Enrico Fink

compositore italiano
Enrico Fink
Enrico Fink Ying Yang.jpg
Enrico Fink, ritratto nel 2016 a Castiglion Fiorentino
NazionalitàItalia Italia
Generemusica ebraica
Colonna sonora
Jazz
Klezmer
Periodo di attività musicale1994 – in attività
Album pubblicati14
Studio12
Live2
Sito ufficiale

Enrico Fink (Firenze, 4 settembre 1969) è un compositore, cantante, flautista attivo anche come autore teatrale, ricercatore e direttore artistico italiano.

BiografiaModifica

Figlio di Guido Fink, nipote per parte materna di Marisa Mantovani. Si è laureato in fisica nel 1994. Nel 1996 rinuncia a una borsa di studio, ottenuta per proseguire gli studi e la ricerca in astrofisica negli Stati Uniti[1], e intraprende una carriera centrata intorno alla musica, al teatro, alla scrittura, alla cultura ebraica e alla promozione della diversità culturale. È sposato con la scrittrice Laura Forti.

Le prime attività professionali sono state di flautista nella scena dance degli anni '90, collaborando con disc-jockey come Blade (Jestofunk) e Andrea Rucci. Come cantante, ha fatto parte dal 1995 al 1998 dell'ensemble di musica contemporanea Tacitevoci diretto dal compositore Bruno de Franceschi; dal 1994 al 2000 del coro Jubilee Shouters, diretto da Gianna Grazzini con cui collabora con musicisti del jazz italiano e internazionale[2] e partecipa come corista al Festival di Sanremo[3] del 1996.Ha recitato nella compagnia di Moni Ovadia nel 2000, per Tevje un Mir[4], e dal 2002 al 2004 per il musical Il Violinista sul tetto, unica produzione italiana autorizzata di Fiddler on the Roof, in cui interpretava Motl Kamzoyl[5].

Nel 1998 debutta lo spettacolo Patrilineare da lui scritto, diretto e interpretato insieme al Quartetto Lokshen (e cioè con Amit Arieli, Alessandro Francolini, Stefano Bartolini) , con repliche per vari anni Italia e negli Stati Uniti[6][7]. Lo spettacolo esce sotto forma di CD per l'etichetta Materiali Sonori, per la quale Fink continua a incidere negli anni successivi. Scrive e interpreta Purimshpil! (2000, regia di Olek Mincer, anche con Monica Demuru e il Quartetto Lokshen)[8], Yonah (2002, premiato dalla European Association for Jewish Culture[9]), Via da Freedonia (scritto con Laura Forti)[10], La Mamma l'Angelo e la Ciambella (2010), uscito anche come CD live, e rappresentato in Canada con il titolo “The Aroma of Things Good”[11], Le Tre Notti del '43 (2019). Nel 2003 riceve dal Premio Riccione il premio “Marisa Fabbri” per il linguaggio teatrale, per il suo testo Le Ombre[12].

Si è dedicato alla rivisitazione in chiave contemporanea e jazzistica del repertorio ebraico italiano, collaborando con musicisti come Gabriele Coen, Zeno de Rossi, Alfonso Santimone, Francesco Bigoni, Marcella Carboni[13] e in ambito internazionale con Frank London[14] e David Krakauer[15]. Parte di questo materiale è su CD, in “Il Ritorno Alla Fede del Cantante di Jazz” del 2005 e nel live del 2010 “La Mamma, l'Angelo e la Ciambella”, dedicato a una storia ebraica ferrarese. Dal lungo sodalizio musicale con Arlo Bigazzi è nato il CD “Fuori Dal Pozzo” del 2014 che esplora invece interazioni fra la musica tradizionale, il rock e la canzone d'autore[16]. “Occident Express”, registrato con i solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo, contiene una serie di nuove composizioni, prevalentemente strumentali, create attorno alla sua colonna sonora per l'omonimo spettacolo, che racconta attraverso l'interazione di strumenti tradizionali, moderni e live electronics, il viaggio di una profuga irachena dal suo villaggio natale alla Svezia, nel 2015[17].

