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Un ente pubblico non economico, nell'ordinamento giuridico italiano, è una persona giuridica di diritto pubblico, disciplinata da norme derogatorie rispetto alle regole di tipo civilistico, caratterizzate dal perseguimento di un interesse pubblico.

A partire dell'emanazione della legge 20 marzo 1975, n. 70 , molti di essi sono stati soppressi oppure trasformati in associazioni e fondazioni, come ad esempio nell'ambito del cosiddetto parastato.[1]

Indice

CaratteristicheModifica

Tale categoria è assai variegata ed atipica e contiene esempi diversificati, sottoposti anche a discipline diverse, il che rende difficile darne una definizione esaustiva. Per questo motivo la giurisprudenza ha elaborato una serie di indici di riconoscimento che permettono di identificare la natura di questi enti:

  • perseguimento di fini pubblici
  • titolarità di poteri autoritativi
  • istituzione da parte dello Stato o di altri Enti Pubblici
  • percezione di contributi pubblici
  • assoggettamento al controllo di pubblici poteri

Rapporti con la politicaModifica

Per quanto riguarda i rapporti con la politica, si caratterizzano per la grande autonomia, funzionale e di indirizzo, anche se il governo, o i singoli ministri, hanno di solito potere di nomina rispetto agli organi di vertice di tali enti (esclusi quelli associativi e gli ordini professionali) e mantengono un potere di vigilanza e controllo.

NoteModifica

Voci correlateModifica