Tosi di Busto Arsizio (1980), come anche le sedi dell'Istituto Tecnico Statale Industriale (ITIS) Cipriano Facchinetti e dell'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato (IPSIA) Alessandro Volta di Castellanza, entrambi risalenti al 1962 e formanti oggi l'Istituto Statale di Istruzione Superiore Cipriano Facchinetti.

Opere architettonicheModifica

  • 1951-1952: Restauro e ampliamento della chiesa parrocchiale di Santo Stefano di Viggiù
  • 1952: Complesso della Mostra Internazionale del Cotone, del Rajon e delle Macchine Tessili a Castellanza
  • 1954:
    • Progetto di concorso per la stazione ferroviaria di Napoli (non realizzato)
    • Progetto di Basilica (esposto alla X Triennale di Milano; non realizzato)
    • Allestimento della sala dell'architettura sacra alla X Triennale di Milano
    • Restauro della chiesa prepositurale di Baveno
  • 1955:
    • Progetto per la chiesa di Montecatini Terme (2º premio, non realizzato)
    • Casa della cultura cattolica (Sedes Sapientiæ)
  • 1957: Progetto per il santuario della Madonna delle Lacrime (non realizzato)
  • 1957-1960:
    • Quartiere residenziale INA-Casa in località Sant'Anna, Busto Arsizio
    • Progetto per la chiesa del quartiere Sant'Anna di Busto Arsizio (non realizzato)
  • 1958:
    • Ristorante a Lisanza (oggi villa privata)
    • Scuola elementare nel rione Beata Giuliana di Busto Arsizio (oggi ENAIP)
  • 1959-1963: Scuola elementare "Durini" di Gorla Minore
  • 1960: Progetto per il palazzetto dello sport di Busto Arsizio (non realizzato)
  • 1962:
    • Progetto per il Grattacielo Peugeot a Buenos Aires (non realizzato)
    • Progetto per il nuovo centro direzionale di Torino (non realizzato)
  • 1962-1965: Istituto Statale di Istruzione Superiore Cipriano Facchinetti (ISIS) di Castellanza
  • 1962-1966: Chiesa dei Santi Nazaro e Celso di Gorla Minore, in località Prospiano
  • 1964: Progetto per il nuovo cimitero di Busto Arsizio (non realizzato)
  • 1965:
  • 1967: Progetto per il concorso nazionale di idee per la sistemazione e il restauro urbanistico e architettonico della Fortezza da Basso di Firenze (1º premio, ma non realizzato)
  • 1968-973:
    • Ricostruzione del presbiterio e della cappella del Sacramento nella chiesa dei Frati Minori di Busto Arsizio
    • Disegno dell'organo a canne della chiesa dei Frati Minori di Busto Arsizio
  • 1970-1972: Sede delle associazioni in San Magno a Legnano
  • 1976: Progetto per il Carcere Giudiziario di Busto Arsizio (non realizzato)
  • Seconda metà anni 1970: Restauro dell'eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro di Leggiuno
  • 1983: Liceo scientifico statale Arturo Tosi di Busto Arsizio
  • 1985-1986: Restauro e ristrutturazione della tonnara dell'Isola della Formica
  • 1989-1991: Casa Nicolosi ad Acireale

Opere pittoricheModifica

Primo periodo (1945-1950)Modifica

  • 1946, Deposizione di Cristo dalla croce, olio su tela, 218×260 cm[4]
  • L'inondazione, olio su tela, 250×210 cm

Secondo periodo (1951-1955)Modifica

  • Il mulino del borgo, olio su tela, 195×300 cm[5]
  • Lavoro nei campi e alla fornace, olio su tela, 291×180 cm
  • Cristo miracoloso
  • dittico L'impasto e la cottura del pane, La vita nel borgo sul rivo
  • L'anziana con rosario

Terzo periodo (1956-1960)Modifica

  • Tre donne e l'uomo col cilindro

Quarto periodo (1961-1970)Modifica

  • Cristo nel sudario
  • La festa del borgo sognato (abbozzato e mai ultimato)
  • Donna che procede in gramaglie
  • Ciechi sul muretto
  • Il cieco col merlo in gabbia sul muretto
  • Il pescatore sul muretto con immagine riflessa
  • Cristo sul muretto con lanterna

Opere letterarie e saggiModifica

  • Il significato dell'architettura, 1955.
  • Il tempio come episodio limite, 1958.
  • La parola, 1958.
  • La storia come giudizio, 1965.

NoteModifica

  1. ^ Castiglióni, Enrico, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011, Treccani.it – Enciclopedie on line. URL consultato il 4 luglio 2017.
  2. ^ Una settimana di festeggiamenti per la nuova biblioteca, su varesenews.it (VareseNews), 23 giugno 2015. URL consultato il 23 giugno 2015.
  3. ^ Un ricordo di Richino Castiglioni Archiviato il 10 giugno 2006 in Internet Archive.
  4. ^ Montedoro, pp. 106-108.
  5. ^ Montedoro, pp. 110-111.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN21818884 · ISNI (EN0000 0000 7867 6626 · LCCN (ENno2002094613 · WorldCat Identities (ENno2002-094613