Dal 2003 collabora stabilmente con l’ensemble di musica antica “Lucidarium”, con cui si esibisce regolarmente in Europa e negli USA[18][19][20], e con cui ha registrato in Francia, il CD “La Istoria de Purim” per l’etichetta K617 (l'ultima tournée americana, la sesta, è stata nel 2019[21]).

Dirige dalla sua fondazione nel 2007 l'Orchestra Multietnica di Arezzo, scrivendone gli arrangiamenti. In questa veste ha avuto occasione di collaborare e scrivere arrangiamenti per molti artisti della scena musicale nazionale come Raiz, Cisco, Shel Shapiro, Moni Ovadia, Dario Brunori, Dente, Lo Stato Sociale, Paolo Benvegnù, Ginevra Di Marco, Bandabardò[22].

Dal 2010 inizia una collaborazione con lo scrittore Stefano Massini per il quale scrive colonne sonore (e interpreta in scena) “I capitoli del Crollo” (prima produzione di Lehman Trilogy[23]) , “Balkanburger” , con Luisa Cattaneo spettacolo con cui è in tournée dal 2011 al 2014[24][25]; “Credoinsunsolodio” con l'Orchestra Multietnica di Arezzo e Amanda Sandrelli[26], “African Requiem” con Isabella Ragonese e Luisa Cattaneo[27]; “Occident Express” con l'Orchestra Multietnica di Arezzo e Ottavia Piccolo, spettacolo in tournée dal 2017 al 2019[28] (ivi compresa una serie di rappresentazioni a Buenos Aires[29]).

L'interesse per la musica delle tradizioni liturgiche ebraiche italiane lo ha portato a valicare spesso i confini fra performance e ricerca, con frequenti incursioni nel mondo accademico. È stato curatore per il Primo Levi Center di New York del progetto “Italian Chazanut Round Table” dedicato a Erna Finci Viterbi[30]. È stato Polonsky Visiting Fellow presso l'Oxford Centre for Hebrew and Jewish Studies (Università di Oxford, UK) nell'anno accademico 2019/20 nell'ambito dell'Oxford Seminar in Advanced Jewish Studies, occupandosi di poesia liturgica ebraica in Italia fra il sedicesimo e il diciottesimo secolo, e di influenze cabalistiche nella liturgia[31][32]. È stato fra i traduttori dello staff del Progetto Traduzione Talmud babilonese. Ha curato la raccolta di canti liturgici ebraici fiorentini “La casa dei canti: 100 anni di chazanut al Tempio Maggiore di Firenze” (Materiali Sonori, 2011).

Ha ideato nel 2013 il festival "Balagàn Café" a Firenze, di cui è direttore artistico[33].

È stato sulla copertina della rivista inglese "Jewish Renaissance" nel luglio 2013[34][35].

Nell'agosto del 2018 è stato protagonista di una polemica nei confronti della eurodeputata Alessandra Mussolini[36][37][38][39].

DiscografiaModifica

  • 1997 Klezmer (Cronache di viaggi) (con Orchestra Regionale della Toscana) - Quadro Frame
  • 1997 Black & Blue (con Jubilee Shouters) — Sensible Records
  • 1998 La mutazione (con Tacitevoci e Naqqara ensemble) — TVE
  • 2000 LokshenMateriali Sonori
  • 2005 La Istoria de Purim (Musique et poésie des Juifs en Italie à la Renaissance) (con Ensemble Lucidarium)K617
  • 2005 Il ritorno alla Fede del Cantante di JazzMateriali Sonori
  • 2005 Animameticcia, (con Orchestra Multietnica di Arezzo) — Max Research
  • 2006 Mu-sick, (con Rucci & the Lulabenjim)Minus Habens Records
  • 2009 Quasi Live, (con Arlo Bigazzi & Orchestra Multietnica di Arezzo)Materiali Sonori
  • 2010 La Mamma, L'Angelo e la Ciambella, Materiali Sonori Associated
  • 2013 Fuori dal Pozzo, (con Arlo Bigazzi)Materiali Sonori
  • 2014 Portosantagostino(con Orchestra Multietnica di Arezzo)Materiali Sonori
  • 2018 Occident Express, (con Orchestra Multietnica di Arezzo feat.Ottavia Piccolo)Materiali Sonori
  • 2019 Culture contro la paura, (con Orchestra Multietnica di Arezzo)Materiali Sonori

