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BiografiaModifica

Enrico Coletti viene introdotto nell'ambiente cinematografico nella prima metà degli anni ottanta; essendo figlio del regista Duilio, percepisce la passione per il cinema fin da ragazzo e questo spinge Coletti a frequentare un corso di specializzazione nel 1973 a New York per continuare l'arte appresa dal padre.[1]

Dopo 13 anni passati negli Stati Uniti, Enrico Coletti torna in Italia per mettere in pratica i frutti del suo studio ed esordisce con il film Supysaua del 1988; pur essendo partito in leggera sordina, il regista tenta diverse strade dal sentimentale Miele dolce amore al drammatico Il tocco - la sfida avvalendosi della collaborazione di star internazionali come Ben Cross e Franco Nero, nel 2000 gira Bibo per sempre che è tra i film più fortunati nonché tra i più felici anche grazie alle presenza di Teo Teocoli che esibisce una serie di personaggi surreali che hanno tutti il suo volto.

Pur avendo girato un esiguo numero di pellicole, Enrico Coletti ha supportato l'attività registica a quella di produttore; ha inoltre sceneggiato tutti i film da lui diretti spesso con l'ausilio del padre Duilio fino a quando questo è venuto a mancare nel 1999.

Nel 1989 gli viene assegnato in Campidoglio il premio Paolo Stoppa "per il più giovane regista esordiente". Nel 1992 riceve il premio "Cinema Giovane" alla quinta rassegna EuroMediterranea. Nel 1994 gli viene assegnato il premio Federico Fellini.

Regista e Producer pubblicitario ha lavorato per le più importanti case di produzione (RPA International, FILM Group International, LV&M, Filmcraft, Linkage, ADNKronos, Filmmaster, Little Bull della Armando Testa, B.F.C.S.. Vince il Premio Key Award per la regia.

FilmografiaModifica

Regista e sceneggiatoreModifica

ProduttoreModifica

Regista della 2ª unitàModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN120506842 · LCCN (ENno2010053789