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Enzo Ferrari (allenatore)

dirigente sportivo, ex calciatore e allenatore di calcio italiano
Enzo Ferrari
Palermo - Enzo Ferrari (calciatore).jpg
Ferrari al Palermo fra gli anni '60 e '70
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1977 - giocatore
2002 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1961-1963 San Donà 39 (6)
1963-1964 Forlì 32 (4)
1964-1967 Arezzo 79 (18)
1967-1968 Genoa 36 (14)
1968-1972 Palermo 126 (22)
1972-1973 Monza 25 (4)
1973-1974 Livorno 27 (2)
1974-1976 Udinese 58 (9)
1976-1977 ClodiaSottomarina 31 (4)
Carriera da allenatore
1978-1979 Conegliano
1979-1980 Udinese Primavera
1980-1984 Udinese
1984-1985 Real Saragozza
1985-1988 Triestina
1988 Avellino
1989 Padova
1990-1991 Palermo
1992-1994 Reggina
1994-1995 Reggiana
1995-1997 Alessandria
1998-2000 Ascoli
2001-2002 Arezzo
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Enzo Ferrari (San Donà di Piave, 21 ottobre 1942) è un dirigente sportivo, ex calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante.

Indice

BiografiaModifica

Dai 15 ai 17 fece ciclismo.[1] Suo padre Gino fu allenatore di Moreno Argentin nella UC Turchetto Basso Piave.[1]

Sposò Annamaria di quattro anni più giovane,[2] con cui ebbe due figli, Marco e Laura.[1]

Caratteristiche tecnicheModifica

Era un'ala sinistra dotata di un fisico potente e di un potente tiro.[3]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Si mise in mostra nel 1967-1968, in Serie B, disputando un ottimo campionato[3] con la maglia del Genoa. La stagione successiva esordì in Serie A con il Palermo. Rimase celebre un suo gol segnato da 77 metri all'Olimpico contro la Roma, il 12 gennaio 1969:[4][5] aiutato dalla tramontana, il suo era un lancio destinato a Gaetano Troja.[5] Con i rosanero rimase per quattro stagioni, collezionando 27 presenze in A nella stagione 1968-1969. Nell'ultima stagione al Palermo fu il capocannoniere della squadra con 12 gol, di cui 4 da subentrato;[6] in quell'annata vestì tutte le maglie tranne quella del portiere e del libero.[6]

Nell'ottobre del 1972 si trasferisce al Monza,[7] pentendosi successivamente di aver lasciato la squadra che retrocederà a fine anno.[7]

AllenatoreModifica

Appese le scarpette al chiodo, intraprese la carriera di allenatore. La prima esperienza è nella stagione 1978-1979 al Conegliano, mentre nell'annata successiva guida la formazione Primavera dell'Udinese.[8] Nel 1980-1981 guida la prima squadra della formazione bianconera, società in cui giocò da calciatore, debuttando in Serie A come allenatore. Nella prima stagione in bianconero ottenne 14 punti in 14 partite.[8]

Vantò anche un'esperienza nella Liga spagnola, allenando il Real Saragozza nel 1984-1985.[9] Uno dei risultati più importanti fu la vittoria per 2-1 contro il Real Madrid allo Stadio Santiago Bernabéu.[9] Dopo un anno torna in Italia, pentendosi successivamente di non essere rimasto in terra iberica.[9]

Nel 1988 fu allenatore all'Avellino, da cui venne esonerato dopo 13 giornate.[9] Il regolamento vigente, che venne abolito l'anno successivo, gli impedì pure di allenare all'estero nella stessa stagione.[9]

Nella stagione 1990-1991 divenne l'allenatore del Palermo, allenando per la seconda ed ultima volta in carriera una squadra in cui aveva militato da calciatore. Sostituisce l'esonerato Francesco Liguori a partire dalla quarta giornata del campionato[9] al termine del quale la squadra ottenne la promozione in Serie B dopo il secondo posto finale. Nella stagione successiva viene esonerato e sostituito con Gianni Di Marzio.

Allenò la Reggina nel 1992-1994 e la Reggiana nel 1994-1995. Chiude l'esperienza da allenatore con Alessandria, Ascoli e Arezzo.

DirigenteModifica

Nella stagione 2010-2011 è stato amministratore delegato della Triestina,[10] rimanendo in società fino alla cessione della stessa, avvenuta nell'agosto del 2011.[11]

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Arezzo: 1965-1966

NoteModifica

  1. ^ a b c Prestigiacomo, p.97.
  2. ^ Prestigiacomo, p.89.
  3. ^ a b Marco Sappino, Dizionario del calcio italiano, vol. 1, Baldini & Castoldi, novembre 2000, p. 218.
  4. ^ Gazzetta dello Sport, Roma-Palermo e quel gol da metà campo di Ferrari, gazzetta.it, 26 gennaio 2008. URL consultato il 19-11-2008.
  5. ^ a b Prestigiacomo, pp.91-92.
  6. ^ a b Prestigiacomo, p.92.
  7. ^ a b Prestigiacomo, p.93.
  8. ^ a b Prestigiacomo, p.94.
  9. ^ a b c d e f Prestigiacomo, p.95.
  10. ^ Organigramma Societario Archiviato il 2 maggio 2010 in Internet Archive. Triestinacalcio.it
  11. ^ Raggiunto l'accordo con il Gruppo Aletti inerente la proprietà dell'U.S. Triestina Calcio S.p.A. Archiviato il 14 novembre 2011 in Internet Archive. Triestinacalcio.it

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Bagnati; Vito Maggio; Vincenzo Prestigiacomo, Il Palermo racconta: storie, confessioni e leggende rosanero, Palermo, Grafill, giugno 2004, p. 253, ISBN 88-8207-144-8.

Collegamenti esterniModifica