Colonne SonoreModifica

NoteModifica

  1. ^ l'Unione informa, su moked.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  2. ^ 'Io, il gospel bianco e la seconda volta dei Jubilee Shouters' - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  3. ^ Enrico Fink, appunti di un viaggio fra le note a Sanremo 97 , protagonista sul palco del festival con i Jubilee Shouters, il coro gospel che ha arricchito di intensità e note nere l’esibizione degli O.R.O., su scanner.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  4. ^ moni ovadia - Tevije un Mir (2000), su moniovadia.net. URL consultato il 7 giugno 2020.
  5. ^ Musical che spettacolo - Il violinista sul tetto, su musical.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  6. ^ Un racconto ebraico: questa sera al teatro Mare il 'Patrilineare' di E. Flink • newsrimini.it, su newsrimini.it, 10 dicembre 2004. URL consultato il 7 giugno 2020.
  7. ^ negli Stati Uniti ha debuttato a Los Angeles, Skirball Center, nel 2002 con la regia di Donald Freed
  8. ^ Redazione Nove da Firenze, Purimshpil inaugura brillantemente la sezione yiddish dell’Estate Fiesolana, su nove.firenze.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  9. ^ https://www.jta.org/2002/01/28/lifestyle/european-artists-get-grants
  10. ^ 60 anni dello stato di Israele: Fink presenta la sua Via da Freedonia, su teatro.it, 18 settembre 2008. URL consultato il 7 giugno 2020.
  11. ^ (EN) Global Shtetl: Il Profumo Delle Cose Buone (The Aroma of Things Good), su Universe. URL consultato il 7 giugno 2020.
  12. ^ la motivazione della giuria recita: "Le ombre di Enrico Fink - Una “storia ferrarese” lieve, dove la poesia si contrappone alla narrazione drammatica e da questa trascorre al dialogo tra figure e temi, realtà e poesia, nella stessa maniera misurata e precisa con cui la parola si trasmette dai vecchi ai giovani, in un gioco della memoria ripreso con emozione dalla vita, con una patina di sentimentalismo che non ne inquina l’encomiabile leggerezza, sfiorando con struggente intensità una sua lirica Spoon River. http://www.riccioneteatro.it/sites/default/files/2003.pdf
  13. ^ Qui Vercelli - La musica invisibile, su Moked, 10 giugno 2014. URL consultato il 7 giugno 2020.
  14. ^ Redazione, Raiz, Enrico Fink e Frank London insieme per Simmetrie Festival, su recensito.net. URL consultato il 7 giugno 2020.
  15. ^ Officine della Cultura, DAVID KRAKAUER E HATZEL | Teatro all'aperto - Monte San Savino, su Fermata Spettacolo. URL consultato il 7 giugno 2020.
  16. ^ Fink e Bigazzi “Fuori dal pozzo”, incontro e live, su toscanamusiche.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  17. ^ ENRICO FINK, OCCIDENT EXPRESS, Materiali Sonori Associated, CD 2018. | Folk Bulletin, su folkbulletin.com. URL consultato il 7 giugno 2020.
  18. ^ Veranstaltung - Jüdische Musik- und Theaterwoche Dresden, su juedische-woche-dresden.de. URL consultato il 7 giugno 2020.
  19. ^ (EN) Review: York Early Music Festival, Ensemble Lucidarium, July 7, su York Press. URL consultato il 7 giugno 2020.
  20. ^ LUCIDARIUM, su shuppartists.com. URL consultato il 7 giugno 2020.
  21. ^ (EN) Pam Hersh, World Renowned Ensemble Lucidarium Coming to Anshe Emeth on Nov. 9, su Highland Park Planet. URL consultato il 7 giugno 2020.
  22. ^ Orchestra Multietnica di Arezzo | diretta da Enrico Fink, su orchestramultietnica.net. URL consultato il 7 giugno 2020.
  23. ^ Stefano Massini, Recensione I capitoli del crollo, Volume primo: Tre fratelli, Testo e regia Stefano Massini, Con Duccio Baroni, Luisa Cattaneo, Gabriele Giaffreda, Direzione musicale: Enrico Fink, regia di Stefano Massini, produzione Il Teatro delle Donne, su scanner.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  24. ^ Sergio Lo Gatto, Balkan Burger. L'epopea klezmer di Stefano Massini, su Teatro e Critica, 12 luglio 2012. URL consultato il 7 giugno 2020.
  25. ^ Martina Mel, ri, Balkan burger. Amore e odio nei Balcani di Stefano Massini | Recensioni, su Krapp's Last Post, 6 febbraio 2013. URL consultato il 7 giugno 2020.
  26. ^ Credoinunsolodio | Officine della Cultura, su officinedellacultura.org. URL consultato il 7 giugno 2020.
  27. ^ Etta Cascini, AFRICAN REQUIEM - scritto e diretto da Stefano Massini, su sipario.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  28. ^ Occident Express, su Teatro Stabile dell'Umbria. URL consultato il 7 giugno 2020.
  29. ^ (ES) por Laura Gómez, Occident Express: gran apertura de la temporada internacional en el Teatro San Martín, su laprimerapiedra.com.ar. URL consultato il 7 giugno 2020.
  30. ^ (EN) THE SONG OF THE SEA – Centro Primo Levi New York, su primolevicenter.org. URL consultato il 7 giugno 2020.
  31. ^ (EN) OSAJS Between Sacred and Profane - Jewish Musical Cultures in Early Modern Europe, su Oxford Centre for Hebrew and Jewish Studies. URL consultato il 7 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2020).
  32. ^ (EN) Michael Lukin, OSAJS Final Conference Program. URL consultato il 7 giugno 2020.
  33. ^ (EN) Ruth Ellen GruberNovember 5, 2013Thinkstock, Putting Florence's Jewish History Into the Spotlight, su The Forward. URL consultato il 7 giugno 2020.
  34. ^ (EN) BACK ISSUES, su Jewish Renaissance. URL consultato il 7 giugno 2020.
  35. ^ https://www.ferrarainfo.com/en/discover-the-area/routes-and-tours/history-and-culture-routes/jewish-ferrara/jewish-renaissance-reportage
  36. ^ "Cara Alessandra, anch'io voglio difendere la memoria di mio nonno, ucciso per colpa del tuo", su L'HuffPost, 19 ottobre 2018. URL consultato il 7 giugno 2020.
  37. ^ Il musicista Fink ad Alessandra Mussolini: "Anche mio nonno è stato ucciso, ma il responsabile è il tuo...", su la Repubblica, 19 ottobre 2018. URL consultato il 7 giugno 2020.
  38. ^ Il musicista Enrico Fink contro Alessandra Mussolini: “Anche mio nonno è stato ucciso, dal tuo”, su Music Fanpage. URL consultato il 7 giugno 2020.
  39. ^ JTA, Italian Jews Enraged Over Mussolini’s Granddaughter Threatening Tweet, su The Forward. URL consultato il 7 giugno 2020.
  40. ^ PATRILINEARE – Enrico Fink, su enricofink.it. URL consultato l'8 giugno 2020.
  41. ^ L'Opificio delle Pietre Dure. Una storia di eccellenza [collegamento interrotto], su Culturaitalia. URL consultato l'8 giugno 2020.
  42. ^ Tale Madre Tale Figlia | Officine della Cultura, su officinedellacultura.org. URL consultato l'8 giugno 2020.
  43. ^ RSI Radiotelevisione svizzera, Terra promessa e aringhe marinate, su rsi. URL consultato l'8 giugno 2020.
  44. ^ RSI Radiotelevisione svizzera, La casa dei viventi, su rsi. URL consultato l'8 giugno 2020.
  45. ^ #AnneFrank. Parallel Stories. URL consultato l'8 giugno 2020.

Collegamenti esterniModifica